Incontri asolani concerto “Da Vienna a Vienna”

Gringolts Quartet

Il pianoforte di Filippo Gamba e il Gringolts Quartet nella capitale musicale europea di Schubert e Brahms martedì 9 settembre 2014 a San Gottardo. La Vienna classica di Schubert e quella romantica di Brahms, il pianismo cosmopolita e carismatico di un veneto celebre nel mondo e il virtuosismo di uno dei più affermati violinisti della sua generazione, con la sua passione per la musica da camera grazie alla quale ha raccolto attorno a sé uno dei quartetti più applauditi d’Europa.

Sono questi i nuovi Incontri Asolani previsti a San Gottardo, martedì 9 settembre (ore 20,45) con il concerto intitolato “Da Vienna a Vienna”; che avrà come protagonisti il pianista veronese Filippo Gamba e il Gringolts Quartet, costituito sei anni fa a Zurigo dal violinista russo Ilyia Gringolts (fuoriclasse vincitore del Premio Paganini nel 1989), dalla violinista armena Kurtikyan dalla violista rumena Silvia Simionescu e dal violoncellista tedesco Claudius Hermann.

Ad aprire il programma sarà l’ultimo dei Quindici Quartetti per archi di Schubert, dove la divina lunghezza schubertiana (1577 battute: il più lungo di tutti i suoi quartetti) si è espressa nell’incredibilmente breve tempo di composizione di soli dieci giorni: un’opera di grande drammaticità, con sonorità che coinvolgono l’ascoltatore in un’atmosfera quasi profetica, che alterna lunghe tensioni a larghe luminosità.

Nella seconda parte, Filippo Gamba si aggiungerà al quartetto per dare vita al Quintetto in Fa minore di Brahms, una delle sue opere più note ed amate, una delle più affascinanti di tutto l’Ottocento musicale. Come sottolinea lo stesso Gamba “trovo sia molto efficace farla seguire ad un opera di Schubert, con la quale condivide l’espansione delle linee melodiche e il carattere emotivo del discorso armonico”. Discorso armonico che ben s’intreccia con la facilità di dialogo tra Gamba e il Gringolts Quartet, come il pianista vuole sottolineare: “Questo mio incontro con il Gringolts Quartet è nato da un incrocio di più strade. Anzitutto è stato propiziato dall’amicizia con la violista del quartetto e mia collega alla Musik-Akademie di Basilea Silvia Simionescu. Abbiamo già suonato insieme tre volte, lo scorso anno: occasioni durante le quali ho ben compreso la visione del “suonare insieme” del Gringolts Quartet e ho capito che aggiungersi a loro non significa – come spesso accade – correre il rischio di trovare una formazione già affiatata che realizza un “fronte compatto” nel quale è difficile il reale inserimento del pianista, che così resta un “ospite”. E’ facile, infatti, che nei quintetti si percepisca che a suonare sono “quattro più uno”, mentre noi siamo subito diventati cinque”.

Un incontro felice e un ritorno ad Incontri che gli stanno particolarmente a cuore, per Gamba. Che afferma: “E’ un vero piacere, per me, tornare agli Incontri Asolani. Qui ho già suonato altre volte, ma i ricordi più intensi che conservo di questo Festival sono quelli di quando, da ragazzino, venivo ad ascoltarvi autentici idoli della musica da camera. Incontri Asolani è sicuramente parte del mio passato, quindi sono felice che faccia parte del mio presente. E sono sicuro farà parte anche del futuro di noi interpreti e del pubblico. Sono felice, inoltre, di tornare a San Gottardo perché qui vi è un’atmosfera che induce a un ascolto attento, quasi contemplativo. L’ambiente suggestivo, i silenzi asolani ed anche quel pizzico di scomodità rappresentato dal dover arrivare in una località in cui “ci si va apposta” sono già indicatori di una scelta precisa e motivata. Un invito alla concentrazione”.

Biglietti: euro 25 – ridotti euro 19. Info e prenotazioni: Asolo Musica – www.asolomusica.com – tel. 0423-950150

Filippo Gamba
“Con la rigorosa, appassionata serietà che lo contraddistingue il pianista italiano Filippo Gamba incarna quella figura di filosofo del pianoforte che, musicista cosmopolita dotato di grande maturità, è infuso di un carisma quasi missionario”. Con queste parole nel 2000 Wladimir Ashkenazy premia Filippo Gamba in una luminosa vittoria al Concours Géza Anda di Zurigo, dopo aver ottenuto negli anni precedenti prestigiosi riconoscimenti in concorsi quali Van Cliburn, Rubinstein, Leeds, Bachauer, Beethoven, Bremen e Pozzoli.

