Natale a Pordenone: fiabe e Bosco degli Elfi, nuovo Mercatino di piazza Risorgimento

Giornata ricca di proposte quella di sabato 16 dicembre 2017 per il Natale e Pordenone tra sport, fiabe, musica e mercatini. Dalle 10.00 alle 16.30 nella palestra comunale di via Peruzza, si volge il gran premio regionale Junior di spada e fioretto a cura di A.S.D. Scherma Vittoria Pordenone. Alle 11 dalla Loggia parte la visita guidata alla città.

In piazza Risorgimento arriva il mercatino: 4 casette offriranno dolci, artigianato, prodotti tipici gastronomici e articoli da regalo. E arrivano anche i giochi gonfiabili per i bambini e altre attrazioni stabili. Alle 18 ad animare la piazza ci penseranno gli Schu?h? plattler Terenten, gruppo folkloristico sudtirolese che esegue il ballo tradizionale schuhplattler, nel quale i ballerini battono ritmicamente i piedi a terra battono le mani e colpiscono la suola delle scarpe, cosce e ginocchia con le mani. Una tradizione tipica dell’arco alpino molto spettacolare e carica di energia, che rimana nel suo significato originario agli antichi riti apotropaici e propiziatori per scacciare i demoni e risvegliare la terra. Ad accompagnarli la classica orchestrina folk.

Tre le proposte per i più piccoli.
Alle 10.30 nella Sala parrocchiale Vallenoncello, per Un Natale da Fiaba, Fabio Scaramucci e Fabio Mazza danno voce ad uno fra i più grandi scrittori per l’infanzia italiani, quale è stato Gianni Rodari, e lo fanno con alcuni racconti che vedono protagonisti bambini e bambine coraggiose. Il primo è Giovannino Perdigiorno, grande viaggiatore che ama spostarsi con i mezzi più strani: in elicottero, in accelerato, in bastimento e persino in astronave. Nel suo vagare incontra la più variegata umanità, e davvero la fantasia non ha limiti. Nel paese degli uomini di sapone, tutti sono profumati e puliti e quando parlano fanno le bolle che volano in cielo; nel paese senza sonno le mamme invece della ninna nanna cantano “Sveglia! Sveglia, tesoro della mamma!”. La seconda è Alice Cascherina, una piccola bambina che cadendo dappertutto ci fa scoprire il mondo con una nuova prospettiva. E per ultima c’è Teresin Che Non Cresceva, una fiaba moderna dal sapore antico che ci racconta che anche una bambina, davanti alle ingiustizie, può diventare un gigante. Attraverso il racconto, le canzoni e la musica dal vivo Fabio Scaramucci e Fabio Mazza accompagnano il pubblico in quella “grammatica della fantasia” dove la prima regola è lasciarsi sorprendere dallo sguardo poetico di questo grande autore che sapeva trovare una favola dentro ogni cosa.

Alle 17.00 nella Sala Ragazzi Biblioteca civica, ci sono Le letture del sabato pomeriggio: letture ad alta voce per bambini fino a 6 anni e i loro genitori a cura di Francesca, Lara e Silvia. Per i bambini e le bambine che invece preferiscono il gioco all’aria aperta e i laboratori creativi in piazzetta Calderari dalle 15 c’è il Bosco degli Elfi: un luogo da fiaba dove giocare sulla giostra o al gioco dell’oca o partecipare al laboratorio le luci di Natale.

Ricche e diverse le proposte musicali del Natale a Pordenone per sabato 16 dicembre.
In primo piano i concerti corali con programmi dedicati al Natale. Alle 16, l’appuntamento è doppio, con giovanissimi cantori e interpreti. In piazza XX Settembre si volge Concerto del Coro Scuole Secondarie “Pordenone Centro Storico” e “P.P. Pasolini” di Pordenone. Al caffè Letterario in Piazza della Motta, Concerto della scuola di musica Città di Pordenone: protagoniste le classi di canto moderno delle Prof.sse Nancy Fiumara e Valentina Orlandi, accompagnate dai Maestri Roberto Vignandel alla batteria, Giampiero Cescut al basso elettrico, e Giuseppe Parente al pianoforte. Il programma spazierà dai classici della musica italiana, come Mina e Mia Martini, ai big della musica internazionale, come Michael Jackson, John Lennon e Ed Sheehan. La sera, alle 20.30 nella Chiesa San Francesco d’Assisi in Borgo Cappuccini, “Concerto…in compagnia” con i cori parrocchiali San Francesco Junior e Rinnovamento dello Spirito Gruppo Ruah; alle 21.00, nella Chiesa Beato Odorico, Concerto in preparazione al Natale a cura del Coro Convivium Villae.

