Il M. Balestracci in diretta ai microfoni di Rai Radio3 Suite

Maestro Balestracci

Lunedì 30 marzo intorno alle 20.05 il Panorama di Radio3 Suite, nel suo giro dietro le quinte dei concerti prima che si apra il sipario, arriverà virtualmente all’Abbazia del Pilastrello a Lendinara (Ro) per intervistare il M. Sergio Balestracci impegnato a dirigere il giovane mezzosoprano trentino Cecilia Molinari, vincitrice nell’ottobre 2014 del Premio “Luciano Pavarotti Giovani”, il coro padovano La Stagione Armonica e l’Orchestra di Padova e del Veneto nel tradizionale Concerto di Pasqua sostenuto dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo.

Il M. Balestracci presenterà in anteprima al pubblico di Radio3 Suite una rarità assoluta che consiste in due partiture inedite da lui stesso riportate alla luce, il Salmo 50 Miserere a 8 voci, archi e basso continuo e il Vespro dei defunti a 8 voci, archi e basso continuo di Andrea Stefano Fioré (1686-1732). Compositore milanese, oggi praticamente sconosciuto, Fioré, all’età di dodici anni, era già membro della prestigiosa Accademia Filarmonica di Bologna e fu allievo di Corelli. Le sue composizioni sacre sono state per anni ammassate negli scantinati del Duomo di Torino, salvate in extremis dalla musicologa Marie Thérèse Bouquet, destinate altrimenti al macero per ripulire i locali in cui erano conservate.

Completano il programma i brani di due autori, ben più noti contemporanei di Fioré, il Salmo 126 Nisi Dominus RV 608 per mezzosoprano, archi e basso continuo di Antonio Vivaldi (1678-1741) e il Salve Regina per mezzosoprano, archi e basso continuo di Domenico Scarlatti (1685-1757), affidato alla splendida voce della venticinquenne Cecilia Molinari.

Per gli ascoltatori più curiosi e appassionati che si trovassero nelle vicinanze il concerto è ad ingresso gratuito e verrà replicato martedì 31 marzo 2015 alle 21.00 all’Abbazia di Praglia a Praglia (Pd).

Radio3 Suite storica trasmissione di Rai Radio Tre dedicata alla musica classica in onda tutti i giorni dalle 19.50 alle 24.00 con tanti ospiti dal mondo dell’arte, della musica, della fotografia e del teatro. Dal lunedì al venerdì il Panorama: un’incursione nei camerini di attori e musicisti che stanno per esibirsi. A seguire il Cartellone di musica sinfonica, da camera, opera o jazz, in collegamento con le più grandi istituzioni nazionali ed internazionali: il sabato generalmente dedicato all’opera, la domenica alla contemporanea.

Le rubriche settimanali: lunedì “Teatri in prova”, martedì “Archivio storico della Rai”, mercoledì “Sotto la lente” (focus su uno specifico argomento o personaggio del mondo musicale), giovedì “Archivio Teatrale”, venerdì a “Stanza della Musica”.

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PROFILI

Cecilia Molinari, mezzosoprano
È nata a Riva del Garda (TN) nel 1990. Nel 2007 si è diplomata in flauto traverso al Conservatorio “Bonporti” di Riva del Garda sotto la guida di Pierluigi Maestri. A settembre 2013 si è diplomata in canto lirico al Conservatorio “Pollini” di Padova nella classe di Pamela Hebert e Marina D’Ambroso con il massimo dei voti, la lode e la menzione speciale. È vincitrice assoluta della borsa di studio “Associazione Teatro Bonoris” – Città di Montichiari 2012. Nel 2013 ha vinto il Premio Nazionale delle Arti (sezione Canto lirico) indetto dal MIUR e l’International Bel Canto Prize “ROSSINI IN WILDBAD” 2013. Si è esibita al Teatro La Fenice di Venezia nell’ambito del Festival “Lo spirito della musica di Venezia” in un concerto in onore di Lorenzo Regazzo. Ha partecipato ai corsi di perfezionamento estivi del Musicarivafestival con Mietta Sighele e alle masterclass tenute da Sara Mingardo e Lorenzo Regazzo presso il Conservatorio di Padova. Nel 2014 è stata l’unica italiana finalista al Concorso Internazionale “Viotti” di Vercelli, risultando vincitrice del Premio speciale “Pavarotti Giovani”. Tra gennaio e febbraio del 2015 ha debuttato come Zaida nel Turco in Italia di Rossini al Teatro Comunale di Treviso e al Teatro Comunale di Ferrara. Frequenta l’ultimo anno della Facoltà di Medicina presso l’Ateneo padovano.

