Pieter Bruegel, il “Buffo fiammingo” che dipinse l’Apocalisse contadina.

In principio, bastò una semplice canna di legno, a favorire facili e sommarie interpretazioni su Pieter Bruegel, pittore fiammingo cinquecentesco, inconfondibile e, per tanti versi, che cercheremo qui di sviscerare, davvero moderno, attuale, nostro. Ma ritorniamo alla vicenda grottesca d’apertura: successe che il giovane artista di Breda s’innamorò di un servetta, assai più desiderosa di divertirsi che di accasarsi. Bruegel ripetutamente le prometteva il matrimonio, la fanciulla, furbetta e bugiardissima, seguitava ad ingannarlo. Continua la lettura di Pieter Bruegel, il “Buffo fiammingo” che dipinse l’Apocalisse contadina.

Museo dell’Aeronautica Gianni Caproni a Trento.

Gianni Caproni durante la seconda guerra mondiale

Il Museo dell’Aeronautica Gianni Caproni di Trento è stato inaugurato nel 1992 con l’esposizione di diciassette velivoli storici su una superficie di oltre 1400 mq. La struttura traeva origine dal museo fondato nel 1929 da Gianni Caproni, pioniere dell’aviazione e industriale (Arco 1886 – Roma 1957) in collaborazione con la moglie, contessa Timina Caproni Guasti, per conservare la memoria dell’azienda e dell’aviazione italiana. Continua la lettura di Museo dell’Aeronautica Gianni Caproni a Trento.

Il Museo dell’Arte Cucinaria a Polcenigo (PN).

Anitco convento dei Frati minori di San Francesco sopra Polcenigo.

La zona pedemontana dell’alto corso della Livenza vanta tradizioni di prestigio nell’ambito della professione “cucinaria”, termine che preferiamo alla piu’ diffusa “culinaria” perche’ meglio traduce l’arte di fare cucina, “ars coquinaria”. Questa zona di cuochi ha oggi al suo attivo oltre trecento professionisti della cucina, che operano in diverse parti d’Italia e del mondo e provengono principalmente dai comuni di Polcenigo, Budoia, Caneva, Fontanafredda, localita’ che fanno parte di un’area, l’Alto Livenza, posta al confine tra il Friuli e il Veneto. Continua la lettura di Il Museo dell’Arte Cucinaria a Polcenigo (PN).

C’era una volta l’onomastica antica di Tarzo…Indagano Bruno Michelon e Giovanni Tomasi!

Copertina di “Gente di Tarzo”

Si addentra nella storia di 175 cognomi tarzesi, ricostruendone origini e significati, lungo un’evoluzione cronologica di ben 7 secoli (1181-1866). Cognomi indigeni o “foresti” (65, quindi circa un terzo), “naturalizzati” tarzesi a tutti gli effetti. Con precise varianti locali, diminutivi e comuni soprannomi d’interi casati. Sono i numeri eloquenti di “Gente di Tarzo”, (pp.162, Dario De Bastiani editore; 13,00 €), ultima fatica saggistica, in coppia, di Bruno Michelon e Giovanni Tomasi, entrambi tarzesi “doc”, ormai da molte generazioni. Continua la lettura di C’era una volta l’onomastica antica di Tarzo…Indagano Bruno Michelon e Giovanni Tomasi!

Balthus: il pittore aristocratico che spogliò il Novecento.

Amava i gatti e come loro, sornione ed altero, è mancato per sempre in un freddo mattino del febbraio 2001 il pittore Balthus, uno degli ultimi grandi maestri del Novecento. Era diventato famoso per i quadri con ragazzine discinte e trasognate, che certa critica ottusa e cieca definiva riduttivamente “ninfette”; in realtà, il conte Balthus ricalcava raffinatezza e classe degli artisti rinascimentali. Continua la lettura di Balthus: il pittore aristocratico che spogliò il Novecento.

Duomo e Museo cristiano a Cividale del Friuli (UD).

Duomo e Museo cristiano di Cividale del Friuli

L’attuale Duomo, dedicato a S. Maria Assunta e sorto sul luogo di un’antica basilica dell’VIII secolo voluta dal patriarca Callisto, risale ai secoli XV-XVI. La costruzione dell’edificio sacro, iniziata nella metà del XV secolo, fu affidata a Bartolomeo delle Cisterne, il cui progetto prevedeva una chiesa di gusto gotico-veneziano. La realizzazione della fabbrica proseguì a rilento e numerose furono le interruzioni. Continua la lettura di Duomo e Museo cristiano a Cividale del Friuli (UD).

Lingua tagliente, scrittura salace, personalità dissacrante: ecco a Voi il libellista Pietro Aretino!

Ritratto di Pietro Aretino, firmato dal Gigante TIZIANO!

Pietro Aretino nacque ad Arezzo nel 1492. Si dedicò, giovanissimo, alla pittura a Perugia, poi passò a Roma, dove divenne celebre per le sue “pasquinate” (brevi componimenti satirici e scandalistici, scritti in persona di “Pasquino”, cioè di una statua mutila, situata in una piazza di Roma, alla quale essi venivano appesi). Dal 1527 all’anno della sua morte (1556) visse a Venezia, dove, allora, si poteva godere di maggiore libertà di parola. Qui intrecciò una fervida amicizia culturale con Tiziano, che gli dedicherà uno splendido ritratto nel 1545 (oggi conservato nella Galleria Palatina di Palazzo Pitti a Firenze) ed insieme al Sansovino e al Vecellio diede vita ad un brillante circolo artistico. Continua la lettura di Lingua tagliente, scrittura salace, personalità dissacrante: ecco a Voi il libellista Pietro Aretino!

Presentazione dell’ultimo lavoro letterario, C’era una volta il Trenino dell’Altopiano”, dell’autore Giovanni Rattini.

“C’era una volta il Trenino dell’Altopiano…” di Giovanni Rattini

Domenica primo marzo 2009, alle ore 18.30, presso il Centro Biblioteche-Libreria Lovat di Villorba lo scrittore giornalista Giovanni Rattini presenterà la sua ultima fatica letteraria, “C’era una volta il Trenino dell’Altopiano”, pubblicato dalla casa editrice Cleup, ovvero viaggi, storie e ricordi lungo la gloriosa ferrovia, che collegava Piovene Rocchette ad Asiago. Continua la lettura di Presentazione dell’ultimo lavoro letterario, C’era una volta il Trenino dell’Altopiano”, dell’autore Giovanni Rattini.