Granfiume Song Contest: Omar Pedrini rivela il suo legame con Pordenone

Si è concluso in bellezza con l’esibizione di Omar Pedrini (già leader dei Timoria) la prima edizione del Granfiume Song Contest. Lo “zio rock” ha cantato la hit dei Timoria Sole spento, duettando con Fabio Falcone (cantante de la Differenza), Rock’n’roll can never die di Neil Young, e Come se non ci fosse un domani, canzone tratta dal suo ultimo album, cui dà anche il titolo.

Pedrini ha rivelato di avere un legame particolare con Pordenone: qui non solo ha il suo manager, ma veniva anche da ragazzino per seguire il Great Complotto. “Era fantastico – ha svelato – sono venuto più volte anche in vespa da Brescia perché ero giovanissimo. Vedere la carica e la forza del Great Complotto mi ha dato l’ispirazione per creare un gruppo mio. E così sono nati i Timoria”. Sia Pedrini che Falcone (anche docente del seminario sui diritti d’autore assieme a Bobby Solo) hanno affiancato i membri della giuria del contest presieduta da Alessandra Drusian dei Jalisse, mentre il compito di presentare è stato affidato a Fabio Ricci, che si è svolto per due fine settimana sull’apposito palco allestito al Granfiume di Fiume Veneto, sotto l’attenta supervisione tecnica di Denis Biasin, anche direttore artistico. I 26 cantanti in gara prevenienti da 5 scuole di musica hanno presentato 52 canzoni, dimostrando ottime qualità e determinazione. Molte sono state le canzoni inedite presentate e diversi concorrenti si sono accompagnati suonando uno strumento.

Per la categoria junior il primo premio è stato assegnato a Emily Ling, che ha conquistato anche il voto popolare per il premio del pubblico. Il secondo premio è andato a Virginia Delutti. Il terzo è stato suddiviso per pari merito tra Veronica Beltrame e Anna Volpato. Nella categoria giovani ha trionfato Carolina Cury, premiata anche per la canzone inedita (che verrà dunque registrata nello Studio Sphera di Alberto Igne e prodotta da Bz Records). Il secondo premio è andato ad Alfredo Capuano, il terzo a Francesca Zentilin. Soddisfatta ?la direzione artistica? per aver centrato in pieno l’obiettivo: dare spazio ai giovani, al loro talento e alla loro creatività, aiutandoli a crescere attraverso il confronto e stimolandoli a proseguire un percorso artistico e personale arricchente. “La musica è il terzo genitore?”? ha sottolineato il produttore Paolo Belluz?.?

Particolare valore è stato dato alle canzoni inedite, che sono state promosse dai Jalisse nel programma Localintour d’Autore su una cinquantina di radio fm e web. E Carolina Cury è stata subito chiamata dal Podere dell’Angelo di Pasiano di Pordenone per esibirsi in concerto sabato 25 novembre alle 21 Giovane pianista e cantante veneziana, 20 anni, Carolina Cury è iscritta al decimo anno del corso di pianoforte al conservatorio B. Marcello di Venezia. Il suo repertorio spazia dai Beatles ai Radiohead e comprende anche canzoni proprie, scritte sia in italiano che in portoghese (viste le origini Brasiliane). In Brasile ha avuto occasione di duettare con il grande cantante jazz statunitense Bobby McFerrin. Si esibisce in recital solistici e di musica da camera. Nel 2015 ha vinto il contest del Festival Show dedicato a giovani musicisti emergenti. A novembre di quest’anno ha vinto il II premio al Crescendo International Competition in Italia, e nel febbraio 2018 andrà a New York per la finale internazionale alla Canergie Hall.

Clelia Delponte 3470349679

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.