Il Trio Arrigo Cappelletti omaggia Paul Bley ad Azzano Decimo

 Paul Bley

Sarà una serata per Paul Bley, quella proposta dal Trio di Arrigo Cappelletti alla Biasin Concert Hall di Azzano Decimo (Pn) martedì 24 marzo alle 20.45. Una formazione, quella del trio con pianoforte, particolarmente amata da Cappelletti, per la sua essenzialità che la avvicina alle esperienze spirituali zen, rinunciando a effettismi e manierismi per disvelare l’anima dei musicisti in contrapposizione alla musica prodotta artificialmente per il mercato. Essa infatti accompagna Arrigo Cappelletti lungo tutto la sua storia musicale, dal primo album Residui del 1982, a quello del 2005 Live in New York.

Negli anni Cappelletti ha messo a confronto il suo jazz con musiche “altre”: dal tango argentino (è stato tra i precursori del tango-jazz in Italia) al fado portoghese, dal lied romantico e novecentesco all’avanguardia colta e ultimamente all’Africa di Abdullah Ibrahim. In quest’occasione Arrigo Cappelletti, che si presenta in compagnia di due celebri musicisti, il contrabbassista Furio Di Castri e il batterista americano Bruce Ditmas, che con il suo maestro Paul Bley hanno registrato molti dischi dagli anni Settanta a oggi, fa esplicito omaggio alla figura di Paul Bley, cui ha dedicato anche un libro, “Paul Bley: La logica del caso”, tradotto in inglese (primo libro di un jazzista italiano) con il titolo “The Logic of Chance”.

Arrigo Cappelletti si è dedicato al jazz realizzando 18 dischi a suo nome di cui almeno 4 hanno avuto importanza nella definizione di una via italiana al jazz, fatta di lirismo, introspezione e collegamenti con altre culture. Vanta collaborazioni con Soloff, Philips, Elgart, Hebert, Hirshfield e molti altri. Attualmente è docente principale di jazz al Conservatorio di Venezia.

Bruce Ditmas sin da giovanissimo suona con cantanti del calibro di Judy Garland, Sheila Jordan e Barbara Streisand. Negli anni ’70 diventa esponente di spicco dell’avanguardia newyorkese suonando con Paul Bley, Steve Kuhn, Jaco Pastorious e soprattutto con l’orchestra di Gil Evans, pietre miliari nella storia del jazz. In Italia suona soprattutto con il quartetto di Enrico Rava.

Furio Di Castri suona con nomi di spicco della scena internazionale come Petrucciani, Galliano, Baker, e nazionale come Urbani, Salis, Fresu, Rava. Premiato nel 1989 tra i migliori talenti europei al New Jazz Meeting di Baden Baden, nel 2007 ha vinto il premio Insound come migliore contrabbassista italiano e nel 2008 è stato selezionato per il World Bass Festival di Stuttgart e per la convention Bass2008 di Parigi. Dirige il TorinoJazzLab, in collaborazione con il Conservatorio e l’Università di Torino. Collabora a diversi spettacoli teatrali con Beppe Servillo, Lella Costa, David Riondino; compone sonorizzazioni ambientali per l’arte contemporanea e improvvisazioni per la danza contemporanea Nel 2009 il suo album Zapping ha ottenuto una nomination come Best jazz album agli Italian Jazz Awards.

Clelia Delponte per Biasin

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