Elio agli Incontri asolaniI con il pianista Roberto Prosseda

Elio

Giovedì 11 settembre 2014 a San Gottardo. Metti un cantante di successo, avvezzo al pubblico degli stadi, in una chiesetta medievale asolana. Metti un Incontro tra Elio e Roberto Prosseda: due nomi che non hanno bisogno di presentazioni nei loro rispettivi contesti, ma che non è proprio usuale trovare sullo stesso palco, in un’atmosfera intimamente incantata come quella dell’asolana chiesa di San Gottardo. Con un titolo, poi, come “Bianchi, Rossini e Verdi”…

Ma ad Incontri Asolani, Festival Internazionale di Musica da Camera di Asolo Musica, accade anche questo. Per la precisione accadrà giovedì 11 settembre (inizio ore 20,45), e l’attesa per una così “strana coppia” è davvero tanta.

“Il motivo per cui ho iniziato a fare questo tipo di spettacoli è perché credo che la musica classica sia anzitutto musica bella che vale la pena ascoltare. Siamo in una fase storica in cui c’è bisogno di qualità, ma in pochi conoscono questi brani. Quindi l’intento è quello di far ascoltare a chi non avrebbe mai avuto l’occasione o la voglia di farlo della buona musica, senza etichette di genere, sperando che poi se ne innamorino come è accaduto a me”. Queste le parole con cui Elio presenta questo viaggio originale, divertente e raffinato tra alcune pagine storia della musica classica italiana e non solo, qualche eco orientale e tanta ironia.

Ed è Roberto Prosseda a spiegare che dopo aver proposto con grande successo questo inusuale recital, il programma “si è affinato e rivoluzionato: il titolo “Bianchi Rossini e Verdi”, in realtà, non fa più fede, ma lo abbiamo mantenuto, perché ci piace. All’inizio proponevamo anche un motivo di Gabriele Bianchi, compositore veneto molto apprezzato all’inizio del Novecento (che fu anche direttore del Conservatorio di Venezia), oggi praticamente dimenticato. E tra le arie d’opera che Elio interpretava con la sua bella voce baritonale ce ne erano anche di Giuseppe Verdi, oltre a quelle di Mozart e di Rossini che proporremo ad Asolo. Abbiamo voluto inserire anche alcuni dei brani più noti dell’ “Opera da Tre Soldi” di Kurt Weill, che Elio – tra una “canzonetta” e l’altra – ha portato spesso in scena, dal momento che dopo essersi diplomato in flauto al Conservatorio non ha mai smesso di frequentare la musica colta, nonostante i suoi successi in tutt’altre cornici. Perché, credetemi, Elio è molto, molto serio quando si tratta di musica”.

Tanto che uno dei più applauditi pianisti italiani nel mondo, può anche affermare: “Da un così inusuale, per me, compagno di palco, ho imparato davvero tanto. Mi ha insegnato quanto è importante comunicare con il pubblico. Quanto è determinante, per la riuscita di uno spettacolo, avere empatia con il pubblico, “sentirlo” e tenerne alta l’attenzione, con una parola o con un gesto. Riuscire a sentire che si diverte pur senza mai tradire il senso della musica proposta. Ed Elio, in questo, è molto serio e preciso, anche più di alcuni cantanti più “classici”. Lo è persino con la lingua giapponese che sciorinerà in due brani tradizionali nipponici in programma: pur non sapendo assolutamente il significato delle parole che canta, ne ha studiato puntigliosamente la pronuncia”.

Biglietti: euro 25 – ridotti euro 19. Info e prenotazioni: Asolo Musica – www.asolomusica.com – tel. 0423-950150

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