La Stagione Armonica viene fondata nel 1991 dai madrigalisti del Centro di Musica Antica di Padova, del quale hanno costituito il nucleo fondamentale dal 1981. L’Ensemble, specializzato nel repertorio rinascimentale e barocco, ha lavorato con musicisti quali Andrea von Ramm, Anthony Rooley, Nigel Rogers, Jordi Savall, Peter Maag, Gianandrea Gavazzeni, Gustav Leonhardt, Andrea Marcon, Ottavio Dantone, Stefano Demicheli, Reinhard Goebel, Howard Shelley, Zsolt Hamar e, dal 2009, con il Mastro Riccardo Muti. Ha collaborato con orchestre e gruppi strumentali tra cui Hesperion XX, Accademia Bizantina, Orchestra Acàdemia 1750 (Barcellona), Dolce & Tempesta, Orchestra Barocca di Venezia, Il Giardino Armonico, Orchestra di Padova e del Veneto, Orchestra Giovanile Luigi Cherubini, Orchestra Giovanile Italiana. Ha partecipato ai più importanti festival e rassegne in Italia e all’estero: Ravenna Festival, Musica e Poesia a San Maurizio a Milano, Settembre Musica a Torino (MiTo), Festival Claudio Monteverdi a Cremona, , TrentoMusicAntica, Festival Barocco di Viterbo, le Serate Musicali di Milano, Festival Abbaye d’Ambronnay, York Early Music Festival, Festival delle Fiandre, Festival Europäische Kirchenmusik, Salzburger Festspiele. Ha tenuto concerti in Svizzera, Germania, Francia, Portogallo, Austria, Spagna, Gran Bretagna, Belgio, Olanda e Polonia ed ha collaborato con enti ed associazioni quali gli Amici della Musica di Firenze, Amici della Musica di Padova, la Fondazione Levi e il Teatro La Fenice di Venezia, l’Ente Lirico Arena di Verona, l’Unione Musicale di Torino, la Schola Cantorum Basiliensis, il Teatro del Maggio Fiorentino, il Teatro Municipale di Piacenza e il Teatro Nuovo “Giovanni da Udine” di Udine. Ha registrato per la RAI, per le radio e televisioni tedesca, svizzera, francese, belga ed ha inciso per Astrée, Tactus, Denon, Argo-Decca, Rivo Alto, Arabesque, Symphonia, Bongiovanni, CPO, Archiv, Deutsche Grammophon, Sony, Brilliant, Fuga Libera e per la rivista Amadeus. È stata chiamata a collaborare con il Maestro Riccardo Muti ed ha eseguito la Missa Defunctorum di Giovanni Paisiello, il Requiem in do minore di Luigi Cherubini con l’Orchestra Giovanile Luigi Cherubini a Salisburgo (Austria) per Salzburger Festspiele, Nairobi e nei più importanti teatri italiani. Dal 1996 il Maestro Sergio Balestracci è il direttore artistico della Stagione Armonica.

