Primo appuntamento friulano del Fadiesis Accordion Festival

Venerdì 20 ottobre, alle 20.45, primo appuntamento friulano del Fadiesis Accordion Festival al Teatro Vittoria di Fagagna. Sul palcoscenico, la fisarmonica di Flavio Biasi e la voce narrante di Giorgio Monte, a dare vita concerto-racconto-immagine “Un secolo sconfinato” su testi di Romeo Pignat.

Uno spettacolo che nasce all’interno di un progetto avviato dall’Associazione Musicale Fadiesis, dal titolo Il mantice racconta, con lo scopo di valorizzare la natura affabulatrice della fisarmonica, con la sua capacità evocativa, perfetta per accompagnare storie di ieri e di oggi. “Un secolo sconfinato” è frutto dell’esperienza maturata dall’autore sui temi migratori e si avvale di prezioso materiale fotografico messo a disposizione da realtà quali l’Ente Friuli nel Mondo, l’Associazione Giuliani nel Mondo, l’Associazione Bellunesi nel Mondo. La narrazione, alternata a momenti musicali accompagnati da foto storiche, ci accompagnerà lungo il tormentato Novecento della nostra regione di frontiera, che aggiunse alle cospicue migrazioni economiche, impressionanti movimenti di massa delle popolazioni civili, causati da eventi storici come la Rotta di Caporetto, nel 1917, e l’esodo giuliano-dalmata, culminato nel 1947 con le partenze dall’Istria, subito dopo la firma del Trattato di Parigi che definì i confini nazionali in via provvisoria. Vicende di profughi, esuli, apolidi, che avvicinano il vissuto della nostra gente a quello di molti migranti che oggi raggiungono l’Italia e l’Europa, spinti dalle “ragioni” della storia, dalle follie e dai destini del mondo che non riusciamo a dominare. Un racconto drammatico, che ci conduce alle soglie di quella dimensione esistenziale e psicologica in cui “noi siamo stati gli altri”. Un flusso di riflessioni e immagini, accompagnato da musiche che spaziano dalla villotta friulana al tango argentino, da un valzer russo a una musette francese. Lo spettacolo sarà anche replicato a Grizzo di Montereale Valcellina? (Pordenone)?, martedì 31 ottobre, alle 20.45. Altri due concerti-racconti-immagine completeranno un’ideale trilogia delle migrazioni all’interno del Festival, sostenuto da Regione Friuli Venezia Giulia, Fondazione Friuli, Comune di Pordenone, Provincia di Pordenone e Bcc pordenonese.

Il 3 novembre, alle 20.45, nella Grotta di San Giovanni d’Antro a Pulfero, sarà ospitato il concerto-racconto-immagine “Lacrime nere”, scritto a due mani da Ferruccio Clavora e Romeo Pignat e tratto dall’omonima pubblicazione. Realizzato con la collaborazione del Circolo Culturale Menocchio e dell’Istituto Slavia Viva, lo spettacolo esplora il rapporto tra il declino di un piccolo popolo (la Slavia friulana) schiacciato da “superiori logiche” geopolitiche e la conseguente emigrazione verso le miniere del Belgio, pianificata a monte da un Protocollo tra due Paesi fondatori dell’Europa, firmato con “larghe intese” contro la dignità dell’uomo. Il flauto di Yuri Ciccarese e la fisarmonica di Gianni Fassetta accompagneranno le voci di Massimo Somaglino e di Graziella Qualizza, nell’arcaico scenario della grotta.

Infine, la tappa oltreconfine su richiesta dalla locale Comunità degli italiani, a Koper-Capodistria di un cavallo di battaglia dell’Associazione Fadiesis, “Non capivamo”, su testi di Romeo Pignat, con la voce narrante di Giorgio Monte e la fisarmonica di Gianni Fassetta. Una riflessione tratta dal laboratorio Movimenti? d?elle retrovie dell’Associazione Bellunesi nel Mondo, e dedicata alla “bufera migratoria” che sconvolse le popolazioni civili del nord-est d’Italia, con seicentomila profughi, lacerazioni familiari e traumi collettivi, che cambiarono nel profondo le coscienze individuali e la vita sociale dei territori toccati da?ll Grande Guerra.? Una proposta che, per la prima volta, vede il Fadiesis Accordion Festival sconfinare fuori dall’Italia.

Clelia Delponte 347/034967

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