Quattordici anni fa nasceva il Palladio Museum, con l’obiettivo di avvicinare tutti alla cultura dell’architettura. Oggi la nuova sfida è quella di parlare di architettura alla fascia d’età compresa fra i 18 e i 35 anni, una generazione che richiede nuovi linguaggi e nuove forme di partecipazione, utilizzando approcci comunicativi innovativi e proposte capaci di dialogare con interessi diversificati.
Negli ultimi due anni hanno visitato il Palladio Museum 1.500 studenti delle scuole superiori e di decine di università italiane e internazionali, ma l’ambizione è spingersi oltre: coinvolgere un pubblico nuovo, ampliando la conoscenza del museo e promuovendo l’architettura come disciplina capace di dialogare con la vita quotidiana e le trasformazioni della società.
La prima azione di Palladio Museum Next è stata aprire due canali social dedicati, su Instagram e TikTok. Attraverso brevi video e caroselli, il nuovo palinsesto raggiunge il pubblico under 35 con contenuti accessibili e rigorosi raccontati dai giovani professionisti e dalle tirocinanti universitarie del museo. La strategia digitale è stata sviluppata con il coinvolgimento di Hubove Studio, società specializzata nella comunicazione per musei e istituzioni culturali. Aperti lo scorso giugno, i nuovi canali di Palladio Museum Next mostrano un’ottima capacità di arrivare oltre il pubblico che conosce il museo. Su Instagram, negli ultimi 90 giorni, i contenuti hanno totalizzato oltre 307 mila visualizzazioni e raggiunto più di 143 mila account, portando più di 5.000 nuovi follower. Il dato più interessante è che l’86,1% delle visualizzazioni arriva da non follower: significa che soprattutto i reel riescono a far circolare Palladio fuori dalla community già esistente, con contenuti che hanno superato le 140 mila visualizzazioni. Su TikTok emerge in modo ancora più chiaro il rapporto con il pubblico giovane. In totale il canale ha raggiunto quasi 90 mila spettatori, di cui il 65% ha meno di 35 anni. È un segnale molto positivo: i contenuti non parlano solo a chi già conosce Palladio o il museo, ma riescono a intercettare nuovi pubblici, soprattutto giovani, direttamente nei loro spazi digitali quotidiani.
Accanto alla comunicazione digitale, Palladio Museum Next punta a far conoscere il Palladio Museum e gli spazi di Palazzo Barbarano – la sua sede –, invitando il pubblico under 35 a frequentarli attraverso un programma di eventi dal nome evocativo: Fuori Ordine. Reso possibile dalla collaborazione con Buma Studio, realtà creativa vicentina che sviluppa progetti di direzione artistica, comunicazione visiva e design, con una particolare attenzione al dialogo con il territorio. Il calendario ha già visto realizzarsi con successo le prime tre serate, giovedì 11 giugno, mercoledì 15 luglio e giovedì 1° ottobre. Con oltre 400 presenze a serata, i primi appuntamenti hanno aperto gli spazi di Palazzo Barbarano a un nuovo pubblico, trasformando il cortile del museo in un luogo di musica, incontro, partecipazione e scoperta. A registrare il tutto esaurito sono stati soprattutto gli incontri di approfondimento condotti durante le serate da giovani professioniste del museo, in dialogo con il pubblico attraverso un approccio diretto e informale. Gli appuntamenti comprendevano la presentazione di una copia originale del celebre trattato di Palladio, I Quattro Libri dell’Architettura (1570), visite guidate alla Sala di Minerva, uno degli ambienti monumentali più suggestivi del palazzo, e alla Sala Incompiuta, un raro spaccato su un cantiere decorativo del Cinquecento.
La rassegna Fuori Ordine si concluderà con un ultimo evento giovedì 15 ottobre, dalle 18:00 alle 22:00. Ma il progetto Palladio Museum Next non si ferma qui e nei mesi successivi proporrà nuove iniziative e occasioni di incontro. L’obiettivo è dare continuità a questo percorso per tutto il 2027, sviluppando un programma capace di mettere in relazione il museo con il territorio e con le energie creative che lo attraversano. In questa prospettiva, Palladio Museum Next intende attivare collaborazioni con altre realtà vicentine – università, associazioni, artisti e artigiani –, portando all’interno del proprio spazio museale linguaggi contemporanei e nuove forme di confronto. Tra le collaborazioni già avviate rientra quella con ife collective, collettivo curatoriale nato nell’ambito dell’arte contemporanea e impegnato nella costruzione di progetti di lettura del presente multidisciplinari e aperti a contaminazioni fra linguaggi diversi. Una collaborazione che nasce dalla volontà di abbattere le barriere fra patrimonio storico e contemporaneità e di mettere in relazione l’architettura con altre forme d’espressione.
Palladio Museum Next è un percorso destinato a crescere nel tempo: un laboratorio aperto a nuove collaborazioni, idee e modalità di incontro, con l’obiettivo di rendere il Palladio Museum sempre più accessibile e vicino alle nuove generazioni. Per tutto il mese di ottobre i canali Instagram e TikTok continueranno a proporre nuovi contenuti video alla scoperta del Palladio Museum.
Maggiori informazioni sui canali Instagram e TikTok: palladiomuseum.next
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