A portare la musica in piazza saranno invece alle 18.00 sotto la Loggia del Municipio la Filarmonica Città di Pordenone, diretta da Didier Ortolan e alle 19.00, in piazza XX Settembre – dove nella casetta di rappresentanza verrà allestito lo stand promozionale dell’Ecomuseo Val Resia per conoscere questa splendida valle dalla cultura unica – The Menlove tribute band dei Beatles ovvero: Tommaso Tam (Paul), voce basso; Giovanni Marinelli (John), voce, chitarra; Giuseppe Bonomo (George), voce chitarra; David Sabiu (Ringo), voce, batteria. Lo show comprende una quarantina di canzoni tra le più famose dei Beatles, eseguite filologicamente e rigorosamente con gli stessi strumenti d’epoca e costumi di scena vintage. In repertorio: tutti i singoli più celebri, alcuni B-sides e brani del periodo “Cavern club” e “Amburgo”. La band ha calcato i palchi dei Liveclub più noti del circuito italiano come il Musik Off (Modena), il Locomotiv (Bologna), Rock Island (Rimini), Deposito Giordani (Pordenone), il BradiPop (Rimini), Chet Baker (Bologna), Teatro Verdi (Cesena), Naima Club (Forlì) e hanno partecipato a varie trasmissioni radiofoniche e televisive tra cui X Factor, il celebre programma in onda su Rai 2, esibendosi in diretta in prima serata nella puntata del 07/10/09. Rolando Giambelli (Presidente di Beatlesiani d’Italia associati) con il quale collaborano a diversi progetti, li ha definiti “superbamente filologici”.

Alle 17. 30 al Ridotto del Teatro Verdi presentazione del Cd di Franco Giordani Truòisparìs (sentieri scomparsi): un viaggio musicale in Valcellina, terra di montagna, di acque, di poeti (Federico Tavan, Giuseppe Malattia) e scrittori (Maruro Corona) da cui Giordani trae ispirazione per raccontare piccole cose, personaggi più o meno sconosciuti ed eroici o fatti sconvolgenti come la tragedia del Vajont. Un percorso originale e potente intrecciato grazie a una lingua straordinariamente “sonora”. Il CD vede fra gli altri la partecipazione straordinaria di Massimo Gatti, Jens Kruger e Claudio Sanfilippo. Il booklet contiene testi, traduzioni, foto d’epoca ed odierne, oltre a un racconto inedito di Mauro Corona. Franco Giordani ha iniziato a frequentare il palco come frontman delle cover band Klautans, Top Secret, Lollipop e Bottle of Smoke. A partire dal 2004 ha collaborato col cantautore friulano Luigi Maieron, partecipando a diversi spettacoli tra i quali I turcs tal Friul di P. P. Pasolini e Tre uomini di parola” con Mauro Corona e Toni Capuozzo. La sua poesia “Fum” è stata premiata al Concorso nazionale di poesia in friulano “S. Antoni”, Città di Casarsa nel 2009. Ha partecipato alle edizioni 2010, 2012 e 2015 del Festival della Canzone Friulana (Teatro Giovanni da Udine). Ha vinto il Festival della Canzone del Friuli Venezia Giulia (edizione 2016) col brano “A no reste plui nuie”. ?Nel 2015 è stato pubblicato il CD “Incuintretimp” (Ed. Block Nota). L’album è stato inserito tra i finalisti della Targa Tenco. Ha presentato l’opera alle rassegne internazionali “Saint Patrick’s Festival”, “Ledro in Musica” e “Note in rifugio”. Nel settembre 2017 è stato pubblicato il suo nuovo album “Truòisparìs”, sempre per Block Nota, interamente dedicato alla Valcellina, finalista al Festival Suns Europe 2017.

Alle 19.30 nel Convento di san Francesco Scenasonica porta a Pordenone Oliver Doerell e il suo ultimo progetto in duo con la ballerina e cantante indiana Lady Ived, Cummi Flu: musica, visuals e tutte le sfumature nel mezzo. Cummi Flu è l’ultima raffigurazione artistica di Oliver Doerell, illusionista multimediale e “morphing”. Originario di Bruxelles, è stato la forza trainante delle precedenti creature: Dictaphone e SWOD, oltre alla Odd Orchestra di Raz Ohara. Esperto di elettronica downbeat, il progetto Cummi Flu porta Doerell ad esplorare le sue visioni più strane con le frequenze più psichedeliche. Produttore, arrangiatore e multistrumentista. La sua carriera è stata spesso assimilata erroneamente all’universo stilistico della musica elettronica tout court, mentre l’artista ostenta una mentalità jazz-open dalle infinite gradazioni artistico-creative, capace di dialogare con il pop e l’avantgarde con la stessa padronanza intellettuale. Nella sua musica Cummi Flu adagia tentazioni tribal-etniche su tappeti elettronico-percussivi che profumano di Africa, India e glitch-pop, nulla in comune con la club-music dei decenni scorsi, piuttosto un appassionato recupero della metodologia creativa che sconvolse l’Europa sull’onda delle migliori istanze della new wave. E’ una piacevole sensazione quella di poter parlare di musica tedesca affine all’elettronica, senza dover ricorrere ai termini cosmic-music o kraut, questo perché il progetto Cummi Flu offre una lettura più ampia e complessa, che affonda le sue radici nella musica europea e le sue contaminazioni offrono un variegato campionario di ritmi e melodie che a un primo ascolto appare leggermente disconnesso, per poi assumere i contorni di un viaggio sonoro tra le mura di un futuristico museo delle civiltà contemporanee. E’ una vivace urban music dove le origini belghe di Doerell sono più evidenti che in passato, soprattutto per quella atmosfera crepuscolare che infetta gli electronic-treatments, ma è anche un bizzarro dj-set, dove le abat-jour sostituiscono i neon e le luci stroboscopiche. Nel suo ultimo album “Z” riscopre il fascino della fusione tra techno e world music che Hector Zazou elevò ad arte sopraffina o che i Minimal Compact arricchirono di poesia, alternando downtempo leggermente trip-hop adagiati su una struggente fisarmonica a briciole di gothic-folk in salsa tribale senza tralasciare elementi onirici e psichedelici. La musica di Doerell riesce a descrivere la transumanza etnica dei nostri giorni senza cadere nei luoghi comuni di molte contaminazioni tra ritmo ed elettronica che hanno invaso il mercato negli ultimi anni. Lo stupore e la contemplazione danno vita a nuove forme di glitch e di etno-beat aprendo nuove frontiere e regalandoci un album stimolante e raffinato come pochi.

