Incontro con gli scrittori Michela Piaia, Wally Dall’Asta e Tieri Filippin

Dolomiti foto by Giuseppe Borsoi

Sabato 26 agosto 2017 dalle ore 20:30 nell’accogliente Teatro minimo di Chies la montagna raccontata da chi ci vive, incontro con gli scrittori Michela Piaia, Wally Dall’Asta, Tieri Filippin. Un viaggio nella montagna bellunese di ieri e di oggi attraverso le storie tratte dai loro libri (Filippin: Storia di Bortolo, Guanti bianchi; Dall’Asta: L’amaro sapore del mallo, Il violino di Tommaso; Piaia: Sotto le rocce). In collaborazione con CAI sez. Alpago. Moderano Antonio G. Bortoluzzi ed Ezio Franceschini.

MICHELA PIAIA è nata a Belluno da padre agordino e madre sospirolese. Nel 2003 si è trasferita da Sospirolo a Tarzo in provincia di Treviso. È Socia Accademica del GISM (Gruppo Italiano Scrittori di Montagna) per essersi aggiudicata il Primo Premio al concorso letterario intitolato a Giulio Bedeschi con il racconto “La montagna dell’anima”. Collaboratrice di Le Dolomiti Bellunesi, ha inoltre contribuito con alcuni testi di carattere storico-filosofico al volume “Il grande cuore dell’Alpinismo”, a cura di Spiro Dalla Porta Xydias e Dante Colli. Nel 2009 ha pubblicato per l’Istituto Bellunese di Ricerche Sociali e Culturali “Racconti di una terra incantata”; nel 2014 “Sotto le rocce” Ed. Biblioteca dell’Immagine.

WALLY DALL’ASTA è nata a Pieve di Cadore nel 1963; diplomata all’Istituto d’Arte di Cortina d’Ampezzo, successivamente ha conseguito la maturità tecnica a Belluno. Ha sempre vissuto a Venas di Cadore, dove esercita la libera professione di geometra. “L’amaro sapore del mallo” (Ed. Tabula Fati) è il suo secondo romanzo; nel 2010 ha pubblicato “Il violino di Tommaso”.

TIERI FILIPPIN nasce a Bruxelles nel 1963, figlio di bellunesi all’epoca emigranti. Dal suo luogo di nascita, un castello ottocentesco appartenuto alla famiglia reale belga, dove i genitori erano a servizio, trae lo spunto per il suo romanzo d’esordio “Guanti Bianchi” (Edizioni Nulla Die, 2015). Attaccatissimo alla sua terra e alla sua storia, ama scrivere vicende legate alla gente del NordEst. Si definisce un cacciatore di storie, quelle che raccoglie da gente comune e trasforma in racconti e romanzi. Sempre nel 2015 esce il suo secondo romanzo “Storia di Bortolo, cavatore di pietre” (Sismondi editore).

Incontro con gli scrittori Michela Piaia, Wally Dall’Asta e Tieri Filippin a Chies d’Alpago

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