Trent’anni fa Tecno e Norman Foster hanno prodotto Nomos

Trent’anni fa Tecno e Norman Foster hanno prodotto Nomos, un sistema di tavoli e scrivanie che ha cambiato per sempre il modo di pensare all’oggetto tavolo: in occasione del Salone del Mobile, Tecno celebra il trentennale di questa icona con una mostra dedicata al prodotto e al progettista, al disegno e alla produzione industriale.

I disegni originali di Norman Foster, le tavole tecniche selezionate dagli archivi Tecno, le fotografie scattate dal grande maestro dell’obiettivo Mauro Masera, guidano il visitatore alla riscoperta di una pagina importante del racconto che l’architetto ha composto con tante delle sue opere, siano esse macro edifici o – come nel caso di Nomos – straordinari oggetti.

Il linguaggio che Foster e Tecno possiedono da sempre è particolarmente apparentabile: una scelta di grande chiarezza e coerenza, fonte di sicuro valore. Dal loro incontro, in due anni di lavoro, Foster ha prodotto un’infinita quantità di disegni a cui fa seguito un’altrettanta quantità di modelli e di prototipi che Tecno realizza per giungere a un risultato industriale quasi uguale a quello di partenza. Nomos è stato infatti originariamente concepito da Foster e dai suoi collaboratori come generatore di un programma per il nuovo studio di Portland Street a Londra, ma negli anni si è dimostrato in grado di svolgere anche altre funzioni diventando un complemento che soddisfa molteplici esigenze, un vero e proprio sistema che ha arredato spazi collettivi e di lavoro in tutto il mondo.

NOMOS
design Foster+Partners, 1986

Fisicamente Nomos è un sistema di strutture di precisione che si combinano con piani ed elementi di materiali diversi.
L’idea base è semplice: un piano si appoggia su una struttura metallica con una spina centrale, due bracci laterali di sostegno e quattro gambe inclinate a stelo, in analogia con la struttura di vertebra dorsale e costole del corpo umano.
Un sistema di elementi per costruire a secco un’ampia gamma di composizioni che, con un processo di selezione, possono creare ambienti per gruppi di varia natura e dimensione: dalle postazioni individuali ai grandi tavoli meeting, passando dalle più attuali soluzioni di lavoro in desk sharing.
Nomos non è definito, si evolve nel tempo fino ad acquisire l’intelligenza artificiale dell’ioT, l’internet delle cose.
Nel 1987 è stato premiato con il Compasso d’Oro ADI.

Caratteristiche tecniche:
– due diverse altezze (65 o 72 cm), semplicemente montando i piedini con o senza distanziale
– possibilità di elettrificazione con passaggio cavi sottopiano
– ampia gamma di elementi aggregabili (vari piani di servizio, mensole, divisori, schermi, sottomano)
– base disponibile in versione cromata o verniciata in bianco e grigio piombo
– piani disponibili in laminato a forte spessore o laccato bianco o grigio piombo, in legno (varie essenze), in cristallo temperato trasparente ed extra chiaro retroverniciato o satinato nero

Realizzazioni in cui è stato inserito Nomos:
Porcelanosa | New York (ph. Douglas Lee)
AXA | Madrid (ph. Andrea Martiradonna)
European Parliament | Bruxelles (ph. Alain Dovifat)
Reina Sofia Museum | Madrid (ph. Andrea Martiradonna)
Foster and Partners | London (ph. Andrea Martiradonna)
Furla Headquarters | Milano (ph. Andrea Martiradonna)
Red Bull | sedi nel mondo

NOMOS 30
Tecno Showroom
Caselli Daziari di Porta Garibaldi, Piazza XXV Aprile 11
17 – 22 aprile, ore 10.00-21.30
lunedì 16 aprile > press preview ore 18.30
> opening party ore 19.00

Credits:
concept e archivio
Tecno/Direzione Marketing
con la collaborazione di
Umbrella
grafica
Tassinari/Vetta

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