Concerto del Duo padovano dell’Ensemble barocco Sans Souci a Gorizia

Ensemble Barocco Sans Souci

Prosegue con costante successo il cartellone “Inverno 2015” inserito nella diciassettesima edizione della stagione concertistica «Gorizia Classica». Il calendario, che comprende sei appuntamenti ed è curato, come sempre, dall’Associazione “Musica Aperta” di Gorizia, è realizzato grazie al fondamentale contributo della Fondazione «Cassa di Risparmio di Gorizia», alla Provincia e i Musei Provinciali di Gorizia, affiancati dagli altri Enti patrocinatori, quali la Regione Autonoma «Friuli Venezia Giulia», il Comune di Gorizia e il Gruppo Carso Gorizia.

Tutti i concerti si tengono presso l’accogliente Sala Convegni dei Musei Provinciali di Gorizia, in Borgo Castello n. 13, ambiente raccolto ed elegante, arricchito dalla presenza di un pianoforte da concerto. Grazie alla preziosa collaborazione degli Enti patrocinatori e sovvenzionatori, è stato mantenuto l’ingresso libero e gratuito per il pubblico, con accesso dalle ore 16.45 e inizio dei concerti alle 17.00 precise.

Il ciclo invernale 2015 si svolge con cadenza settimanale, dal 31 gennaio al 7 marzo 2015, tutti i sabati pomeriggio e il cartellone è stato preparato come di consueto dal professor Giorgio Samar, presidente dell’Associazione «Musica Aperta», ideatore e curatore di tutte le precedenti edizioni della stagione.

Il terzo appuntamento in cartellone è programmato per sabato 14 febbraio, e offrirà al pubblico l’opportunità di ascoltare un’inconsueta formazione musicale, il duo padovano dell’Ensemble barocco Sans Souci, formato da Giuseppe Nalin, oboe barocco e Pier Luigi Polato, arciliuto. Entrambi i musicisti sono stati già ospiti di “Gorizia Classica”, ma in formazioni cameristiche con organici diversi.

L’Ensemble Barocco Sans Souci è stato fondato da Giuseppe Nalin nel 1986, con formazione variabile, e si dedica espressamente all’esecuzione di musiche che vanno dalla metà del 1600 fino alla fine del 1700. Il Sans Souci ha tenuto numerosi concerti, in festival e manifestazioni italiane. All’estero, si è esibito in Svezia, Inghilterra, Irlanda, Francia, Germania, Austria, Ungheria, Spagna, Egitto, Repubblica Ceca, Belgio, Svizzera, USA, Tunisia, Polonia. Ha al suo attivo l’incisione di diciassette CD per Dynamic, Tactus, MAP.

Diversi CD e registrazioni di concerti del Sans Souci sono stati mandati in onda per la Radio Nazionale Spagnola, Radio Nazionale Egiziana, Rai Tre, WDR tedesca, Radio Vaticana, Radio Nazionale Belga e Radio Ungherese. A dicembre del 2010 e febbraio 2013 ha partecipato per Radio Tre al programma in diretta “Piazzaverdi” eseguendo dal vivo musiche di Bach, Fasch e Heinichen.

A maggio del 2012, il Sans Souci ha ottenuto il prestigioso “Premio Discografico Masi” consistente nella registrazione di un CD con musiche di Platti, Steffani e Lotti (Fondazione Masi Collection Vol. XIV/2012), tre esibizioni concertistiche – di cui una nella storica sala Maffeiana in cui si esibì Mozart – e una borsa di studio per la ricerca nella musica barocca veneta. Sempre nel 2012 ha pubblicato un DVD con un programma Vivaldiano (uscita prevista inizio 2015) e tre CD contenenti rispettivamente: arie sacre di Bach, sonate e triosonate di Heinichen (per MAP di Milano) e musiche strumentali di Cambini (per Tactus di Bologna).

Il concerto goriziano è stato intitolato Sonate inedite per oboe e arciliuto nella Dresda del Settecento, comprendendo composizioni, inedite, che provengono da manoscritti conservati nell’area di Dresda e Berlino dove l’oboe è specificatamente indicato da ogni autore. L’accompagnamento del basso continuo realizzato dal solo arciliuto, permette di cogliere nei dettagli ogni più piccola sfumatura espressiva, grazie alle caratteristiche dello strumento.

L’arciliuto nasce nel XVII secolo con la precisa funzione di basso continuo ma possiede anche una discreta quantità di musica solistica che si spinge fino alla metà del XVIII secolo. Interessante è la produzione a stampa, 1718, del liutista romano Giovanni Zamboni Romano. Sonate in uno stile italiano che richiama Corelli e uno stile tedesco che ricorda il grande Sylvius Leopold Weiss (che fu a Roma tra il 1708 e 1714), un interessante collegamento tra la musica italiana e lo stile di Dresda. Del presente programma sono in fase di realizzazione una registrazione discografica e un Video. Saranno eseguite musiche di Sylvius Leopold Weiss, Antonio Vivaldi, Giovanni Zamboni, Johann Joachim Quantz e Johann David Heinichen.

Il concerto successivo si terrà Sabato 21 febbraio, quando suonerà a Gorizia il pianista ora laziale, ma di origine argentina, Sebastián Beltramini, che proporrà pagine del più ampio repertorio, dalla celebre “Ciaccona” di Bach-Busoni ai Klavierstücke di Schubert per terminare con i grandiosi “Quadri da un’esposizione” di Musorgskij.=

Seguiranno periodici invii di comunicati stampa, relativi a ogni singolo concerto.

Cordiali saluti e grazie per la collaborazione.
F.to Il presidente
Prof. Giorgio SAMAR

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