Paesaggi che cambiano. The Age of Stupid

Il primo ciclo della rassegna cinematografica Paesaggi che cambiano, organizzata dalla Fondazione Benetton Studi Ricerche e focalizzata sui temi dell’accelerazione ambientale e della crisi climatica che contraddistinguono la nostra era, si conclude mercoledì 4 dicembre alle ore 21, nell’auditorium degli spazi Bomben di Treviso, con la proposta di due titoli che, afferma la curatrice Simonetta Zanon, «si propongono di trasmettere indicazioni precise per un cambio di paradigma e un’assunzione di responsabilità che non possono più essere rinviate».

Aprirà la serata il film Cirri di ventu. Agricoltura eroica a Pantelleria di Nicola Ferrari (Italia, 2017, 68’), che racconta la fatica e la dedizione che nell’arco di un anno i contadini di Pantelleria dedicano alla produzione dell’uva zibibbo, coltivata “ad alberello”, praticando la cosiddetta “agricoltura eroica”, in continuità con il lavoro dei padri che hanno saputo abitare e coltivare un territorio inospitale.

Gli agricoltori hanno realizzato dammusi e giardini panteschi, terrazzamenti scoscesi e muretti a secco, per impiantare queste viti, frutto dell’ingegno rurale che da secoli contraddistingue l’isola e prima pratica agricola a essere iscritta, dal 2014, nel registro Unesco dei Beni immateriali dell’Umanità. Tra vigne e muretti è possibile riscrivere il futuro e dare senso alla parola resilienza, trasformando gli ostacoli in occasioni. I contadini sono i veri artefici e custodi dell’isola e in epoca di cambiamenti climatici la loro agricoltura eroica potrebbe diventare un modello da esportare. Interverranno il regista Nicola Ferrari e Giuseppe Barbera, membro del consiglio direttivo del Parco Nazionale Isola di Pantelleria.

Seguirà la proiezione del pluripremiato cortometraggio Terre di mezzo (Italia, 2018, 12’), vincitore, tra gli altri, del premio Student Narrative al Women’s Film Festival 2019 di New York e del premio Fiativeneto al Festival Internazionale del Cortometraggio Fiaticorti di Istrana 2019. La regista di Maria Conte sarà presente alla serata.
Sara, una bambina cinese di 7 anni il cui nome cinese Caihong significa Arcobaleno, ha un compito per l’estate: far crescere la piantina di pomodoro che le hanno affidato a scuola.

Ma la sua famiglia vive in appartamento e il suo giardino diventa quindi il piccolo orto abusivo ricavato dai nonni contadini in un angolo di terra abbandonata tra città e campagna, uno dei tanti nei quali ci si può imbattere nelle terre venete. Mentre la mamma, in gravidanza, lavora in una fungaia con un contratto capestro (e un rapporto ben diverso con la terra), Sara trascorre l’estate con i nonni prendendo molto sul serio il suo incarico e curando la piantina, innaffiandola e togliendo le erbacce. I curiosi però non mancano e la voce di un orto illegale si sparge, finché un giorno arrivano gli addetti che sgomberano e sigillano la zona.

La rassegna proseguirà nel periodo febbraio–aprile 2020 con un secondo ciclo di proiezioni.

Auditorium spazi Bomben, via Cornarotta 7, Treviso. Ingresso unico 5 euro.
Per informazioni: Fondazione Benetton, T 0422 5121, fbsr@fbsr.it, www.fbsr.it

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