Concerto del pianista pugliese Filippo Balducci a Gorizia

Filippo Balducci

Dopo l’ottimo inizio di sabato scorso, prosegue il cartellone “Inverno 2015” inserito nella diciassettesima edizione della stagione concertistica «Gorizia Classica». Il calendario prevede sei appuntamenti ed è curato, come sempre, dall’Associazione “Musica Aperta” di Gorizia, realizzato grazie al fondamentale contributo della Fondazione «Cassa di Risparmio di Gorizia», alla Provincia e i Musei Provinciali di Gorizia, affiancati dagli altri Enti patrocinatori, quali la Regione Autonoma «Friuli Venezia Giulia», il Comune di Gorizia e il Gruppo Carso Gorizia.

Tutti gli appuntamenti si tengono presso l’accogliente Sala Convegni dei Musei Provinciali di Gorizia, in Borgo Castello n. 13, ambiente raccolto ed elegante, arricchito dalla presenza di un pianoforte da concerto. Grazie alla preziosa collaborazione degli Enti patrocinatori e sovvenzionatori, è stato mantenuto l’ingresso libero e gratuito per il pubblico, con accesso dalle ore 16.45 e inizio dei concerti alle 17.00 precise.

Il ciclo invernale 2015 si svolge con cadenza settimanale, dal 31 gennaio al 7 marzo 2015, tutti i sabati pomeriggio e il cartellone è stato preparato come di consueto dal professor Giorgio Samar, presidente dell’Associazione «Musica Aperta», ideatore e curatore delle precedenti edizioni della stagione. Il secondo appuntamento in cartellone è programmato per sabato 7 febbraio, quando si esibirà per “Gorizia Classica” il validissimo pianista pugliese Filippo Balducci, per la prima volte ospite a Gorizia.

Filippo Balducci, pianista concertista e didatta, vincitore di Concorsi pianistici nazionali e internazionali, tra cui quelli di Osimo, Lamezia terme, Enna, Senigallia, Pinerolo e Cincinnati (USA), ha suonato in importanti sale da concerto in Italia, Francia, Svizzera, Germania, Belgio, Slovenia, Turchia, Stati Uniti e si è esibito come solista con prestigiose orchestre dirette, tra gli altri, da Marc Andreae, Enrique Batiz, Maurizio Billi, Josif Conta, Roberto Gianola, Julius Kalmar, Francesco Lentini, Aldo Sisillo.
Ha registrato per la RAI e la WGUC di Cincinnati e inciso per la Stradivarius. Deve la sua formazione ad Angela Montemurro, Aquiles Delle Vigne e a Fausto Zadra del quale ha continuato il lavoro di ricerca sulla tecnica pianistica.

Ha seguito anche masterclasses con musicisti quali Sergio Fiorentino, Jörg Demus, György Sandor, Paul Badura Skoda, Michele Marvulli, Luiz De Moura Castro, Lev Natochenny, Vladimir Feltsmann, e per la musica da camera con Pavel Vernikov, Konstantin Bogino e col Trio di Trieste. Molto proficuo e stimolante è stato anche il recente confronto con il pianista Benedetto Lupo, con cui ha conseguito la Laurea di II livello in Pianoforte a indirizzo solistico con la votazione di 110 e lode e menzione speciale del MIUR.
Vincitore di tre concorsi a cattedra per titoli ed esami, è attualmente docente di Pianoforte Principale e Didattica pianistica presso il Conservatorio di Bari. Già assistente del M° Delle Vigne in Francia e del M° Zadra in Spagna e Svizzera, è regolarmente invitato a tenere corsi di perfezionamento presso l’Accademia “F. Chopin” di Lugano e a far parte delle giurie di Concorsi nazionali e internazionali.

Appassionato interprete di Alexander Scriabin, è autore del saggio Musica dell’Apocalisse: la rivoluzione di Scriabin edito da SBF nell’ambito della collana musicologica “Viaggio d’Inverno”, curata da Alessandro Zignani, e disponibile anche in formato digitale.
È ideatore e direttore artistico del Festival pianistico “Città di Corato”.

Molto particolare ed elegante sarà il programma del concerto, che continua la tradizione degli appuntamenti musicali di “Gorizia Classica” dedicati a uno o più compositori di cui ricorre un importante anniversario. Come negli anni scorsi sono stati omaggiati autori quali Bach, Haendel, Mozart, Mendelssohn, Chopin, Schumann, Liszt, Debussy e altri, nel 2015 è la volta del pianista russo Aleksandr Skrjabin, di cui si celebra il 100° anniversario della scomparsa. Filippo Balducci proporrà, in musica, l’interrogativo “Skrjabin: epigono di Chopin o compositore del futuro?” eseguendo nella prima parte “Lo Chopin russo”, con la Mazurka op. 3, n. 7 ed i 24 preludi op. 11, per passare alla seconda parte “tra simbolismo ed esoterismo” e le Sonate n. 2, 4 e n. 9, detta “Messa Nera”. Un programma affascinante che sarà proposto per “Gorizia Classica” da uno dei massimi conoscitori ed esecutori del maestro russo.

Il concerto successivo, quello di sabato 14 febbraio, offrirà al pubblico l’opportunità di ascoltare un’inconsueta formazione musicale, il duo padovano dell’Ensemble barocco Sans Souci, formato da Giuseppe Nalin, oboe barocco e Pier Luigi Polato, arciliuto, con “Sonate inedite nella Dresda del Settecento”.

F.to Il presidente

Prof. Giorgio SAMAR

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