Il tempo degli alberi 25 e 27 giugno

Anche quest’anno la Fondazione Benetton Studi Ricerche propone, nel giardino di casa Luisa e Gaetano Cozzi a Zero Branco (Treviso), due appuntamenti dedicati al rapporto profondo fra gli esseri umani e il mondo vegetale che li ospita.

Venerdì 25 giugno alle ore 21 è in programma lo spettacolo Alberi. Canto per uomini, foglie e radici con Erica Boschiero, cantautrice, Vasco Mirandola, attore, Enrico Milani, violoncello. Erica Boschiero, cantautrice da sempre attenta alle tematiche ambientali, e Vasco Mirandola, attore con la sua particolare visione poetica del teatro, accompagnati da Enrico Milani al violoncello, si incontrano sulla scena per cercare di rispondere ad alcune delle domande che l’epoca contemporanea ci pone.

«Viviamo in un pianeta ferito che chiede attenzione, camminiamo senza direzione, orfani di senso e di bellezza» affermano. «Abbiamo tutti facce di chi è piantato in asso, sentiamo tutti il bisogno di allontanarci dai rumori e dalle sirene, dalle parole che non dicono, di metterci in cammino. Siamo andati a trovare gli alberi, che hanno radici millenarie e sanno guardare il mondo dall’alto, per chiedere aiuto, per non smarrirsi, per accorciare la distanza tra terra e foglia, per ritrovare il ritmo del mondo. Gli alberi, questi maestri silenziosi che ci accompagnano, ci proteggono, si prendono cura di noi senza chiedere nulla in cambio, hanno molto da dire, se li si sa ascoltare. Quello che abbiamo raccolto si è trasformato in canto, suono, racconto, poesia, un invito a entrare nell’intimità di un silenzio che ti reinventa dentro».

Domenica 27 giugno alle ore 20.30 il boschetto di casa Cozzi ospiterà la prima assoluta dello spettacolo di danza verticale e canti Cosimo… nel mondo con la Compagnia Vertical Waves Project e il Coro Voci dal Mondo.
L’evento è ispirato al romanzo Il barone rampante di Italo Calvino, il cui protagonista, Cosimo, sceglie di vivere sugli alberi per tutta la vita. Un atto di coraggio e di libertà lo spinge a guardare il mondo con occhi diversi senza separarsi dagli affetti terreni, dalla curiosità verso l’umano.

Un cerchio – attrezzo circense – sarà allestito come altalena e ricorderà l’incontro di Cosimo con Viola, una bicicletta permetterà di girare il parco senza toccare per terra, la donna albero e la creatura metà donna metà uccello spingeranno lo sguardo dello spettatore verso la cima degli alberi, la donna lumaca, lenta e scivolosa, comparirà a terra in una danza misteriosa e delicata. L’atleticità dei corpi si nutrirà della potenza del canto, grazie alla partecipazione del Coro Voci dal Mondo, nella formazione a trenta elementi, provenienti da varie nazionalità. Il suono viaggerà tra riproduzioni di eco e canti d’uccello e brani di lingue lontane, portando a vivere un presente senza tempo.

Casa Luisa e Gaetano Cozzi, via Milan 41, Zero Branco, Treviso
Ingresso:
Per lo spettacolo di venerdì 25 giugno, Alberi. Canto per uomini, foglie e radici, contributo 8 euro. Gratuito fino ai 10 anni. Prenotazione obbligatoria: T 0422 5121, fbsr@fbsr.it
Per lo spettacolo di domenica 27 giugno, Cosimo… nel mondo, contributo 12 euro. Gratuito fino ai 10 anni. Prenotazione obbligatoria: T 0422 5121, fbsr@fbsr.it

Casa Luisa e Gaetano Cozzi
Casa colonica immersa nella campagna di Zero Branco alle porte di Treviso, lascito testamentario del professor Gaetano Cozzi (1922-2001), illustre storico, consigliere di amministrazione della Fondazione fin dagli inizi e animatore delle sue attività scientifiche. Otto ettari di terreno agricolo circondano l’abitazione immergendola nella quiete e nel fascino del paesaggio campestre. La parte agricola viene gestita in collaborazione con agricoltori della zona e costituisce un laboratorio di paesaggio agrario per il recupero della biodiversità attraverso il corretto mantenimento di siepi ripariali e fossi, evitando l’utilizzo di presidi chimici.

Querce, ontani, salici e sanguinelle disegnano l’ambiente e due filari di gelsi tracciano il percorso di una strada
settecentesca spostata in epoca moderna. Un boschetto di querce, carpini e ontani e un piccolo giardino, delimitato da grandi alberi e da uno splendido pioppo secolare, cingono i quattro lati dell’abitazione e la mettono in dialogo con il paesaggio circostante. La casa è attrezzata con una piccola foresteria e dispone di una biblioteca che raccoglie parte del fondo documentario di Gaetano Cozzi, disponibile alla consultazione da parte degli studiosi.

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