La fisarmonica di Leonardo dialoga con la fisarmonica contemporanea

Fisarmonica di Leonardo

Sabato 26 ottobre 2019 ore 20.30, Chiesa di San Biagio di Baver a Pianzano (TV) dal Rinascimento ai giorni nostri: La fisarmonica di Leonardo dialoga con la fisarmonica contemporanea, Denis Biasin / Fisarmonica di Leonardo
Sebastiano Zorza / Fisarmonica.

La fisarmonica di Leonardo protagonista il 26 ottobre in uno dei gioielli più importanti del Veneto: la chiesa di San Biagio a Baver (Pianzano, Tv), risalente al XV secolo e affrescata nel tardo quattrocento. Suonata da Denis Biasin, sarà in dialogo con la fisarmonica contemporanea, suonata da Sebastiano Zorza. “L’Organ di Papel” ovvero l’organo con le canne di carta o legno di spessore fine, disegnato da Leonardo da Vinci nel 1500 ha l’estetica della fisarmonica, accordion, bajan dei nostri tempi.

La ricostruzione è avvenuta una decina di anni fa per merito del ricercatore liutaio e costruttore di strumenti antichi e macchine di Leonardo Mario Buonoconto, che ha dedicato 7 anni di studi e tentativi con il sostegno di Denis Biasin, per renderlo uno strumento suonabile a livello concertistico, sperimentato in diversi concerti in duo o in ensemble con altri strumenti in Italia e nel mondo. Quest’anno grazie alla ricorrenza del 500 anniversario della morte di Leonardo molti studiosi si sono avvicinati per analizzare le possibilità timbriche dello strumento dimostrando un interesse a sviluppare progetti musicali dal rinascimento al periodo contemporaneo.

In particolare il progetto Musica nel Territorio sostenuto dalla Regione Friuli Venezia Giulia con la direzione artistica del professor Maurilio Cacciatore docente di Composizione Musicale Elettroacustica al Conservatorio “A. Steffani” di Castelfranco Veneto ha voluto mettere a confronto sonorità antiche con strumenti moderni. Interessanti le analogie tra l’organo portativo a canne di Leonardo e la fisarmonica ad ance libere nata 300 anni dopo e sviluppata fino ai giorni nostri: il concetto del mantice (Phisa) è medesimo su entrambi; lo studio sull’aria (o vento) per produrre il suono accomuna Leonardo e tutti i costruttori di strumenti musicali di oggi.

In programma brani originali, ma di ispirazione rinascimentale, e brani dell’epoca, che ben valorizzano il suono «flebile e celestiale» dell’ organo portativo a canne di Leonardo e brani. Con la fisarmonica contemporanea Sebastiano Zorza, eseguirà poi brani che metteranno in luce le caratteristiche di uno strumento versatile capace di attraversare la storia della musica, partendo da Frescobaldi, passando da Bach e Scarlatti, per arrivare al Novecento di Schmidt e Duke Ellington.

Clelia Delponte 3470349679

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