Mostra l’Arte di scrivere d’arte a Pordenone

Nel settembre 2016, il convegno l’Arte di scrivere d’Arte, organizzato dal Centro Iniziative Culturali Pordenone, ha compiuto 10 anni.

Sono stati dieci anni di incontri con personalità della cultura, invitate al Centro “A. Zanussi” nell’ambito di un festival del libro come “Pordenonelegge.it” per discutere
dei caratteri di stile della critica d’arte, dei suoi nuovi ambiti e strategie di comunicazione, dei problematici ma fruttuosi rapporti fra parola scritta e immagine, che sempre più investono il senso estetico ed etico della contemporaneità; nella consapevolezza che il dialogo fra scrittura e arti visive, il tentativo del linguaggio di intrecciare le proprie sillabe alle dinamiche di spazio, luce, colore dell’arte vive quale parte essenziale di sé “il segno di una sottile ferita inferta da una indefinibile mancanza, la struggente consapevolezza di una verità nascosta, inafferrabile, fuggitiva” (G. Briganti).

Per riconsiderare – con un minimo di soddisfazione – il percorso finora compiuto, la Galleria Sagittaria ha pensato di ospitare una mostra che riunisca tutti gli artisti i quali nel decennio hanno prestato una loro opera quale immagine “di copertina” dell’appuntamento, insieme a quelli che del convegno sono stati ospiti (C. Ambrosini, B. Brand, E. Carrer, F. Del Zotto Odorico, M. Fanni Canelles, M. Ghilardi, R. Kusterle, G. Pasotti, A. Perrini, F. Piavoli, N. Salomon, I. Theimer, G.C. Venuto).

A partire da Ivan Theimer, con la scultura che di l’Arte di scrivere d’Arte è divenuta stabilmente il logo, riconoscibile sintesi visiva del progetto: uno dei bronzi concepiti nel 1989, nell’ambito del progetto dell’artista moravo per il Monumento ai diritti dell’uomo, celebrativo dei 200 anni della Rivoluzione francese. È un bimbo la cui testolina indossa con giovanile spensieratezza un cilindro che i sedimenti grafici della Storia dovrebbero rendere altrimenti ponderoso: su quel cappello si sono stampati giorni che hanno cambiato la faccia del mondo. Ma il passato, per quanto ne pensasse Marinetti, dimostra qui di essere costantemente reinventabile, sotto patine azzurrine che fra le righe parlano con fiducia del futuro immaginato da due occhi infantili, cui pare tuttavia di poter attribuire l’età grave di una statua, l’ancor felice consapevolezza della maturità.

I segni della scrittura sono alla base anche di alcuni recenti lavori di Gianni Pasotti: trasportate in un’ironica dimensione surreale, delle virgolette – guarda caso fra i più ambigui segni grafici d’interpunzione, apodittiche se introducono il discorso diretto, elusive quando suggeriscono un sentor di metafora – abbandonano la planarità e il profumo d’inchiostro della stampa, per ripiegarsi ingigantite su un filo quasi fossero bucato steso ad asciugare; e le lettere mantengono corpo ridotto solo per farsi rebbi e cucchiai di un’alfabetica posateria, di dubbia utilità pratica se non per commensali sul genere del famelico lettore che nel suo libro – come testimonia l’opera Smarrimento – si è addirittura inabissato, lasciando galleggiare a fior di pagina le sole stanghette degli occhiali.

Le parole diventano invece brulichio di fondo nella pittura di Brigitte Brand, che le sfrutta – carta stampata in luogo del gesso e colla di un’imprimitura – come una sonorità che intride gli intonaci di antichi monasteri diroccati, o che emerge fra l’erba dei pendii e dalle screpolature della roccia. È la lingua dei luoghi che sommessamente si presta a sostenere la visione pittorica, memore di passate, drammatiche cancellazioni – perché è di Armenia che si parla, scomoda terra di cerniera fra mondi diversi e distanti –, e su di essa il dipinto si struttura per velature che il segno cucisce.

Mostra l’Arte di scrivere d’arte

Orario:
Dal martedì alla domenica dalle 16.00 alle 19.00
Chiuso il 2 giugno, le domeniche di luglio e agosto,
dal 1° al 15 agosto e venerdì 8 settembre 2017
I Sabati di luglio e agosto dalle 16.00 alle 18.00
Catalogo in Galleria
Ingresso libero

Coordinamento
Maria Francesca Vassallo
Presidente del Centro Iniziative Culturali Pordenone

http://www.centroculturapordenone.it

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