“Monet e il Giappone. Il tempo delle Ninfee” in mostra a Milano.

Opera di Claude Monet

Dal 29 aprile al 27 settembre 2009 ritorna ad affascinare Milano Monsieur Monet e le sue celeberrime Ninfee, che traggono ispirazione nei barlumi di luce e nella cangiante tavolozza di colori dal mondo nipponico. Nel 1890 Claude Monet acquista la casa e il giardino di Giverny, lungo la Senna, a nord di Parigi. Ha cinquant’anni ed è l’esponente più rappresentativo dell’Impressionismo, il padre del movimento a cui aveva dato anche il nome, chiamando “impressioni” i suoi primi quadri, del movimento che aveva cambiato la storia dell’arte in Francia e in Europa. Quella dei giardini è una passione della prima ora, che Monet ha già vissuto a Vétheuil e poi ad Argenteuil. Ma Giverny è finalmente il sogno di una vita, il suo vero grande progetto.

Nella casa di Giverny Monet vivrà il resto della sua lunga vita, cercando senza sosta di realizzare quella che considera l’opera d’arte in assoluto più importante: il suo giardino. Accanto al giardino francese, con i fiori che ha piantato in un primo tempo, con fatica e tenacia e perfino con l’aiuto del presidente Clemenceau, costruirà un giardino acquatico e, in uno stagno, circondato da cotogni, felci, salici, rododendri e azalee, metterà a dimora le più diverse specie di ninfee: è il suo giardino giapponese, oggi il più visitato al mondo.

Quegli anni, ormai pienamente nel nuovo secolo, saranno per Monet il tempo delle ninfee, quello a cui è interamente dedicata la mostra allestita nelle sale nobili di Palazzo Reale a Milano, ideata e curata da Claudia Zevi con il contributo di Jacques Taddei, Hélène Bayou, Michel Draguet, Marco Fagioli e Delfina Rattazzi. Il cuore del percorso espositivo è costituito da 20 capolavori di Claude Monet, mai usciti in questa quantità e qualità dal Museo Marmottan di Parigi, la maggiore collezione al mondo di opere del maestro. Venti grandi tele che Monet ha dipinto tra il 1900 e il 1923 e che ci restituiscono il percorso che lo ha portato a cercare di trasferire dal suo giardino alla sua arte i salici piangenti, le ninfee, i ponti giapponesi, i fiori di ciliegio e gli iris che lo popolano.

Una ricerca, per certi versi ossessiva, che per molto tempo il grande pubblico ignora, preferendo identificare Monet con la più facile pittura impressionista. Realizzate nei primi due decenni del secolo, mentre si affermavano il Cubismo e le avanguardie, le ninfee di Monet sono l’atto potente di un genio artistico che va oltre il proprio tempo e che dalla lontana invenzione della pittura en plein air oltrepassa tutta la cultura successiva. Le ninfee sono il punto di arrivo di una utopia progettata e realizzata nell’ultima stagione della vita, di un’idea totalizzante di rifondazione della pittura che, partendo dai colori vivi e dai paesaggi senza orizzonte delle stampe giapponesi si pone come uno dei grandi contributi alla pittura moderna, non inferiore, come affermerà Picasso nel 1944, a quello di Cézanne. Saranno infine i grandi artisti dell’Espressionismo astratto, da Pollock in poi, a darci l’idea definitiva della grandezza di Monet nel tempo delle ninfee. Accanto alle sue grandi tele, la mostra presenta una ampia e interessantissima documentazione fotografica, con le immagini coeve del giardino di Giverny.

Non poteva mancare un richiamo all’arte giapponese che ha un ruolo determinate in questa stagione della vita e della ricerca artistica di Monet. In mostra sono infatti esposte (a rotazione per ragioni conservative) 60 stampe di Hokusai e Hiroshige, provenienti dal Museo Guimet di Parigi, grazie ad una eccezionale partnership tra le due grandi istituzioni francesi. Monet non è il solo pittore ad essere influenzato dalle produzioni giapponesi che ormai circolavano in Europa, ma è sicuramente tra loro il maggiore collezionista con 276 stampe nella tradizione ukiyo-e.

