Concerto del Trio “Turner” a «Gorizia Classica»

Prosegue con costante successo di pubblico e apprezzamenti per il valore dei musicisti e delle loro esecuzioni, la stagione concertistica «Gorizia Classica», curata dall’Associazione “Musica Aperta” di Gorizia, e realizzata grazie ai fondamentali contributi della Regione Autonoma “Friuli Venezia Giulia” e della Fondazione «Cassa di Risparmio di Gorizia», alla disponibilità dell’ERPAC, ai quali si affiancano gli altri Enti sostenitori e patrocinatori, la presidenza della Regione Autonoma «Friuli Venezia Giulia», il Comune di Gorizia e il Gruppo Carso Gorizia.

Il cartellone della stagione concertistica «Gorizia Classica 2017/2018», preparato dal direttore artistico Giorgio Samar, è suddiviso in due cicli, dove i protagonisti sono solisti e piccoli gruppi cameristici. Il ciclo «Autunno 2017» si svolge da novembre a dicembre 2017 e comprende quattro incontri musicali, sostenuti da concertisti invitati, alcuni già noti al pubblico goriziano e altri per la prima volta presenti nella rassegna. I concerti si tengono nella accogliente Sala Convegni dei Musei Provinciali, sita a Gorizia in Borgo Castello, n. 13, con inizio puntuale alle ore 17.00 ed accesso per il pubblico dalle ore 16.30.

Il terzo concerto autunnale si terrà sabato 2 dicembre ed avrà quale protagonista il Trio “Turner” di Padova, formato da Raffaele Magosso, clarinetto, Paolo Tognon, fagotto ed Elisabetta Gesuato, pianoforte. Paolo Tognon è stato già ospite di “Gorizia Classica”, ma quale interprete della dulciana, o fagotto antico.

Raffaele Magosso, diplomato in clarinetto e in Discipline musicali ad indirizzo tecnologico presso il Conservatorio Statale di Musica “Antonio Buzzolla” di Adria (Rovigo), ha frequentato masterclass e corsi di perfezionamento tenuti da F. Meloni, A. Fantini, G. Picciati, A. Godek, M. Miani, G. Garbarino, V. Paci, L. Lucchetta, S. Cardo; con questi ultimi due, in particolare, ha approfondito la conoscenza del clarinetto basso e del corno di bassetto. Collabora regolarmente con importanti istituzioni quali: I Virtuosi Italiani, l’Orchestra Regionale Filarmonia Veneta, l’Orchestra Ritmico Sinfonica Italiana, l’Orchestra da camera “L’offerta musicale”, I Filarmonici Veneti. Si è esibito in prestigiosi teatri e sale da concerto come il Konzerthaus di Vienna, il Teatro Malibran di Venezia, il Teatro Regio di Torino e l’Arena di Verona; è stato diretto, fra i tanti, da Piero Bellugi, Tiziano Severini, Omer Meir Wellber, Filippo Maria Bressan e ha collaborato con importanti artisti quali O. Miljakovic, P. Giuliacci, F. Mezzena, M. Rogliano, W. Fraccaro, L. Armellini, G. Angeleri. È stato premiato in concorsi nazionali e internazionali, tra i quali il Concorso Nazionale di musica da Camera di Grosseto, il Concorso Nazionale per giovani musicisti L. Zanuccoli, la competizione internazionale Svirél (Slovenia), e il Città di Treviso dove nel 2012 ha ottenuto il I premio nella categoria superiore. Ha conseguito l’idoneità nelle audizioni indette dall’Orchestra Regionale Filarmonia Veneta, dall’Orchestra Filarmonica della Scala di Milano e dalla Fondazione Arena di Verona. È attualmente docente presso il liceo musicale di Padova e nelle scuole a indirizzo musicale di Porto Tolle (Rovigo). È anche attivo come compositore e arrangiatore, ha pubblicato per le Edizioni Eufonia e IMG e registrato dischi per Bongiovanni.

