Roma, l’AntiGallery ‘colora’ il quartiere Monti di rosso

Nel segno del colore rosso. Nel centro di Roma, nel quartiere Monti, si può ammirare in tutte le sue sfumature nella mostra “La metamorfica natura del Rosso”, 25esimo appuntamento all’AntiGallery (piazza degli Zingari 3) della rassegna ‘FotograficaMonti’, curata dal 2019 da Barbara Martusciello.

Inaugurata con una bella serata che ha raccolto appassionati, esperti e cittadini curiosi, e che ha visto tra gli ospiti anche l’imprenditore vinicolo Giovanni Bulgari, la collettiva ispirata al tema di questa tinta piena di articolati significati simbolici è visitabile fino all’11 febbraio tutti i giorni dalle ore 17 alle 2. Gli artisti protagonisti sono Raffaele Alecci, Alessandro Cidda, Fabio De Benedittis, Anna Del Vecchio, Roberto Petitti e Matilde Ricci.

Ogni cultura, in ogni epoca, ha costruito attorno ai colori un sistema di nozioni, rituali e narrazioni che li ha trasformati in veri e propri elementi metaforici dagli atavici richiami. Come scrive la curatrice, “il grande artista Wassily Kandinsky, nel suo celebre ‘Lo spirituale nell’arte’ (1912, Monaco, edizioni Reinhard Piper), ricordava che ‘il colore è un mezzo per esercitare un influsso diretto sull’anima‘, sottolineando come esso agisca prima ancora che la mente possa tradurlo in concetto. I colori, dunque, non sono mai neutrali: orientano lo sguardo, suscitano sentimenti, definiscono identità, aprono immaginari”.

“In questo orizzonte- continua Martusciello- il rosso occupa una posizione privilegiata, quasi archetipica. Dalla polvere d’ocra delle grotte paleolitiche al bagliore digitale dei display, è Hue (tonalità) primaria di intenso potere evocativo che attraversa la storia come una costante emotiva e allegorica. Come scriveva Goethe nella sua ‘Teoria dei colori’, il rosso è ‘bello, nobile e dà un’impressione di gravità e dignità’, ed è anche quello che più di ogni altro condensa la tensione tra sacro e profano, tra vita e morte, tra attrazione e pericolo, tra passione che travolge e dolore, tra energia e ferita. Mai come oggi questa tinta e le sue sfaccettature e talvolta contrapposizioni figurali sembra adeguata a rappresentare i nostri complessi, contraddittori, dismisurati tempi contemporanei”.

“Questa mostra e gli artisti coinvolti esplorano attraverso il mezzo e il linguaggio fotografico, ognuno con il proprio, peculiare linguaggio visivo e poetico, tale ambivalenza, testimoniando- prosegue la curatrice- la metamorfica natura del rosso. Proponiamo quindi un primo breve ma intenso viaggio attraverso le duplici, molteplici vite di questo colore: che non si limita a essere percepito ma che trasforma e costruisce significati continuando a sollecitare e interrogare il nostro sguardo sia esteriore sia interiore, sia informato sia istintivo. Che gli artisti sanno meravigliosamente, problematicamente interpretare, restituire”.

comunicazione@comesrl.eu

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.