“Il Muro, Die Mauer”: spettacolo teatrale all’ Auditorium Concordia (PN)

Dopo l’inaugurazione degli spazi espositivi della biblioteca civica della mostra “Il muro infinito. Berlino 1989 – 2019” a cura di Eraldo Affinati, realizzata in collaborazione col Craf di Spilimbergo nel calendario di appuntamenti – tra arte, storia, fotografia, cinema, musica, incontri e teatro – voluto dall’Assessorato alla cultura del Comune di Pordenone “Memorie dal muro, a 30 anni dalla caduta, 1989 – 2019” per celebrare la caduta del muro di Berlino, arriva un altro momento particolarmente intenso ed emozionante: lo spettacolo teatrale “Il Muro, Die Mauer”. A metterlo in scena all’Auditorium Concordia, al mattino per le scuole e la sera alle 21 per tutta la cittadinanza, Marco Cortesi e Mara Moschini.

Frutto di un’inchiesta giornalistica sul campo, lo spettacolo porta in scena indimenticabili storie vere di determinazione, coraggio e fede nel nome della libertà e del rispetto dei diritti umani. Una storia, quella del Muro di Berlino, che parla di violenza e dittature, ma allo stesso tempo del destino di migliaia di persone che decisero di scavalcare una barriera ingiusta e ignobile per conquistare il diritto di essere semplicemente liberi. Quattro vicende realmente accadute raccolte da coloro che le hanno vissute in prima persona e che di fronte alla domanda “Warum? – Perché l’hai fatto?” hanno dato la risposta più assurda che ci si potrebbe aspettare: “Für einen Traum – Per un sogno”.

«Il nostro spettacolo – piega Cortesi – parla di un muro che viene prima di tutti gli altri e ne è forse la causa e la vera origine. È questo il muro che Peter, Hans, Gina, Sabine, Gunther, Holger ci hanno svelato. Un muro costruito da noi non contro altri, ma contro noi stessi. È quel muro che ci allontana da tutto quello che vorremmo davvero essere. È il muro che ci separa dai nostri sogni. È quello che ci fa essere insoddisfatti, rabbiosi, che ci fa trascinare di giorno in giorno lungo esistenze che non ci soddisfano, professioni che odiamo, ore, giorni, settimane, mesi e anni che buttiamo al vento. Il nostro spettacolo non parla dei muri che sono là fuori, parla del muro che sta qui dentro».

Il Muro di Berlino è stata una delle barriere più invalicabili e letali che l’essere umano abbia mai conosciuto, in grado di tenere divisa una città per 28 anni e provocare la morte di centinaia di persone. Lo spettacolo è intenso e coinvolgente, articolato in quattro appassionanti e incredibili storie che tengono con il fiato sospeso, storie di persone che avevano il loro amore al di là del Muro e che hanno fatto di tutto per rincontrarlo anche a costo della propria vita, di chi attraverso la passione per la fotografia voleva far vedere al mondo intero cosa succedeva a Berlino Est e di chi ha contribuito in modo decisivo, in veste di giornalista come Riccardo Ehrman, a far cadere il muro che ha tolto la libertà ai berlinesi per 28 lunghi anni.

Viene dunque raccontata l’epica fuga da Berlino est di Hans Weidner, autista invalido di guerra che non voleva collaborare con la polizia segreta, nonostante le ripetute minacce della Stasi. Con l’aiuto di un amico, decide di corazzare il suo Vomag (Vogtländische Maschinenfabrik AG), un autobus che, come si vantava l’azienda tedesca, non si fermava mai, tanto da sfondare il muro e portare la sua famiglia e quella dell’amico nella Berlino occidentale. E la storia di una ragazza berlinese appassionata di fotografia e dei Pink Floyd che in occasione del concerto del gruppo britannico a Berlino Ovest, decide di ascoltarlo dall’altra parte del muro, assieme a un gruppo di appassionati caricati dalla polizia e malmenati. Ma la ragazza berlinese scatta delle foto del massacro e sopporterà torture e violenze psicologiche nelle carceri della Stasi per non consegnare quelle foto, che rimarranno nascoste sotto il sellino della sua bicicletta rossa e finalmente pubblicate tanti anni dopo.

L’ingresso è libero.

Marco Cortesi è attore e regista. Diplomato presso l’Accademia Nazionale D’Arte Drammatica “Silvio D’Amico” di Roma, sviluppa la sua produzione teatrale come attore monologante di teatro civile alternando il lavoro come autore e attore in tv (con il programma “Testimoni” per Rai Storia da lui ideato e interpretato). Tra i suoi
lavori teatrali, nati da un’attenta indagine d’inchiesta, “Le donne di Pola”, monologo sulla Guerra nella Ex- Jugoslavia con oltre 350 repliche, un libro ed un DVD, “L’Esecutore”, un documentario-teatrale in formato Libro+DVD sull’ultimo boia di Francia, scritto da Paolo Cortesi e liberamente ispirato ad una storia vera (Infinito Edizioni) e “La Scelta”, quattro storie vere dal conflitto di Bosnia ora un libro+DVD per Edizioni Erickson. Il suo ultimo lavoro: “Rwanda”, spettacolo-inchiesta sulle vicende del genocidio rwandese, ora un film per il cinema presentato alla 75° Mostra del Cinema di Venezia in accordo con Le Giornate.

Fin da giovanissima Mara Moschini si dedica al mondo del teatro e del musical. Ha partecipato in qualità di attrice al programma TV “Testimoni” in onda su Rai Storia. E’ coautrice e interprete degli spettacoli e dei film-documentari prodotti da MC – Teatro Civile; tra questi: “La Scelta”, ora disponibile in formato Libro+DVD (Edizioni
Erickson), il film-documentario liberamente ispirato ad una storia vera “L’Esecutore” sulle memorie dell’ultimo boia di Francia, edito da Infinito Edizioni in formato Libro+DVD. Firma inoltre la regia dello spettacolo di teatro civile e narrazione “Rwanda” in collaborazione con Marco Cortesi. È co-sceneggiatrice e interprete della versione cinematografica dello spettacolo “Rwanda”.

Assessorato alla Cultura Comune di Pordenone
“Memorie dal muro, a 30 anni dalla caduta, 1989 – 2019”

“Il Muro, Die Mauer”, spettacolo di e con Marco Cortesi e Mara Moschini
Venerdì 22 novembre, ore 21 Auditorium Concordia, Pordenone

Clelia Delponte 3470349679

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