MA TU, CHE ARTISTA SEI? Opere di Piero Casarin a Treviso

Spazio Paraggi ospita la mostra “Ma tu, che artista sei?” di Piero Casarin, che verrà inaugurata sabato 10 giugno alle ore 18.30. La mostra è curata da van de Borg e Giacomo Casarin, sarà presentata da Chiara Tavella. Sarà possibile vedere la mostra fino al 25 giugno 2017.

Nato a Treviso nel 1949. La sua vita, fin da quando era piccolo, è sempre stata laboriosa, quasi come una fucina, una sorgente, che ha sempre attivato la sua mente e ha dato movimento alle sue mani, insieme al celato desiderio di allargare i confini di un piccolo mondo.

Ha imparato ad andare in bicicletta molto presto e con essa, riusciva a raggiungere le sue mete quotidiane, la scuola, la messa, gli scout, con il bello e il brutto tempo. A 15 anni, forse per pigrizia o forse per riuscire a raggiungere luoghi sempre nuovi e più lontani, decide di avere una moto. Sarebbe stato troppo costoso comperarne una nuova, così, pensò bene, di costruirne una con pezzi di recupero e di darle un magnifico color aragosta. Finalmente poteva percorrere strade nuove, gli orizzonti si avvicinavano e si arricchivano, la passione per tutto quello che è parte della sua vita diventa più forte e nitida.

Aveva un desiderio vivo di libertà, la necessità di saziare lo sguardo con i colori della natura che lo circondava. La stagionalità dei boschi rendeva sempre diverse le sue mete più frequenti, la dolcezza delle colline di Asolo e Monfumo, i sentieri ed i boschi del Montello, la lucentezza delle acque del Piave, tutte immagini che sono rimaste vive nella sua mente da sempre e che lo accompagneranno nella maturità.

Ad aiutarlo a fissare quello che vedeva nei suoi lunghi giri in moto, era la macchina fotografica, questo è un periodo segnato da anni di studi, passioni, giornate estive piene di progetti e sogni. A venticinque anni, arriva Marina e prende così il via un percorso di vita travolgente che gli regala due figli, Giovanna e Giacomo che, insieme a Marina, sono gli amori della sua vita.

Un po’ per l’impegno della famiglia e quello del lavoro, prende però un ritmo più casalingo, alle volte quasi “noioso”, fino a quando una leggera inquietudine riprende, il desiderio di sentire vecchi odori e profumi, lo spinge a ricercare nuovamente quelle vecchie passioni credute perse, lo fa ritornare a loro stesse, con un nuovo desiderio: dipingerle.

Dipingere diventa una nuova realtà ed un nuovo modo di misurarsi con se stesso, di distaccarsi dalla quotidianità del lavoro, nei fiori e negli scorci che impara pian piano a dipingere, ritrova una serenità che è una nuova dimensione. Dipinge da sempre nel soggiorno della sia casa, se ne è appropriato all’inizio timidamente, ora invece è tutto suo, così i suoi dipinti hanno l’intimità della sua vita e la condivisione con gli amici.

Per informazioni:
info@spazioparaggi.it

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