Naturale inclinazione incontri pubblici a Treviso

Naturale inclinazione, il ciclo di appuntamenti sul giardino, organizzato dalla Fondazione Benetton Studi Ricerche e ispirato al tema Il giardino dell’Eden non c’è più, prosegue venerdì 13 settembre alle ore 17.30, nell’auditorium degli spazi Bomben di Treviso, con la presentazione del volume Nell’Antropocene. Etica e politica alla fine di un mondo (Derive Approdi, Roma 2018) di Marcello Di Paola e Gianfranco Pellegrino.

«Il titolo del ciclo, Il giardino dell’Eden non c’è più», spiega la curatrice Simonetta Zanon «si rifà a un’espressione usata da Sir David Attenborough. Con queste poche parole il leggendario naturalista e divulgatore scientifico ha fissato un’immagine, perfetta e terribile, della fine del lungo periodo di stabilità climatica che ha permesso agli uomini di insediarsi, coltivare e creare civiltà, l’Olocene, e dell’avvento dell’era dell’Antropocene. Gli appuntamenti di Naturale inclinazione propongono una riflessione sulle inevitabili implicazioni dell’accelerazione ambientale che stiamo vivendo sul paesaggio e sui progetti di paesaggio, con attenzione particolare all’assunzione di responsabilità cui tutti noi – in quanto cittadini, progettisti, studiosi, amministratori e, soprattutto, politici – siamo chiamati a far fronte».

«L’umanità sta cambiando il mondo come effetto collaterale non voluto delle sue attività, e tutto questo avrà conseguenze non previste, molte delle quali dannose per gli esseri umani e altre specie: eventi climatici estremi, epidemie più diffuse e veloci, carenza di cibo e acqua e una vasta gamma di ulteriori conseguenze (per esempio instabilità politica e migrazioni di massa). Il pianeta reagisce, l’impatto umano si mescola alle forze della natura e, anzi, libera forze della natura (come il cambiamento del clima) che possono mutare un ambiente prima congeniale alla vita, che garantiva condizioni ospitali per la specie umana. Nell’Antropocene gli esseri umani hanno guadagnato potenza, ma perso controllo».

Così scrivono gli autori del libro Nell’Antropocene. Etica e politica alla fine di un mondo e, nel solco del lavoro di Michael Pollan e Gilles Clément, individuano nell’esperienza dei giardini urbani, intesi come spazi di partecipazione e attivismo, un possibile antidoto al deficit di democrazia che caratterizza la politica dell’Antropocene. Marcello Di Paola, co-autore del volume e docente presso la LUISS-Libera Università Internazionale degli Studi Sociali Guido Carli di Roma, ne discuterà con Giuseppe Barbera, professore ordinario di Colture arboree all’Università di Palermo. Introduce Luigi Latini, Università Iuav di Venezia.

La rassegna proseguirà mercoledì 18 settembre alle ore 21 con la proiezione di Quintet di Robert Altman (USA, 1979, durata 95’), introdotta e commentata da Livio Meo, giornalista e presidente dell’Associazione Cineforum Labirinto di Treviso, e si concluderà mercoledì 25 settembre alle 17.30 con la presentazione di Changes. Progettare per l’adattamento climatico, ultimo numero (38, 2019) di «Architettura del paesaggio», rivista ufficiale dell’AIAPP-Associazione Italiana Architettura del Paesaggio. Ne discuteranno la direttrice Anna Lambertini, professore associato in Architettura del paesaggio all’Università di Firenze; Luigino Pirola, SAP Studio Architettura Paesaggio Bergamo, presidente di AIAPP; Marco Tamaro, direttore della Fondazione Benetton.

Tutti gli appuntamenti sono a ingresso libero.
Per la partecipazione degli iscritti all’Albo degli Architetti sono previsti crediti formativi.
Auditorium spazi Bomben, Fondazione Benetton Studi Ricerche, via Cornarotta 7, Treviso.
Per informazioni: T 0422 5121, www.fbsr.it

Fin dalla sua prima edizione, svolta nel 2011, l’iniziativa Naturale inclinazione si rifà alla figura di Ippolito Pizzetti (1926-2007), maestro indimenticabile e costante punto di riferimento del lavoro della Fondazione, e al suo instancabile impegno nella divulgazione della cultura e dell’arte del fare giardini, atto poetico ricco di significati anche sul piano ecologico, sociale e etico. Il titolo della rassegna rinvia all’eredità culturale del grande paesaggista e inventore di giardini, riprendendo quello della raccolta dei suoi scritti per la rivista «Golem l’Indispensabile» (Gruppo Editoriale Motta 2006, nuova edizione Encyclomedia 2011).

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