Sergio Balestracci, dopo aver iniziato gli studi di musica al Conservatorio di Piacenza, ha studiato flauto diritto con Edgar Hunt diplomandosi successivamente in questo strumento al Trinity College of Music di Londra. Laureatosi in storia moderna all’Università di Torino, ha iniziato molto presto un’intensa attività concertistica nel campo della musica rinascimentale e barocca, contribuendo, tra i primi in Italia, alla riscoperta di quel repertorio. Direttore dell’Accademia Fontegara di Torino fin dalla sua fondazione nel 1971, ha partecipato nel 1985 alle celebrazioni di Gabrieli con il Consort of Music per la Biennale di Venezia, ha diretto l’orchestra dell’Università di Padova e l’European Baroque Ensemble. Fondatore dell’Accademia del Flauto Dolce e dell’Accademia del Santo Spirito di Torino, ha curato per quest’ultima la revisione di diverse composizioni sei-settecentesche in prima esecuzione moderna (David di Scarlatti, San Giovanni Battista di Stradellam, Te Deum di Fiorè, Requiem di Bassani). Ha diretto il balletto Il Gridelino al Teatro Regio di Torino, l’opera Totila e i grandi mottetti op. 9 di Legrenzi nel terzo centenario della morte del compositore, ha curato una rappresentazione teatrale della Pazzia Senile di Banchieri per il Festival of Fine Arts di New York. Ha diretto inoltre una versione rappresentativa dei madrigali di Monteverdi (tra cui Tirsi e Clori) per la Reggia di Caserta e per lo Oude Muziek Festival di Utrecht; ha eseguito in prima esecuzione moderna la Passione di Gesù Cristo di Caldara. Da tempo è anche attivo come musicologo e docente: ha pubblicato la prima traduzione italiana del Trattato sul flauto traverso di Quantz e uno studio sulla Cappella Regia a Torino nel secolo XVIII per conto dell’Accademia di Santa Cecilia. Dal 1996 dirige e prepara La Stagione Armonica, della quale è direttore artistico.

Orchestra di Padova e del Veneto
L’Orchestra di Padova e del Veneto si è costituita nell’ottobre 1966 e nel corso di quasi cinquant’anni di attività si è affermata come una delle principali orchestre da camera italiane nelle più prestigiose sedi concertistiche in Italia e all’estero. L’Orchestra è formata sulla base dell’organico del sinfonismo “classico”. Peter Maag – il grande interprete mozartiano – ne è stato il direttore principale dal 1983 al 2001. Alla direzione artistica si sono succeduti Claudio Scimone, Bruno Giuranna, Guido Turchi, Mario Brunello (direttore musicale, 2002-2003), Filippo Juvarra (Premio della Critica Musicale Italiana “Franco Abbiati” 2002). Dall’agosto 2014 il direttore artistico è Clive Britton. Nella sua lunga vita artistica l’Orchestra annovera collaborazioni con i nomi più insigni del concertismo internazionale tra i quali si ricordano S. Accardo, P. Anderszewski, M. Argerich, V. Ashkenazy, J. Barbirolli, Y. Bashmet, R. Buchbinder, M. Campanella, G. Carmignola, R. Chailly, C. Desderi, G. Gavazzeni, R. Goebel, N. Gutman, Z. Hamar, A. Hewitt, C. Hogwood, L. Kavakos, T. Koopman, A. Lonquich, R. Lupu, M. Maisky, V. Mullova, A.S. Mutter, M. Perahia, I. Perlman, M. Quarta, J.P. Rampal, S. Richter, M. Rostropovich, H. Shelley, J. Starker, R. Stoltzman, H. Szeryng, U. Ughi, S. Vegh, K. Zimerman. L’Orchestra realizza circa 120 concerti l’anno, con una propria stagione a Padova, concerti nella regione Veneto, in Italia per le maggiori Società di concerto e Festival e tournée all’estero. Nelle ultime Stagioni si è distinta anche nel repertorio operistico, riscuotendo unanimi apprezzamenti in diversi allestimenti diDon Giovanni, Le nozze di Figaro e Così fan tutte di Mozart, L’elisir d’amore, Don Pasquale e Lucrezia Borgia di Donizetti, Rigoletto di Verdi, La voix humaine di Poulenc e Il telefono di Menotti. A partire dal 1987 ha intrapreso una vastissima attività discografica realizzando oltre cinquanta incisioni per le più importanti etichette. L’Orchestra di Padova e del Veneto è sostenuta da Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Regione del Veneto, Provincia di Padova e Comune di Padova. Dall’ottobre 2011 ha acquisito la natura giuridica di «Fondazione».

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