Solidarietà internazionale in terra brasiliana: l’Associazione onlus “Sci Club Porto Seguro”!

Quando la solidarietà parte da un’amicizia consolidata e varca i confini del proprio orizzonte. Di vita e di origine. Siamo nello Stato di Bahia, centro est del Brasile, esattamente a Porto Seguro, un pugno di villaggi di pescatori che vivono con onestà del proprio lavoro. Un Brasile inedito, a più di 1400 km dalla capitale nazionale, Brasilia. Lontano dalle megalopoli chiassose e dai centri turistici più noti. Fatto di famiglie che con dignità rimangono unite, oltre le avversità. Di bambini che, accanto al pallone, sognano dei quaderni su cui disegnare la loro idea di futuro. Di vecchi che non hanno smesso di sperare e di sorridere, oltre le fatiche e i sacrifici.

Qui opera da 10 anni, nell’ambito del disagio e dell’integrazione sociale, l’Associazione di solidarietà internazionale onlus, “Sci Club Porto Seguro”, nata dall’idea di quattro amici veneti, imprenditori in terra brasiliana dai primi anni Duemila, pronti a far del bene, concretamene, per quella gente così generosa nell’accoglienza. Nel segno di quell’entusiasmo e di quella passione che ognuno di loro, nella terra d’origine, dedicava allo sci. Da qui il nome dell’associazione. Animati nello spirito dal viatico di san Francesco: di cominciare a occuparsi del necessario proprio per ritrovarsi a fare l’impossibile.

“Era l’autunno del 2009, una sera a cena, in una tipica trattoria delle baie brasiliane, ci siamo guardati e ci siamo detti, quasi all’unisono, che era tempo di essere utili, nel nostro piccolo, per una comunità così affiatata ma così provata dalle difficoltà e dalle disuguaglianze sociali”. Questo lo stimolo ideativo dell’associazione, nelle parole di Roberto Pilato, presidente, 51 anni, originario di Colfosco, frazione di Susegana, dal 2001 in Brasile come imprenditore immobiliare. “Abbiamo subito dato al nostro intento status e riconoscimento giuridico, per poter operare con la massima trasparenza- sottolinea il presidente- riservando la priorità dei nostri interventi alle famiglie con figli affetti da malattie o da disabilità, per fornire assistenza, anche legale laddove fosse necessaria, ai ragazzi e ai genitori, a partire dalle attività domestiche essenziali per l’autonomia, in abitazioni spesso non adeguate, per le numerose barriere architettoniche e per la precarietà delle condizioni strutturali”.

Da allora tanta strada è stata percorsa e l’associazione, totalmente autofinanziata con donazioni private e priva di contributi pubblici, ha via via preso il volto di tutte le persone, laiche e religiose, che si sono trovate a collaborare, nell’affrontare insieme le emergenze individuali e sociali incontarre. Alcune delle quali rimangono nel cuore, per il profondo coinvolgimento umano ed emotivo. “Sono esperienze uniche che ti fanno capire quali siano i valori che contano nella vita e quanto abbiamo imparato dalla compostezza e dalla dignità di questa comunità- precisa il presidente- e mi riferisco alla costruzione di una casa consona per la famiglia di Yuri, bimbo di 6 anni affetto da una gravissima malattia epidermica, oggi non più tra noi; all’affiancamento legale garantito alla famiglia di Luan, vittima di un incidente stradale, per il risarcimento e l’indennità legittime; alla ristrutturazione della casa della famiglia di Thiago, altro bambino in difficoltà; alle cinque borse di studio per gli studenti della scuola pubblica “Antonio Ricalde”, indimenticabili, a riguardo, gli esami svoltisi nella spiaggia di Coroa Vermelha; agli aiuti periodici per gli anziani di Cabralia e quelli per la scuola Cead, “Centro Educacional Crescer de Arraial da Ajuda”, frequentata da bimbi tra i 3 e gli 8 anni, diretta da Paolo Razelli, che si avvale anche di alcuni spazi messi a disposizione dalla locale Chiesa battista”.

Proprio alla scuola/asilo di Arraial d’Ajuda, che da settembre 2019 porta il nome dell’imprenditore padovano, Marco Servadio, tra i fondatori dell’associazione, mancato la scorsa estate, sempre in prima linea nell’impegno per il diritto all’istruzione dell’infanzia brasiliana, è stato destinato l’incasso di 1000,00 euro, frutto del concerto di beneficenza del River Gospel Mass Choir di Ponte della Priula, tenutosi al teatro “Dina Orsi” di Parè, lo scorso 28 settembre, per celebrare il decennale dell’associazione. A cui si aggiungono, sempre in quella sera, 750,00 euro raccolti attraverso donazioni spontanee di privati e la vendita di magliette con il logo dell’associazione. “Con l’incasso del concerto, inviato direttamente da Giuseppina Caruso, presidente del River, all’istituto “Marco Servadio” di Arraial d’Ajuda vengono pagati quattro mesi di stipendi degli educatori- illustra il presidente Pilato- in una scuola che sta camminando da sola, molto bene, ma per la quale coltiviamo un sogno, ovvero riuscire. in futuro, a garantire un fondo di proprietà non più in comodato d’uso per il terreno in cui sorge”.

Per qualsiasi info sull’Associazione “Sci Club Porto Seguro”: tel. presidente 348/7997799 (numero italiano)
Facebook https://www.facebook.com/groups/sciclubportoseguro;
email robipilato@gmail.com

Elena Pilato

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