28 AGOSTO: inaugurazione “Incontri Asolani”

Quartetto_di_Venezia

Le secolari porte dell’asolana chiesa della medievale chiesa di San Gottardo si aprono nuovamente per accogliere gli artisti e il pubblico di “Incontri Asolani”, Festival Internazionale di musica da camera di Asolo Musica-Veneto Musica, giunto alla sua 37ma edizione. E a salire per primi (venerdì 28 agosto – ore 20,45) sul basso palcoscenico cui fanno da sfondo gli affreschi tardo medievali e da cornice il pubblico, saranno il Quartetto di Venezia (Andrea Vio, violino; Alberto Battiston, violino; Giancarlo Di Vacri, viola; Angelo Zanin, violoncello) e il violoncellista Walter Vestidello, per una serata interamente dedicata alla musica di Franz Schubert.

Autore che, durante la sua breve vita, non ha goduto di grande fortuna tra i suoi contemporanei, ma attorno al carisma del quale si strinse un circolo di amici che amavano riunirsi in serate dedicate alla sua musica, le cosiddette “Schubertiadi”: serate molto frequentate e caratterizzate da un’atmosfera informale di cui era protagonista assoluta la musica di Schubert, ma era anche sostanziale corollario anche il piacere di incontrarsi, di condividere un brindisi, di scambiare idee…

Un po’ come avviene, dal 1978, agli Incontri Asolani, che non sono mai stati “solo” una straordinaria opportunità di ascolto ma anche e soprattutto un momento di incontro tra artisti di caratura internazionale e tra questi e il pubblico.

La “Schubertiade” proposta per l’inaugurazione del Festival sarà anche particolarmente suggestiva perché priva dello strumento schubertiano per eccellenza, il pianoforte. E questo perché la serata inaugura un’edizione degli “Incontri” dedicata soprattutto al violino e agli strumenti ad arco, per i quali Schubert ha composto capolavori senza tempo, tra i quali il pubblico asolano potrà ascoltare i due forse più celebri. Ecco come Andrea Vio, primo violino del Quartetto di Venezia, descrive brevemente la prima opera in programma: “La Morte e la Fanciulla è uno dei quartetti più famosi non solo di Schubert ma di tutto il repertorio quartettistico ed è una delle più note composizioni della musica classica in generale. L’ispirazione viene da un testo poetico di Matthias Claudius, scrittore e poeta tedesco della fine del settecento. Si tratta di una sorta di Danza Macabra, fortemente drammatica, che prende spunto da un periodo storico durato circa cento anni, tra il Medioevo ed il Rinascimento, dove si verifica uno stravolgimento del pensiero attinente al rapporto tra i viventi ed i morti, al morire ed alla precarietà della vita. Questa vera e propria ossessione trova origine nel dissidio tra gli splendori e l’aumento del benessere della vita, verificatosi dal XI sec. e l’inevitabile morte che segna la conclusione del percorso terreno.

La Morte, rappresentata come orrendo scheletro, e le sue vittime si muovono lentamente con portamento nobile e dignitoso accompagnate, nel loro incedere, da suonatori e musicanti. L’altra protagonista della scena drammatica, la fanciulla, trova la sua origine in una tradizione mitologica molto antica. In molte opere di questo periodo, la morte è raffigurata affiancata ad affascinanti giovani donne o con delle bellissime vergini, immagine che rimanda al confine oscuro tra la sessualità e la morte. Un pensiero macabro che il genio di Schubert trasforma in poesia pura”.

Walter Vestidello si aggiungerà al Quartetto di Venezia per la seconda parte del programma: curiosamente è la prima volta che il noto violoncellista trevigiano suonerà con l’ensemble veneziano, nonostante la sua frequentazione con i musicisti del quartetto sia nata quando studiavano insieme al Conservatorio di Venezia. Insieme proporranno il Quintetto in Do maggiore, D956 che, prevede, appunto, due violoncelli: un organico piuttosto inusuale per un’opera che, a detta di molti critici ed eminenti esecutori, rappresenta una delle più belle opere del secolo romantico.

A due mesi dalla morte Schubert compose questo suo secondo quintetto per archi (il primo, il celebre “La trota” aggiungeva al quartetto classico un contrabbasso) e, come afferma Vestidello, la scelta “è una vera e propria miniera per il compositore. Lui che con pochissimi elementi usati nei tantissimi Lieder per Voce e Pianoforte, miniature straordinarie dal punto di vista coloristico e della “sceneggiatura”, riesce a dare completezza disarmante (e grande appagamento in chi ascolta ed anche in chi… riascolta), ha l’opportunità o, meglio, opera la scelta di elaborare elementi suggeriti da questo singolare organico strumentale come fosse un pittore che sfrutta tutte le possibilità cromatiche della sua tavolozza. Le cinque voci permettono anche una particolare sfida, quella di poter ottenere un colore di tipo orchestrale con un organico cameristico, ambizione decisa in chi, come il nostro, si è cimentato in forme musicali che richiedessero aggregazioni strumentali tra le più disparate”.

