Nicola Chiavotti vince il Mosaic Young Talent

E’ il Jack Nicholson, colto nell’intensa interpretazione di Shining (già prescelto per la campagna di comunicazione), realizzato dal sandanielese Nicola Chiavotti ad aggiudicarsi il premio dell’edizione 2019 di Mosaic Young Talent, il concorso promosso dall’associazione Naonis per promuovere il mosaico contemporaneo e il talento dei giovani allievi della Scuola Mosaicisti del Friuli.

Questo il giudizio di merito dato dal critico d’arte Enzo Santese: “Quest’opera mette in evidenza una sicura aderenza alla realtà fisionomica del personaggio ritratto e un’incisiva capacità di interpretazione del suo carattere. Nei rilievi chiaroscurali del volto si delinea con chiarezza l’attitudine dell’autore a utilizzare le tessere del mosaico quali dati di una composizione dagli effetti pittorici”. Vista la qualità dei lavori presentati sono state anche assegnate due menzioni di giuria: alla catenese Simona Di Maio per il suo Samuel Jackson (“immagine capace di esprimere pathos con una logica compositiva che carica il viso di Jackson di calda intensità”) e alla trapanese Oriana Di Maria per il suo Marlon Brando, protagonista del film “Il padrino”, “sapendo uscire dalla banalità iconica con un ritratto denso di suggestione”.

Le premiazioni si sono svolte contestualmente all’inaugurazione di Icons of Art in Galleria Bertoia, che raccoglie il meglio del concorso Mosaic of YoungTalent dal 2016 a oggi e ovviamente, anche le tre opere premiate. Molto ammirato in mostra anche l’omaggio a Leonardo da Vinci, la“La Dama con l’ermellino” realizzata da Denise Toson – già vincitrice del Mosaic Young Talent del 2017 e nel 2018 del Bando nazionale “Sillumina” indetto da Siae e MiBAC: la realizzazione musiva rimarrà a disposizione del Comune di Pordenone in vista della mostra su Giovanni Antonio de’ Sacchis, in programma per l’autunno del 2019. Le altre opere in autunno prenderanno invece il volo per la California, dove verranno esposte nel museo di arte contemporanea Marin MOCA di Novato.

Icons of art ha trovato il plauso anche di Paolo Di Buono, Direttore dello Studio del Mosaico Vaticano. “Queste opere – afferma – mi hanno colpito sia per la loro tecnica esecutiva che per la loro espressività. L’accostamento dei materiali tradizionali del mosaico come marmo e smalto a materiali quali plastica, metallo, stoffa, ha prodotto risultati estremamente interessanti. Gli artisti hanno bilanciato egregiamente tradizione ed innovazione. L’uso raffinato del tagliato – tecnica così strettamente connessa con la storia del mosaico friulano – è attualizzato con l’affiancamento di materiali insoliti che non diventano però “intrusi” nelle composizioni ma al contrario si amalgamano in modo armonioso”.

Icons of Art, realizzata dall’associazione Naonis e dalla dalla Scuola Mosaicisti del Friuli, è promossa dal Comune di Pordenone, con il contributo della Regione Friuli Venezia Giulia, Fondazione Friuli, Bcc pordenonese e il patrocinio del Mibac. Sarà visitabile fino al 28 aprile assieme alla mostra di Paolo Medici, amestro del frottage, Rinascimento Donna con un biglietto unico di 3 euro (ridotto 1).

Clelia Delponte
3470349679

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