Mostra antologica di scultura di VALERIO DE MARCHI

VALERIO DE MARCHI

Cercando beltà mostra antologica di scultura di VALERIO DE MARCHI organizzata dai Comuni di Pieve di Soligo e di Refrontolo in collaborazione con l’Associazione ERA. Una esposizione particolarmente voluta e sostenuta dall’Amministrazione comunale allo scopo di valorizzare e coinvolgere l’attenzione su un artista che rappresenta una realtà storica per il territorio e solo adesso dopo trent’anni riproposto al grande pubblico per un giusto riconoscimento e ringraziamento per quello che la sua opera trasmette e rappresenta.

La mostra è curata da Francesco Zanoni, appassionato d’arte ed estimatore di Valerio De Marchi.
Con essa si inaugura la rassegna dal titolo “Cercando Beltà” e si propone di dare una visione più completa possibile dell’artista con opere che rappresentano un’ampia panoramica della carriera artistica dello scultore, con la presenza di oltre cento opere scultoree e una ventina di dipinti, anch’essi rivelatori della sua poetica.

La figura femminile per Valerio De Marchi, in arte Valerius, rappresenta principalmente la sua poetica espressiva. La donna è la fonte di ispirazione primordiale, primigenia, tra fascino e sogno, rivelatrice di valori e proiettata al di là del tempo e dello spazio. La sua proiezione simbolica e sensuale immerge l’osservatore in un mondo magico tra erotismo, mai banale o provocante, ed ammirazione estatica. Come dice Mario Guderzo, direttore del museo e della gipsoteca canoviana di Possagno, “la sua è una ricerca puramente estetica che si pone come obiettivo ultimo la raffigurazione della bellezza assoluta del corpo femminile in tutti i suoi aspetti”. Ma la sua arte va anche oltre, proponendo un modello di estetica che invita ad osservare le cose e il mondo in generale con gli occhi di chi vuole fermare e cogliere i valori della vita, educandoci ad osservare la bellezza come processo e pratica elettiva che svela e rivela i veri significati della nostra esistenza. In una parola ci rivela una possibile “verità”. La donna è femmina, madre, figlia, amica, è grazia e sensualità.
La sua tecnica scultorea fa uso della pratica antica della cera persa, le sue sculture di dimensioni diverse, piccole, medie ed a grandezza naturale, sono fusioni in bronzo rifinite in modo meticoloso, trattate dopo la lucidatura con tonalità di colore verde, marrone o blu, che contribuiscono a far risaltare la sinuosità delle forme e dei corpi.

La mostra è inserita nel cartellone RetEventi Cultura 2016 ed è organizzata anche grazie alla Banca di Credito Cooperativo delle Prealpi che da anni sostiene le attività del Comune. Al termine dell’inaugurazione seguirà momento conviviale offerto dagli sponsor tecnici Latteria Soligo e Consorzio Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore.

Villa Brandolini, Piazza Libertà 7

da sabato 10 settembre a domenica 23 ottobre 2016
Ingresso Libero
Orari: sabato 17.00-19.00, domenica 10.00-12.00 / 16.00-19.00
Previo appuntamento con l’autore è possibile visitare la mostra anche durante gli altri giorni della settimana.

INFO:
cultura@comunepievedisoligo.it – tel.0438 985335
www.pievecultura.it

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.