Prestigiosa Monografia su Mario Bellini, architetto giramondo!

Monografia sull'architetto Mario Bellini

È uno dei pochi architetti giramondo ad aver uguale successo in tutte le scale del progetto (piccola, media, grande), ovvero nel disegno di una sedia, di una mostra d’arte o di un edificio. Ora una monografia di Silvana Editoriale dedica un volume di grandi dimensioni (pp. 312), alla carriera di Mario Bellini nella realizzazione di architetture e allestimenti, ovvero nella scala grande e media del progetto. Un vero e proprio “giro del mondo” visti i luoghi dove Bellini ha lasciato un segno (Giappone, Australia, Stati Uniti, Germania, Francia…) e anche un “viaggio nel tempo” (la monografia parte da oggi e arriva a ritroso fino al 1960).

Il volume di grandi dimensioni (pp. 312) è curato da Ermanno Ranzani e ha la prefazione di Kenneth Frampton, professore della Columbia University di New York che sottolinea il ruolo di Mario Bellini nel panorama dell’architettura contemporanea. Un ruolo che verrà celebrato anche in una mostra promossa dalla Triennale di Milano all’inizio del 2017.

Non solo, dunque, Mario Bellini designer del primo personal computer della storia (per Olivetti nel 1965) e della Divisumma (la madre di tutti i touch screen, sempre per Olivetti), non solo il creatore di icone come le Bambole (B&B), Il mangiadischi, antenato dell’Ipod (Minerva) e la Cab (Cassina); ma anche Mario Bellini architetto del Dipartimento delle Arti Islamiche nel Louvre di Parigi (2012), seconda e ultima opera contemporanea ospitata nel più noto museo del mondo (oltre alla Piramide di Pei). E Mario Bellini architetto della “messa in scena” di tutti i capolavori di Giotto a Palazzo Reale (2015), o i tesori del Barocco e del Rinascimento (nella Reggia di Stupinigi e a Palazzo Grassi), esposizioni divenute “manifesti” dell’esporre.

Il libro è organizzato per schede singole di ognuno dei 300 progetti e arricchito da schizzi, piante e da un notevole apparato fotografico. In alcuni punti sono inseriti richiami “altri” (che evocano un tema, una figura o una metafora) e che appartengono al mondo ispirazionale di Bellini.

“L’architettura? È cominciato tutto per gioco”- ricorda Mario Bellini. “Sfollato in campagna dai nonni ho cominciato a giocare con i mattoni (crudi o appena sfornati). È stato allora che mi è venuta la fantasia di costruire con i miei cugini una casetta. Grande abbastanza per entrarci attraverso una porta rudimentale e luminosa a sufficienza per la presenza di una finestra-oblò. Avevo otto anni, e da allora l’idea di fare case e cose non mi ha mai più lasciato, divenendo una ragione di vita”.

Così Ermanno Ranzani nel suo saggio introduttivo: “Nella grande unitarietà della produzione si distinguono due momenti: una prima fase lo accompagna dagli anni Ottanta sino ai primi anni del 2000, quando matura in Bellini un differente approccio figurativo e compositivo che apre a una seconda stagione”.

“Saper mostrare è un’arte misteriosa e straordinaria”, sottolinea Mario Bellini. A me è capitato di mostrare cose fin da giovanissimo. Era il 1960, e appena laureato ho messo in scena i premi del Compasso d’oro di quell’anno nella Sala delle Cariatidi di Palazzo Reale, a Milano. Ho messo in quella sala di tutto: un piccolo aereo da turismo, un Flying Dutchman, con la vela gonfiata dal vento (di un ventilatore), una tenda da campeggio, scolapiatti, sedie. Tutti in scena come cantanti i protagonisti di un’Opera”.

Il libro annuncia, infine, alcuni progetti che si inaugureranno a breve. Tra questi il nuovo Museo del Foro di Roma, ovvero l’Antiquarium forense, che si trova accanto al Colosseo appena restaurato. “Un museo sulle origini dell’antica Roma – aggiunge Mario Bellini – che metterà in scena una sistemazione degli edifici esistenti, sia trasformando strutture medievali, sia aggiungendo un’ala nuova che guarda sull’area”. L’inaugurazione del Museo del foro è prevista a fine 2016-inizio 2017.

Note biografiche

Mario Bellini (1935), architetto e designer con studio a Milano, lavora dal 1962 in tutto il mondo. Ha ricevuto il premio Compasso d’Oro otto volte e venticinque delle sue opere sono nella collezione permanente del MoMA di new York, che gli ha dedicato una retrospettiva nel 1987. È stato direttore della rivista “Domus” (1986-1991). Ha allestito numerose mostre d’arte e di architettura sia in Italia che all’estero, l’ultima a palazzo reale di Milano per i capolavori di Giotto (2015). Dal 1980, si dedica prevalentemente all’architettura. nel 2015 la Triennale di Milano gli ha assegnato la Medaglia d’oro alla carriera e, nel 2016-2017, gli dedicherà una retrospettiva. Tra i suoi edifici figurano la Fiera internazionale di Milano al portello, il Centro espositivo e congressuale di Villa Erba a Cernobbio (Como), il Tokyo Design Center in Giappone, l’Headquarters di Natuzzi Americas negli Stati Uniti, la National Gallery of Victoria a Melbourne, gli Headquarters della Deutsche Bank a Francoforte, il Museo della Città di Bologna, l’edificio per il dipartimento delle Arti islamiche al Louvre di parigi, e il nuovo Centro Congressi Fondazione Fiera Milano, il più grande d’Europa. Di prossima inaugurazione l’Antiquarium (Museo sulle origini di Roma antica) a Roma, l’Areoporto “Leonardo da Vinci” Fiumicino-Roma – Terminal 3, il parco Scientifico e tecnologico “Erzelli” a Genova e la ristrutturazione del “Grattacielo rosso” – Generali Group Academy a Trieste.

Mario Bellini architetto | architect

Silvana Editoriale
prefazione di Kenneth Frampton

a cura di Ermanno Ranzani

direzione artistica di Piero Mascitti

312 pagine

€ 50,00

500 illustrazioni a colori

edizione bilingue italiano/inglese

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