Paolo Tognon, diplomato in fagotto preso il Conservatorio di Padova, si è anche specializzato nella prassi esecutiva dei fagotti storici in Europa, arrivando anche ad insegnare al Conservatoire Nationale Supèrior de Musique et de Dance di Parigi (fino al 2006). Ha suonato con l’Orchestra di Padova e del Veneto, Regionale Toscana, Filarmonia Veneta, Orchestra del Cantiere Internazionale d’arte di Montepulciano (Siena). Ha fatto parte del quintetto a fiati Alban Quintet. Con i fagotti storici (dulciana e fagotto barocco) ha suonato con l’Orchestra Barocca dell’Unione Europea e vari ensemble europei di musica antica. Si è esibito in tutta Europa, Stati Uniti, Messico e Israele. Ha registrato 120 dischi e fondato varie formazioni da camera per strumenti a fiato nel repertorio dal Rinascimento al primo Novecento. Numerose anche i suoi interventi in rubriche radiofoniche per Rai Radio3, nonché altre trasmissioni per la BBC, France-Musique e per altre emittenti europee e nordamericane. L’attività didattica spazia dalla secondaria di I grado, al liceo musicale di Padova ed in alcuni dipartimenti di musica antica dei Conservatori d’Italia (Verona, Padova, Livorno, Adria).

Elisabetta Gesuato si è diplomata in pianoforte presso il Conservatorio “Cesare Pollini” di Padova con il massimo dei voti e la lode. Si è perfezionata presso il Mozarteum di Salisburgo e l’Accademia Pianistica di Imola per la musica da camera. Ha tenuto concerti come solista, in formazioni cameristiche e con orchestra nelle principali città italiane, in Francia, Svizzera, Germania e Moldavia dove recentemente ha tenuto un concerto con l’Orchestra di Stato di Chisinau. É direttore artistico dell’Associazione Musicale A.Gi.Mus. sezione di Padova, della Stagione Concertistica Internazionale giunta alla XXII edizione e del Concorso Internazionale “Premio Città di Padova” giunto alla XIII Edizione per solisti, archi, fiati, musica da camera e solisti ed orchestra, Si è laureata presso l’Università degli Studi di Padova in lettere con indirizzo artistico-musicale con il massimo dei voti e la lode. É docente di pianoforte presso il Liceo Musicale di Padova.

Il trio “Turner” proporrà un accostamento inconsueto nella musica da camera, differenziandosi dal “klaviertrio” (violino, violoncello e pianoforte), con una formazione analoga per potenzialità ed estensione ma sicuramente dalle sonorità più interessanti e ricercate che caratterizzano gli strumenti a fiato ad ancia. Musica e visionarietà: un connubio imprescindibile per il repertorio strumentale ottocentesco. In questo periodo la sapiente mano dei compositori romantici trova nella pittura coeva di artisti quali: Turner, Hayez, Delacroix, Füssli, Friederich l’accostamento ideale del pensiero immaginifico espresso nella mirabile varietà di accenti, caratteri e sfumature che accompagnano l’osservatore e ascoltatore europeo del XIX secolo. I brani in programma rivelano queste caratteristiche nelle composizioni ben strutturate e approfondite nella ricerca del dialogo variegato dei due strumenti a fiato che interagiscono con il ruolo dominante e versatile del pianoforte all’apice delle sue possibilità tecniche ed espressive. Saranno proposti il Trio per clarinetto, fagotto e pianoforte op. 11 di Ludwig van Beethoven, il Konzertstück n. 2 di Felix Mendelssohn Bartholdy e il Trio Pathètique in re minore di Michail Ivanovi? Glinka.

L’appuntamento conclusivo del ciclo autunnale si terrà sabato 16 dicembre, quando sarà proposto l’affascinante repertorio per flauto e pianoforte che spazierà dalla musica di Bach a grandi pagine del repertorio tardo romantico e del primo Novecento, con l’inserimento di un recentissimo brano per flauto solo del triestino Paolo Longo, presentato in prima esecuzione assoluta il 27 novembre a Torino. Protagonisti del concerto saranno i musicisti triestini Tommaso Bisiak, al flauto e Aurora Sabia, al pianoforte, che tornano a “Gorizia Classica” dopo l’ottimo successo incontrato nell’autunno 2015.

F.to Il presidente
Prof. Giorgio SAMAR

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