Il suo maggiore interesse è la lettura del paesaggio e della natura attraverso un loro frammento e la serialità delle vedute, in particolare quelle del Monte Fuji e dei fiori di Hokusai, così come le serie delle acque e dei ponti di Hiroshige. Il confronto tra l’idea di paesaggio nell’arte giapponese e le opere di Monet è infine completato dall’esposizione di una serie di preziose fotografie dell’Ottocento, dipinte a mano, di giardini giapponesi.

“Monet e il Giappone. Il tempo delle Ninfee”, dal 29 aprile al 27 settembre 2009, PALAZZO REALE, Piazza Del Duomo 12 Milano; orario: lunedì 14.30 – 19.30; martedì – domenica 9.30 – 19.30; giovedì 9.30 – 22.30. La biglietteria chiude un’ora prima. Info. tel.+39 02875672 sito web http://www.comune.milano.it/palazzoreale/

Al via la nona edizione della Fiera “Caccia, Pesca e Natura” a Longarone!

Il pescatore BY BEPPE

Si apre domani, venerdì 1 maggio, a Longarone Fiere (Belluno) la 9. edizione di Caccia, Pesca e Natura, la mostra nazionale di prodotti, attrezzature e servizi per la caccia, la pesca sportiva e l’outdoor, che proseguirà sino a domenica 3 maggio con orario d’apertura dalle 9 alle 19 continuato. Alla cerimonia inaugurale (ore 16) sarà presente, tra gli altri, l’assessore regionale alla caccia, Elena Donazzan. La rassegna, che ha saputo conquistarsi in questi anni uno spazio sicuramente importante a livello nazionale, si presenta con tutte le carte in regola per attirare l’attenzione delle migliaia di visitatori attesi nelle tre giornate di apertura. Continua a leggere

A Napoli riemergono affreschi di epoca pompeiana e sculture della Collezione Farnese!

Affresco pompeiano

Tra le attività messe in campo dalla Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Napoli e Pompei, finalizzate alla valorizzazione del Museo Archeologico Nazionale di Napoli ed alla affermazione della sua storia e della sua identità culturale, è la riapertura al pubblico, dopo alcuni anni di chiusura, di due delle sue grandi collezioni: la Collezione Affreschi, che raccoglie più di 400 affreschi restituiti dalle città vesuviane distrutte dall’Eruzione del 79 d.C., e la Collezione Farnese (da settembre 2009), che nasce nel 1500 ad opera di Alessandro Farnese, futuro papa Paolo III e che costituisce la più grande raccolta storica di statue antiche al mondo. Continua a leggere

Concerto di Sergio Caputo al Terrazzamare di Jesolo (VE).

Sergio Caputo

Martedi 5 maggio 2009, alle ore 22:00, a Jesolo Lido, Terrazzamare Slow Sound presenta un autentico mito della musica swing, leggera e d’autore degli anni Ottanta: Sergio Caputo che, trasferitosi da tempo in America, torna ora in Italia a grande richiesta per un tour davvero speciale, nel quale ripropone i suoi grandi classici da un “Un sabato italiano” a “Spicchio di Luna”, da “Bimba se sapessi” a “Il Garibaldi innamorato”, accompagnato da Mauro Beggio alla batteria, Edu Hebbling al basso e Paolo Vianello alle tastiere e pianoforte. Ingresso libero con prenotazione (vivamente consigliata). Continua a leggere

Concerto dei Simply Red a Conegliano.

