Il Nuovo Salce è anche per i non vedenti

Il Nuovo Museo Nazionale della Collezione Salce che dal 12 giugno aprirà i battenti nella restaurata Chiesa di Santa Margherita, a Treviso, è all’avanguardia per tecnologia ma anche per l’attenzione ai visitatori, a tutti i visitatori. Compresi i non vedenti, aspetto che alle prime potrebbe stupire sapendo che il Nuovo Salce è la casa di 50 mila manifesti storici. “Fogli illustrati” per metà lascito del ragionier Nando Salce e per l’altra metà frutto di altre donazioni o acquisizioni.

“Sarà un Museo destinato a colpire i visitatori per diversi aspetti”, anticipano il Direttore della Direzione regionale Musei Statali del Veneto del Ministero alla Cultura, Daniele Ferrara e la responsabile del nuovo museo, architetto Chiara Matteazzi. “Per l’altissimo livello di tecnologia applicata, innanzitutto: basti pensare al grande caveau dove si conservano i manifesti e dove l’intero patrimonio di affiches si può consultare grazie ad un sistema di ricerca automatizzato. Per la spettacolarità: entrare nel Nuovo Salce sarà come immergersi in un ambiente onirico, o, se vogliamo, in una immensa installazione di videomapping.

Ma anche per alcuni “effetti speciali”, primo tra tutti la ricollocazione virtuale, attraverso proiezioni, dell’intero ciclo di affreschi delle Storie di Sant’Orsola di Tommaso da Modena, esattamente nel luogo dove essi sono stati sino al loro stacco e trasferimento ai Civici Musei”. “Fondamentale – sottolineano ancora Daniele Ferrara e Chiara Matteazzi – è anche poter contare, in loco, di una struttura dedicata al restauro dei manifesti: con oltre 50 mila pezzi, fragilissimi, è indispensabile un monitoraggio continuo ed una continuità di interventi, meglio se preventivi, là dove necessario”.

Ma un Museo di nuova generazione non può mancare anche di altri servizi: una aula didattica, ricavata da una delle cappelle dell’abside, dove i più piccoli sperimentano la nascita di un manifesto. Attenzione al patrimonio, naturalmente. Ma anche attenzione al pubblico, a tutto il pubblico. Ed in questo si inserisce anche l’attenzione ai non vedenti.

Com’è noto il Nuovo Salce apre accogliendo una delle tre sedi della grande mostra-omaggio a Renato Casaro, “cartellonista” trevigiano che ha creato l’immagine grafica di almeno un migliaio di film prodotti da Cinecittà, Hollywood e altri Paesi. Ed è proprio una delle immagini più universali mente note di Casaro, il manifesto del “Il tè nel deserto”, ad essere trasposta in rilievo per poter essere percepita tattilmente dai non vedenti.

“Il tè nel deserto” (“The Sheltering Sky”) del regista Bernardo Bertolucci, è un film drammatico del 1990, vincitore di un Golden Globe, per la colonna sonora e del Bafta per la fotografia. Ma ad essere pluripremiato è anche il manifesto di Casaro, vincitore del Premio Jupiter e dei riconoscimenti Ciak d’Oro e Anica.

Museo Nazionale Collezione Salce: www.collezionesalce.beniculturali.it tel. 0422 591936

drm-ven.collezionesalce@beniculturali.it

Ufficio Stampa:

Studio ESSECI, Sergio Campagnolo tel. 049.663499 gestione2@studioesseci.net (Simone Raddi)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.