Flavio Oreglio apre magredimusica a Cordenons

Si apre col botto, venerdì 3 novembre alle 21 all’Auditorium Aldo Moro di Cordenons, la rassegna #magredimusica realizzata dall’omonima associazione col sostegno di Comune di Cordenons, Regione Friuli Venezia Giulia, Fondazione Friuli e la collaborazione di Coop Alleanza 3.0, Friulovest Banca, Baldissar e Tc impianti.

A salire sul palco dell’Aldo Moro sarà infatti Flavio Oreglio con lo spettacolo “Trent’anni ridendo e sferzando“, allestito in occasione del trentennale della sua attività, che riprende la formula originaria utilizzata dall’artista nei suoi primi anni di palco (monologhi e canzoni). Il risultato è un entertainment basato sulle canzoni umoristiche ragtime che hanno caratterizzato la sua opera prima (Ridendo e Sferzando, 1985-2000) alternate a monologhi, aforismi e letture sui più svariati temi dell’attualità del vivere quotidiano. Dai luoghi comuni al rapporto di coppia, dalla stupidità di certa politica all’ignoranza dilagante, passando attraverso letture umoristiche e le immancabili Poesie Catartiche per ridere assieme delle storture del mondo e delle nostre debolezze. Parole e musica per raccontare i lati più drammatici e divertenti dell’esistenza e i crucci e le incongruenze nascosti tra le pieghe del quotidiano di ciascuno di noi: linguaggio, comunicazione, informazione, le piccole cose, gli incontri e l’amore pere descrivere un viaggio divertente e poetico teso alla riscoperta dell’uomo nudo nelle sue relazioni essenziali con gli altri e con se stesso.

In questo Teatro Canzone o Cabaret Concerto, sempre ricordando Gaber, grande maestro, sul palco Oreglio sarà affiancato da Lorenzo Arco: one-man-band, chitarrista e sound maker, fondatore dei “Two Guitar Players“, il gruppo che ha accompagnato l’artista per vent’anni, dagli esordi fino alla trionfale tournée de “Il momento è catartico”. Sarà un gioco a tutto campo tra monologhi e canzoni, gag e poesie, scorribande tra il serio e il faceto, alla ricerca di un equilibrio che forse non si riuscirà mai a trovare, un percorso divertente e poetico sui grandi temi della vita, con quel lessico musicale sviluppato da Oreglio andando a riprendere i generi collocati agli albori del jazz (come il blues e il ragtime). “Parlare, sognare, discutere, analizzare e ridicolizzare – afferma l’artista – sono le armi dei non violenti contro l’avanzata di una nuova violenza subliminale, quella della comunicazione esasperata e selvaggia”. Flavio Oreglio, laureato in Scienze Biologiche (Ecologia) è musicista, attore, cultore del Teatro Canzone, si esprime da sempre coniugando riflessione e umorismo, comicità e poesia, satira e impegno civile. Dopo gli Scritti giovanili (1976 – 1977) e l’opera prima Ridendo e sferzando (1985 – 1995) diventa un? ?caso editoriale (due milioni di copie vendute) con la trilogia de “Il momento è catartico” (2000 – 2005). Tra i suoi progetti teatrali/editoriali: “Siamo una massa di ignoranti parliamone”, “Storia curiosa della scienza”, “Sulle spalle dei giganti”. Con il progetto Musicomedians, Oreglio ha avviato una rigorosa rilettura del rapporto tra attore e musicista. Per 10 anni ha preso parte a Zelig, proseguendo il suo percorso di ricerca e sperimentazione musicale e teatrale, collaborando tra gli altri con Ale&Franz. Nel 2006 è ospite al Festival di Sanremo, nel 2013 porta in scena con David Riondino lo Spettacolo “Cabaret Concerto”.

#magredimusica prosegue sabato 4 novembre con la serata, sempre all’Aldo Moro di Cordenons alle 21 dedicata al canto corale popolare “Voci e voci sot l’Anzul”, che avrà come ospite internazionale il prestigioso coro Cantilena Cantilena di Senica (Slovacchia) diretto da Jozef Chabro?, corista principale del Coro della Filarmonica Slovacca. A rappresentare la coralità italiana il coro folkloristico la Quercia di Fossalta di Portogruaro assieme alla Corale Cordenonese, che aprirà la serata come padrona di casa. Il coro Cantilena, grazie a un alvoro costante negli anni è diventato uno dei migliori cori non professionali in Slovacchia, dal 1987 Coro Cantilena lavora col patrocinio del Centro culturale della cittá di Senica. Negli anni ha organizzato e partecipato a centinaia di concerti, festival e rassegne in Slovacchia e all’ estero. Il suo attuale repertorio valorizza la produzione slovacca e i brani piú famosi del mondo dai compositori di tutte le epoche; dalla polifonia alla composizione vocale del XXI secolo. Durante la loro permanenza gli ospiti slovacchi saranno accompagnati in un percorso di visite uuidate in regione, secondo la filosofia del festival che unisce coralità e vocalità nelle sue tante forme e promozione del territorio.

Clelia Delponte

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