Biglietti: interi euro 25,00 – ridotti (fino ai 25 e oltre i 60 anni) e soci Asolo Musica euro 19,00. Informazioni e prenotazioni telefoniche: Asolo Musica, 0423.950150 – info@asolomusica.com.

“INCONTRI” DA GUSTARE, CON BELLUSSI

Oltre alle sontuose proposte musicali e all’esclusiva sede degli stessi, gli Incontri Asolani si sono arricchiti, già da qualche anno, di un singolare “terzo tempo” che divide la prima e la seconda parte di ogni concerto: un brindisi tra gli alberi antistanti la suggestiva chiesa medievale che ospita i grandi artisti internazionali e in ciascuno degli appuntamenti in programma potrà degustare una o più tipologie di vino.

Consapevole che il vino è a pieno titolo un patrimonio culturale e, in qualche misura, anche una forma d’espressione artistica, Asolo Musica ha invitato quest’anno la celebre cantina Bellussi di Valdobbiadene, da sempre impegnata a supportare le varie forme d’arte per comunicare il proprio brand, a proporre brevi “degustazioni guidate” per un pubblico d’intenditori dell’ascolto, che confermano la felicità e la completezza del matrimonio tra grandi vini e grande musica.

Tra i cipressi che costituiscono una sorta di pronao naturale alla chiesa di San Gottardo, il pubblico internazionale degli Incontri Asolani troverà, a ogni appuntamento, alcune tipologie di vini della preziosa collezione Bellussi, da anni vicino ad Asolo Musica anche in altre manifestazioni e impegnato contemporaneamente anche quale fornitore ufficiale della Biennale di Venezia.

UN PO’ DI STORIA…

In un panorama musicale come quello italiano, dove il sostegno alla musica è sempre più affidato alle cure dei soggetti privati, giungere al ragguardevole traguardo della trentasettesima edizione di un festival è cosa piuttosto rara.

Per questo Asolo Musica è particolarmente orgogliosa dei risultati conseguiti con la propria attività, iniziata nel 1976 come associazione spontanea di appassionati ed operatori del settore. E che si è immediatamente imposta come modello e punto di riferimento nel panorama musicale italiano ed internazionale grazie all’organizzazione di concerti di elevatissima qualità.

Quando, nel 1978, Asolo Musica diede vita al Festival Internazionale di musica da camera “Incontri Asolani”, lo fece adottando una formula che anticipava una tendenza di seguito affermatasi: accostare recitals di straordinari solisti ad “incontri” degli stessi con altri interpreti per ensemble che realizzavano “da vivo” il concertare, il suonare insieme sia nella inusuale e rilassata cornice delle prove aperte al pubblico, sia nel momento del concerto vero e proprio. “Incontri” in cui, fin dalla prima edizione, musicisti di fama internazionale furono affiancati sul palcoscenico da giovani talenti, molti dei quali sono poi divenuti a loro volta grandi interpreti oggi acclamati in tutto il mondo.

Dopo queste prime esperienze diedero fama e lustro all’attività di Asolo Musica, e ancora una volta anticipo sui tempi e su altre iniziative simili, la vitale associazione asolana allargò la propria sfera d’azione trovando un fertile terreno nel più complesso ambito regionale: nacque “Cantantibus Organis”, con le sue centinaia di manifestazioni musicali diffuse sul territorio coinvolgendo le altre realtà locali, le associazioni, gli Enti, i gruppi musicali… progetto dal quale nel 1988, nacque il Festival Organistico Internazionale “Città di Treviso e della Marca Trevigiana”, che da allora ospita i più importanti ed accreditati organisti internazionali (la XXVII edizione inizierà il prossimo 13 settembre)

Nel frattempo anche il Festival di musica da camera ampliò i suoi spazi geografici e propose alcune edizioni a Cortina d’Ampezzo: appuntamenti che concentrarono una grande attenzione internazionale attorno al Festival e che confermarono la validità delle iniziative asolane.

Iniziarono, poi, i grandi progetti: l’organizzazione della tournée della Europea Comunity Youth Orchestra, esperienza indimenticabile alla presenza del grande compositore Gyorgy Ligeti; i concerti del “Monteverdi Choir and Orchestra”, diretto da John Eliot Gardiner (con un’indimenticabile esecuzione dei “Vespri della Beata Vergine” nella Basilica di San Marco a Venezia, quindi a Cremona e a Mantova, in un tour monte verdiano ante litteram); l’organizzazione dell’articolata esperienze delle orchestra giovanili di Alpe Adria; il concorso internazionale di composizione “Gian Francesco Malipiero”; il percorso di “Musica e Danza nei Musei del Veneto”; i corsi di perfezionamento vocale e strumentale per futuri professionisti della musica.

