Archivi categoria: Recensioni libri

Il simbolo, il romanzo storico dell’autore triestino Damiano Leone

Il simbolo è un romanzo storico ambientato tra Gerusalemme, Atene, Roma e l’Egitto nel periodo della vita e negli anni successivi alla morte di Gesù di Nazareth. Un’opera complessa che affianca all’accuratezza della ricostruzione del periodo storico narrato una originale quanto stimolante gestione della trama e dei personaggi. Continua la lettura di Il simbolo, il romanzo storico dell’autore triestino Damiano Leone

La civiltà e la cultura della Birmania nelle parole attente e convincenti di Mariateresa Sivieri!

“Viaggio in Myanmar” di Mariateresa Sivieri

Il libro, Viaggio in Myanmar. La Birmania dal feudalesimo alla dittatura attraverso il colonialismo”, pubblicato per conto della Cleup (Cooperativa Libraria Universitaria Padova) nel luglio del 2007, opera della professoressa Mariateresa Sivieri, è il frutto di due recenti viaggi, in cui si ripercorre la formazione della Birmania attraverso la storia, fino a denunciare, in più¹ parti, la grave situazione subita dalla popolazione da parte del regime militare, sfociata nella recente repressione sotto gli occhi attoniti del Mondo. Il saggio, esauriente e di spessore, documenta inoltre le bellezze architettoniche e naturali del Paese, la diversià  delle etnie, il lavoro minorile e forzato con oltre 300 fotografie a colori di Pietro Tormen. Continua la lettura di La civiltà e la cultura della Birmania nelle parole attente e convincenti di Mariateresa Sivieri!

Una magia chiamata New York nella penna di Georges Simenon.

Appassionante come una notte di buio pesto, che di lì a poco si colmerà di stelle; scorrevole come un sorso d’acqua cristallina, che delizia le nostre gole arse, nelle bollenti mattine di mezza estate; incalzante come il ritmo crescente di un tamburo africano che cadenza i palpiti nascosti dei nostri sensi; bruciante come può essere solo un Amore improvviso e totalizzante, che viene alla luce, senza annunciarsi e senza palesarsi nei modi consueti. Tutto questo si condensa nel meraviglioso romanzo “Tre camere a Manhattan” (182 pp., casa editrice Adelphi, costo 15.00 euro), che evidenzia tra le righe, in chiave quasi autobiografica, anche le passioni più pregne ed epicuree del suo autore, autentico gaudente e “bon vivant”. Continua la lettura di Una magia chiamata New York nella penna di Georges Simenon.

“Voglio morire come città, per rinascere come uomo”: la sfrontatezza talentuosa di Henry Miller!

Un solo nome, scomodo e scottante, della narrativa moderna mi viene in mente che si possa accostare, in sede artistica, alla visione cimiteriale e infernale dei pittori gotici e di Hieroymus Bosch, con le sue composizioni brulicanti di grani disparati e disperati di bruttezza, magnificati da una sorta di microscopio morale superiore. Quel nome è Henry, al secolo Henry Miller, nato nel 1891 a Yorkville, nei pressi di New York, profeta anarchico dello sconvolgimento dei sensi e, creatore di fiori letterari piantati nel fango, contaminato e osceno, di una società putrefatta nelle idee ancor prima che nelle carni. Fiori non privi di supremi petali di verità e di profondità dell’umano vivere ed essere. Continua la lettura di “Voglio morire come città, per rinascere come uomo”: la sfrontatezza talentuosa di Henry Miller!

La figura controversa e affascinante della Monaca di Monza

Domenica 25 novembre 1607 suor Virginia Maria de Leyva, che i posteri conosceranno come la Monaca di Monza ovvero la Gertrude dei “Promessi Sposi”, viene arrestata su ordine del cardinale Federico Borromeo, arcivescovo di Milano. Due giorni dopo comincerà il processo. Si susseguono i colpi di scena burocraticamente registrati negli atti: due principali complici fuggono, l’amante della monaca Gio. Paolo Osio (con cui concepì “un putto nato morto e una femmina”, violando la clausura) cercò di far sparire due delle scomode testimoni gettandone una nel Lambro e un’altra in un pozzo profondo fuori Monza. Di più: si ritrovano i resti di una ragazza assassinata dall’amante di Virginia Maria in precedenza, mentre lo stesso Osio dalla latitanza scrive una lettera al Borromeo per scagionare l’innamorata. Continua la lettura di La figura controversa e affascinante della Monaca di Monza

…Non è mai troppo tardi per il vero amore…di Anne per Frederick, firmato Jane Austen!

“Persuasione” di Jane Austen

La fama di Jane Austen è cresciuta a dismisura con il trascorrere del tempo e le sue qualità di scrittrice rivoluzionaria, di artista raffinata, la sua “modernità” sono state ripetutamente sottolineate dai numerosissimi interventi critici del Novecento, a cui si devono l’esatta collocazione ed il riconoscimento di un ruolo di primo piano nell’ambito inglese dell’Ottocento. Jane Austen iniziò la sua carriera di scrittrice verso il 1787, cioè all’età di dodici anni, tredici anni per interromperla trent’anni dopo quando la morte la colse mentre stava lavorando a “Sandition”, il settimo romanzo rimasto incompiuto. Continua la lettura di …Non è mai troppo tardi per il vero amore…di Anne per Frederick, firmato Jane Austen!

Prestigiosa Monografia su Mario Bellini, architetto giramondo!

Monografia sull'architetto Mario Bellini

È uno dei pochi architetti giramondo ad aver uguale successo in tutte le scale del progetto (piccola, media, grande), ovvero nel disegno di una sedia, di una mostra d’arte o di un edificio. Ora una monografia di Silvana Editoriale dedica un volume di grandi dimensioni (pp. 312), alla carriera di Mario Bellini nella realizzazione di architetture e allestimenti, ovvero nella scala grande e media del progetto. Un vero e proprio “giro del mondo” visti i luoghi dove Bellini ha lasciato un segno (Giappone, Australia, Stati Uniti, Germania, Francia…) e anche un “viaggio nel tempo” (la monografia parte da oggi e arriva a ritroso fino al 1960). Continua la lettura di Prestigiosa Monografia su Mario Bellini, architetto giramondo!

Agenda artistica Luoghi della Bellezza 2017

Luoghi della Bellezza

Il tempo preesiste all’uomo, ma non a Colui che tutto puote. Tempus fugit nunc et semper, ma non per Chi è. Il tempo è solo misurabile con il cammino dell’uomo: alba e tramonto. Per la civiltà greca erano le Moire (Cloto, Lachesi, Atropo) e per la latina erano le Parche a deciderne la durata. La prima filava il tempo, a seconda lo avvolgeva e la terza lo recideva. Continua la lettura di Agenda artistica Luoghi della Bellezza 2017