Simply Red

Hucknall e la sua band arrivano per l’ultima volta in Italia, a Conegliano, il 19 maggio 2009, alle ore 21:30. “Facciamo fagotto e ce ne andiamo ognuno per la nostra strada”. Questo hanno detto e deciso i Simply Red, ed il loro leader indiscusso Mick Hucknall. Dopo tutto di soddisfazioni Mick se n’è tolte molte, essendo diventato uno dei personaggi musicali “icona” del passaggio fra gli anni ’80 e ’90. E’ tutto deciso, tutto scritto: il 14 novembre 2008 è uscito il loro “Greatest Hits 25”, venticinque brani che riassumono la comunque tribolata storia della band. Continua a leggere

34ª Mostra dell’Asparago Bianco di Cimadolmo IGP

Un Bouquet di Asparagi Bianchi

Dal 7 al 17 maggio 2009, la Mostra dell’Asparago Bianco IGP coinvolge l’intero paese di Cimadolmo e, con l’impegno dei volontari della Pro Loco, offre ai suoi visitatori dieci giorni ricchi di iniziative ed eventi, tutti incentrati sull’ortaggio che dà risalto e soddisfazione al paese. I visitatori avranno la possibilità di visitare le mostre di asparagi e vini locali e soffermarsi presso lo stand della Pro Loco per degustazioni a tema; il tutto allietato da intrattenimenti musicali e sportivi. Continua a leggere

Incontro con Nadia Nicoletti alla Libreria Lovat a Villorba (TV).

Il libro di Nadia Nicoletti

Domenica 3 maggio 2009, alle ore 18.30, presso il Lovat Lab della Libreria Lovat di Villorba (TV), incontro con Nadia Nicoletti autrice di “L’insalata era nell’orto” (Laboratorio Salani, 2009). Un libro per bambini curiosi, genitori (nonni, fratelli…) volenterosi e insegnanti entusiasti; un prezioso manuale che insegna la cura, la preparazione e la manutenzione di un orto. Perché per diventare dei perfetti ortolani in erba non serve un grande spazio ma basta anche un pezzo molto piccolo di terra o qualche vaso sul balcone: quello che non deve mancare sono l’amore e l’attenzione. E, alla fine, anche tante gustose ricette per portare in tavola il proprio raccolto! Continua a leggere

A Campolongo di Conegliano, un pranzo Slow Food per aiutare il Benin

Africa

Tra le 12 portate del menu anche il “riso Regina d’Africa” del nordovest del Benin. Obbiettivo: farlo diventare presidio Slow Food. Per garantire un futuro migliore all’agricoltura locale. Un pranzo da intenditori per una causa da generosi. Questo sarà l’evento “Africa Slow – Sapori, suoni, colori e musica da e per l’Africa” in programma per domenica 3 maggio 2009 alle 12:00 presso il centro sportivo di Campolongo a Conegliano. L’organizzazione è di Associazione Famiglie Rurali Sinistra Piave, convivio di Conegliano di Slow Food e associazione Coram, in collaborazione con l’istituto alberghiero “Beltrame” di Vittorio Veneto. Continua a leggere

“Stoneface & The Hijackers” live al The Corner!

“Stoneface & The Hijackers”

Sabato 2 maggio 2009 alle ore 22:30 presso “The Corner” Inverness Live a Ramera di Mareno di Piave (TV) concerto con i Stoneface & The Hijackers (rock’n’roll band), che presenteranno il loro cd autoprodotto con brani originali, nonché alcune “classic rock-blues” covers. La band attiva dal 2006 ha suonato in vari clubs e festivals in Italia, Slovenia, Austria. Continua a leggere

Tutti i sensi del colore nell’esposizione di Paolo Loschi a Treviso

Opera di Paolo Loschi

Dal 30 aprile al 17 maggio 2009 personale ricca di attrattiva e di fascino del pittore Paolo Loschi presso la Galleria Polin a Treviso. Il Loschi, è da sempre artista, per vocazione: riflettendo sulla sua storia, emerge con evidenza come per lui l’arte sia davvero un destino ineluttabile, dal quale, anche se lo volesse, non ha proprio via di scampo. L’arte in senso lato, prima che la pittura: Loschi, infatti, non ha seguito studi artistici nel settore grafico-pittorico, nel quale è autodidatta, bensì in quello musicale. Continua a leggere