Da qualche anno Asolo Musica si è concentrata sulla valorizzazione delle risorse umane, strumentali e strutturali del proprio territorio, divenendo uno strumento di intervento della Regione Veneto e promuovendone la crescita culturale attraverso l’assistenza amministrativa, la consulenza artistica e la partecipazione economica alle attività musicali.

Un’attività che ha permesso di allestire concerti anche in località dove non esisteva una tradizione particolare rispetto alla musica e di proporre una programmazione regolare di attività musicali che ha creato afflussi regolari e considerevoli di ascoltatori (mediamente 150 concerti annuali in quasi tutte le province del Veneto, che richiamano totalmente circa 30.000 persone).

Gli Incontri Asolani, invece, hanno ristretto la loro attività alla suggestiva cornice dell’asolana chiesa di San Gottardo, continuando ad ospitare “i grandi” della musica cameristica internazionale e a realizzare serate speciali sia dal punto di vista artistico, sia sotto il profilo umano. Perché ad Asolo gli “Incontri” sono fatti di musica ma anche di amicizia, sia tra gli artisti sia tra questi ed il pubblico.

Forse, chissà, proprio la dimensione della chiesa, che invita per struttura e radicamento culturale alla comunione, rende più ravvicinati gli “Incontri”. Dove i protagonisti non salgono su una bassa pedana a pochi passi dal pubblico, che può così facilmente condividere con loro le pulsioni della loro musica, il ritmo del loro respiro. Anche grazie a tutto ciò, Asolo Musica è una struttura un po’ speciale….

INCONTRI ASOLANI XXXVI FESTIVAL INTERNAZIONALE DI MUSICA DA CAMERA è realizzato con il sostegno di MIBAC –Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, Regione Veneto, Provincia di Treviso,

Comune di Asolo e Parrocchia Di Asolo, ed è inserito nel cartellone di Reteventi Cultura 2015.
Asolo Musica ringrazia per il supporto le aziende: Bellussi Valdobbiadene, Coop Adriatica, Piazzetta Design, Pro-Gest, Smith’s American, Super Beton e la generosità del Sig. Innocente Pivetta

INCONTRI ASOLANI

XXXVII Festival Internazionale di Musica da Camera

28 agosto – 21 settembre 2015

Venerdì 28 agosto

Asolo, Chiesa di San Gottardo – ore 20,45

Quartetto di Venezia

(Andrea Vio, violino; Alberto Battiston, violino; Giancarlo Di Vacri, viola; Angelo Zanin, violoncello)

Walter Vestidello, violoncello

Musiche di Schubert

Martedì 1 settembre

Asolo, Chiesa di San Gottardo – ore 20,45

Natasha Korsakova, violino

Kira Ratner, pianoforte

Musiche di Verdi, Offenbach, Mozart e Gershwin

Domenica 6 settembre
Asolo, Chiesa di San Gottardo – ore 20,45

Vincitore del 60° Concorso Pianistico Internazionale “Ferruccio Busoni”

Nome del vincitore e programma del concerto saranno comunicati il 5 settembre

Martedì 8 settembre

Asolo, Chiesa di San Gottardo – ore 20,45

Anna Tifu, violino

Gloria Campaner, pianoforte
Musiche di Franck, Ravel, Enescu, Sarasate

Sabato 12 settembre

Asolo, Chiesa di San Gottardo – ore 20,45

Agnese Ferraro, violino
Monica Cattarossi, pianoforte
Musiche di Farrenc, Chaminade, Boulanger, Tailleferre

Martedì 15 settembre

Asolo, Chiesa di San Gottardo – ore 20,45

Fabio Paggioro, violino

Massimiliano Ferrati, pianoforte

Musiche di Geminiani, Corelli, Respighi

Lunedì 21 settembre

Asolo, Chiesa di San Gottardo – ore 20,45

Giuliano Carmignola, violino

Mario Brunello, violoncello

Il programma sarà annunciato e presentato dagli artisti la sera del concerto

Info e biglietteria: ASOLO MUSICA, Via Enrico Fermi 14/E4 – Asolo (TV)

Tel. 0423. 950150 – Fax 0423.529890

info@asolomusica.com – www.asolomusica.com

Biglietti: interi euro 25,00 – ridotti (fino ai 25 e oltre i 60 anni) e soci Asolo Musica euro 19,00

Info per la stampa:

Marina Grasso, cell. 335.8223010

marina@marinagrasso.com

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