STORIE D’OPERA “Come un baleno rapido, arte e vita di Rossini” di Paolo Fabbri

Mercoledì 7 gennaio 2026 alle ore 17 riprendono nel Ridotto del Teatro Comunale “Claudio Abbado” gli appuntamenti di Storie d’Opera, la lirica raccontata nei libri. Sarà presentato il libro di Paolo Fabbri “Come un baleno rapido, arte e vita di Rossini” edito dalla LIM (Libreria Musicale Italiana).

Paolo Fabbri, professore emerito dell’Università di Ferrara, ha lavorato per la Fondazione Rossini dal 1987 al 1997. Dal 1997 guida il Centro Studi Donizettiani di Bergamo e dal 2001 è presidente dell’Edizione Nazionale delle opere di Gaetano Donizetti. L’incontro di mercoledì 7 gennaio sarà moderato da Athos Tromboni. L’ingresso è libero.

Tra i compositori d’opera italiana, per primo Gioachino Rossini ha dato nome a un’epoca. La sua personalità musicale s’impose in maniera vigorosa in Italia e in Europa. Rossini percorse in vita buona parte dell’Ottocento: la sua attività di compositore attraversò gli sconvolgimenti dell’età napoleonica, la Restaurazione e le rivoluzioni del 1848, approdando infine alla prima Modernità. Il successo gli fece salire rapidamente i gradini della scala sociale: da una famiglia di artigiani modestissimi e precari, a idolo di aristocratici, grandi borghesi, perfino regnanti; da musicista squattrinato, divenne in seguito un ricco possidente e finanziere.

Oltre che l’uomo, questo libro affronta l’artista e le sue opere, che riflettono gusti e tendenze culturali delle epoche e degli ambienti in cui Rossini fu attivo: l’eredità dei Classici e le novità Romantiche, l’estetica del Bello ideale e la tensione verso il Sublime, la Storia in scena e i suoi protagonisti. Per ricostruire tutto ciò, il volume mette a disposizione del lettore le indispensabili coordinate storiche, una ricca documentazione d’epoca, e frequenti guide drammaturgico-musicali delle opere più significative della sua produzione. Particolare attenzione è dedicata alla formazione di Rossini compositore e ai suoi predecessori: in altre parole, a ciò che furono le sue radici, il terreno su cui formò un proprio inconfondibile stile. Circoscriverlo e definirlo è ciò che si prefiggono le pagine centrali di questo lavoro di Paolo Fabbri.

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