Viene quindi invitato dai più importanti festival, dal Ruhr Piano Festival al Next Generation di Dortmund, dalle Settimane Musicali di Stresa ai festival di Lucerna, Oxford, Lockenhaus e Varsavia. Si esibisce a Berlino (Konzerthaus), Vienna (Musikverein e Konzerthaus), Parigi (Théâtre du Châtelet, Théâtre des Champs-Élysées), Lione (Salle Molière), Amsterdam (Concertgebouw), Monaco (Herkules-Saal), Atene (Megaron) e Hannover (NDR-Saal). Prestigiose sono state, negli anni, le sue apparizioni come solista con orchestre come i Berliner Sinfoniker, la Wiener Kammerorchester, la SWR-Sinfonieorchester di Stoccarda, la Staatskappelle di Weimar, la Camerata Academica Salzburg, l’Orchestra Filarmonica di Israele, l’Orchestra della Tonhalle di Zurigo, del Musikkollegium di Winterthur e della City of Birmingham, sotto la bacchetta, tra gli altri, di Simon Rattle, James Conlon, Armin Jordan e Vladimir Ashkenazy.

Nato a Verona e diplomato al Conservatorio della sua città nella classe di Renzo Bonizzato, oggi Filippo Gamba è professore alla Musik-Akademie di Basilea e tiene seminari d’interpretazione pianistica per il Festival Musicale di Portogruaro, le Settimane di Blonay, Asolo Musica, Music of Southern Nevada, UDK Berlino. Fedele a un’idea intima e cordiale del fare musica, coltiva una speciale predilezione per il repertorio cameristico, collaborando con il violoncellista Enrico Bronzi e con gruppi di fama internazionale come il Quartetto Michelangelo, il Quartetto Hugo Wolf, il Quartetto Gringolts e il Quartetto Vanbrugh. Particolarmente preziosi, nella sua vita artistica, sono stati gli incontri con Maria Tipo e Homero Francesch.

Ha effettuato registrazioni per Radio France, per Radio Bremen, per la RAI e per numerose emittenti americane. La sua attività discografica è cominciata con l’incisione di due Concerti mozartiani diretti da Vladimir Ashkenazy e da Camil Marinescu, per l’etichetta Labour of Love. Per la stessa casa ha poi inciso tre CD solistici dedicati a Beethoven, Brahms e Mendelssohn. Ha inciso due CD per la Sony, in duo con il violinista giapponese Egijin Niimura, e un CD per la Decca con l’integrale delle Bagatelle di Beethoven: una scelta di repertorio volutamente defilata, per un disco che si conclude con una sognante interpretazione della celeberrima “Per Elisa”. Di Beethoven, beninteso, Filippo Gamba frequenta da sempre anche il grande repertorio, tanto che dal 2015 sarà impegnato nell’esecuzione integrale delle 32 Sonate al Teatro Comunale di Vicenza.

Gringolts Quartet

Ilya Gringolts e Anahit Kurtikyan violini – Silvia Simionescu viola Claudius Herrmann violoncello

“Equilibrio mirabile, estrema chiarezza delle voci che disegnano un tessuto musicale finissimo e di ampio respiro” (The Indipendent).

Il Quartetto Gringolts è il punto d’incontro di quattro personalità artistiche provenienti da ambiti culturali ed esperienze professionali diverse (il russo Ilya Gringolts, primo premio al Concorso Paganini di Genova, l’armena Anahit Kurtikyan, prima parte nell’Orchestra dell’Opera di Zurigo, la rumena Silvia Simionescu, primo premio ai Concorsi di Brescia e Osaka, il tedesco Claudius Hermann, primo violoncello dell’Opera di Zurigo), ma legati da una comune, forte passione per il quartetto d’archi. Nel corso della stagione 2013/14 il Quartetto è stato ospite di importanti Istituzioni musicali europee quali il Festival di Lucerna, l’Oleg Kagan Musikfest di Kreuth, la Filarmonica di San Pietroburgo, la Società dei Concerti di Milano, il Menhuin Festival di Gstaadt e il Festival di Salisburgo.

Il Gringotls Quartet ha collaborato con Jorg Widman, Leon Fleischer, David Geringas, Eduard Brunner. Il loro debutto discografico per Onyx nel 2011 con i 3 quartetti di Schumann, assieme al pianista Peter Laul, è stato accolto da eccellenti giudizi della critica discografica e scelto come miglior incisione dalla “Diskotek im Zwei” su Radio DSR. La loro registrazione in prima mondiale del quintetto di Walter Braunfels per due violoncelli, con David Geringas, è stata premiata con il Supersonic Award dal Magazin Pizzicato e con l’ECHO Classic 2013, il più ambito riconoscimento della critica discografica tedesca.

Nella primavera 2014 è prevista la pubblicazione dei 3 quartetti di Brahms e del quintetto con il pianista Peter Laul, reallizzata da Orchid Classics. I membri del Gringolts Quartet suonano preziosi strumenti italiani: Ilya Gringolts uno Stradivari del 1718, Anahit Kurtikyan un Camillo Camilli del 1733, Silvia Simionescu una viola di Jacobus Januarius del 1660 e Claudius Hermann uno straordinario violoncello Maggini del 1600, appartenuto in passato al Principe Galitsin, intimo amico di Beethoven, che per primo eseguì gli ultimi quartetti del grande compositore tedesco su questo strumento.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.