ROMA, ROSSO PROTAGONISTA ALL’ANTIGALLERY NEL NUOVO APPUNTAMENTO di ‘FotograficaMonti’

Roma si ‘colora’ di rosso all’AntiGallery. ‘FotograficaMonti’, la rassegna di opere fotografiche curata dal 2019 da Barbara Martusciello, giunge al suo 25esimo appuntamento con ‘La metamorfica natura del Rosso’, collettiva ispirata al tema di questa tinta piena di articolati significati simbolici.

L’inaugurazione è in programma mercoledì 21 gennaio alle ore 18.30 (piazza degli Zingari 3), poi la mostra sarà visitabile fino all’11 febbraio tutti i giorni dalle ore 17 alle 2. Gli artisti protagonisti della collettiva fotografica sono Raffaele Alecci, Alessandro Cidda, Fabio De Benedittis, Anna Del Vecchio, Roberto Petitti e Matilde Ricci.

Ogni cultura, in ogni epoca, ha costruito attorno ai colori un sistema di nozioni, rituali e narrazioni che li ha trasformati in veri e propri elementi metaforici dagli atavici richiami. Come scrive la curatrice, “il grande artista Wassily Kandinsky, nel suo celebre ‘Lo spirituale nell’arte’ (1912, Monaco, edizioni Reinhard Piper), ricordava che ‘il colore è un mezzo per esercitare un influsso diretto sull’anima’, sottolineando come esso agisca prima ancora che la mente possa tradurlo in concetto. I colori, dunque, non sono mai neutrali: orientano lo sguardo, suscitano sentimenti, definiscono identità, aprono immaginari.

In questo orizzonte, il rosso occupa una posizione privilegiata, quasi archetipica. Dalla polvere d’ocra delle grotte paleolitiche al bagliore digitale dei display, è Hue (tonalità) primaria di intenso potere evocativo che attraversa la storia come una costante emotiva e allegorica. Come scriveva Goethe nella sua ‘Teoria dei colori’, il rosso è ‘bello, nobile e dà un’impressione di gravità e dignità’, ed è anche quello che più di ogni altro condensa la tensione tra sacro e profano, tra vita e morte, tra attrazione e pericolo, tra passione che travolge e dolore, tra energia e ferita. Mai come oggi questa tinta e le sue sfaccettature e talvolta contrapposizioni figurali sembra adeguata a rappresentare i nostri complessi, contraddittori, dismisurati tempi contemporanei”.

“Questa mostra e gli artisti coinvolti esplorano attraverso il mezzo e il linguaggio fotografico, ognuno con il proprio, peculiare linguaggio visivo e poetico, tale ambivalenza, testimoniando- prosegue la curatrice- la metamorfica natura del rosso. Proponiamo quindi un primo breve ma intenso viaggio attraverso le duplici, molteplici vite di questo colore: che non si limita a essere percepito ma che trasforma e costruisce significati continuando a sollecitare e interrogare il nostro sguardo sia esteriore sia interiore, sia informato sia istintivo. Che gli artisti sanno meravigliosamente, problematicamente interpretare, restituire”.

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