TRENTENNALE LA GINESTRA – LE ORME IN CONCERTO

Alle 19.30 al Palatenda di Villanova si festeggia il trentennale de La Ginestra per una serata all’insegna della solidarietà e della buona musica con chiosco enogastronomico attivo. Ad aprire la serata la musica della Big Bang Band PN e di Pablo Perissinotto cantautore, che prepareranno la scena alle Orme: un’occasione da non perdere per chi ha vissuto gli anni del progressive rock italiano e per chi ama la buona musica.
Big Bang Band è un gruppo musicale che nasce ufficialmente nell’autunno del 2007 da una stretta collaborazione tra Cooperativa Itaca, Giardino educativo delle Sorprese e Oratorio Don Bosco, in stretta sinergia con l’allora Ass 6 Friuli Occidentale (oggi Aas 5 Friuli Occidentale). Il progetto, avviato come iniziativa musicale sperimentale, conta oggi 14 componenti con disabilità fisiche e/o psichiche. Il repertorio della BBB va dal cantautorato italiano al rock inglese sino a brani completamente originali in cui emerge il grande potenziale creativo della band.

Pablo Perissinotto è un giovane dal cuore d’artista, che vive al confine tra Veneto e Friuli. ll suo animo lo esprime in ballate che interpretano la realtà che lo circonda e nella quale è profondamente inserito. Compone testi – che in realtà sono poesie – di getto. L’accompagnamento musicale viene dopo, anche questo istintivo, come per gli antichi aedi greci e latini. I contenuti non sono mai banali, ma esprimono efficacemente i valori e le contraddizioni del Nordest in cui vive, oggi alle prese con una crisi universale che minaccia di annullare il mito della sua produttività. Tra le collaborazioni, quelle con Freak Antoni e gli Skiantos, I Papu, Red Canzian, Bobby Solo, Remo Anzovino, Massimiliano Santarossa, Rocco Barbaro. Attualmente sta promuovendo il suo secondo lavoro discografico “La compagnia dei solitari”, prodotto da Marco Anzovino con distribuzione EGEA MUSIC. Il 30 gennaio 2016 a Roma, ha avuto l’onore e il privilegio di donare la canzone “Speranza” a Papa Francesco, incontrandolo personalmente su invito all’udienza Giubilare tenutasi in Piazza San Pietro.

Le Orme – gruppo in attività da oltre 50 anni e che si è sempre contraddistinto per la propria originalità – presentano il nuovo live, che nel 2018 porteranno anche in Giappone: Le Orme story. Si tratta di uno spettacolo interamente firmato da Michi Dei Rossi: in oltre due ore di concerto, si potranno ascoltare tutti i pezzi storici della band veneziana (da Gioco di bimba a Canzone d’amore, da Sguardo verso il cielo a Collage, Amico di ieri, Cemento armato e tanti altri) e alcune delle canzoni che hanno accompagnato la nascita del fenomeno musicale che sono state Le Orme. Tra le tanti canzoni dell’epoca, Michi ne ha scelto alcune incise dalle bands rock/progressive più importanti degli ultimi 50 anni ( Animals, Traffic, Jimi Hendrix PFM, Banco, New Trolls e altri ancora). Il concerto si arricchisce con la proiezione di filmati girati negli anni 60 e 70 con alcuni inediti tra cui delle riprese fatte da Le Orme durante il famoso Festival dell’Isola di Wight del 1970. La formazione attuale de Le Orme: Michi Dei Rossi alla batteria, Michele Bon alle tastiere, organo hammond, sinth e guitar simulator, Alessio Trapella alla voce, basso, chitarra acustica e pedal bass.

Clelia Delponte
0434/392924 347/0349679

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