Mostra di Raoul Schultz a Torre di Mosto (VE)

Raoul Schultz Senza titolo 1968 Tecnica mista su carta

L’esposizione dedicata a Raoul Schultz (Lero, Egeo 1931 – Venezia, 1971), vuole essere un omaggio all’artista veneziano che ha percorso con la sua opera, un breve ma inteso periodo creativo nella Venezia degli anni cinquanta e sessanta.

A dieci anni dalla mostra personale realizzata presso la Galleria Flavio Stocco di Castelfranco Veneto, il Museo del Paesaggio presenta oggi una esaustiva rassegna delle opere di Raoul Schultz nel contesto di un’antologica che prende in esame i differenti periodi creativi dell’artista. La mostra, curata da Stefano Cecchetto, presenta oltre 150 opere provenienti da due nuclei importanti di collezioni private, che illustrano l’intero percorso creativo dell’artista in una sequenza cronologica che mette insieme i diversi temi e le differenti esperienze di Raoul Schultz.

Dalle prime partecipazioni alle mostre collettive dell’Opera Bevilacqua La Masa negli anni
cinquanta con le opere figurative dedicate alla rappresentazione delle architetture veneziane, fino alle esperienze più mature delle “Prospettive curve” e delle “Nuove strutture” dei primi anni sessanta, il percorso della mostra si sposta poi nella fase più concettuale di Schultz, quella dedicata all’indagine sul tempo e sulla memoria con la rappresentazione della serie dei “Calendari”, delle “Lettere anonime” e delle “Toponomastiche”.

L’accenno agli esordi dell’artista nel contesto dell’Opera Bevilacqua La Masa, introduce l’opera di Raoul Schultz in un ‘clima’ che vede Venezia protagonista – nel secondo dopoguerra – di un periodo assai stimolante per le arti figurative. Un periodo nel quale Raoul Schultz occupa un posto importante: pittore, illustratore, grafico, scenografo – significativa la sua esperienza nel cinema con l’amico Tinto Brass per il quale nel 1963 realizzerà le scenografie per il film “Chi lavora è perduto” – Schultz è un artista che ha saputo anticipare i tempi di alcune avanguardie storiche del secondo Novecento nella dinamica della sua breve, ma intensa esistenza umana.

La vicenda artistica di Raoul Schultz parte quindi da Venezia, ma è destinata ad arrivare lontano; con il suo straordinario talento nel rinnovare i temi e i soggetti del suo poliedrico linguaggio espressivo, l’artista esplora le diverse correnti innovative della scena italiana e internazionale degli anni cinquanta e sessanta, ma nello stesso tempo diviene il precursore di alcuni movimenti e delle scuole di pensiero che animeranno in seguito il panorama contemporaneo di quegli anni e anche di quelli immediatamente successivi alla sua prematura scomparsa nel marzo del 1971.

COMUNICATO STAMPA

Comune di Torre di Mosto (VE)
Museo del Paesaggio

MOSTRA RAOUL SCHULTZ
OPERE , 1953 – 1970

SPAZIO ESPOSITIVO
MUSEO DEL PAESAGGIO – TORRE DI MOSTO (VE) Località Boccafossa

DATA DI INAUGURAZIONE sabato 11 aprile 2015 , ore 17.00
DATA DI CHIUSURA domenica 02 agosto 2015

ABSTRACT omaggio all’artista veneziano presente con la sua opera nella Venezia degli anni ’50 e ’60.

ORARI DI APERTURA sabato ore 16.00 / 19.00
domenica ore 10.00 / 12.00 – 16.00 / 19.00
altri giorni su prenotazione

BIGLIETTO ingresso libero

CURATORE MOSTRA Stefano Cecchetto
PATROCINIO Regione Veneto

CATALOGO in mostra

INFO
www.museodelpaesaggio.ve.it

museodelpaesaggio@gmail.com

info 0421324440 (int.1)

NB: servizio navetta ogni domenica dalla stazione F.S. di S.Dona’ con partenza alle ore 15,30 e ritorno alle ore 19,00

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