Dal ristorante Le Beccherie, che diede i natali al celebre dessert “made in Treviso”, nasce il nuovo spazio dedicato al Tiramisù nella sua ricetta originale e carica di storia. Il “Tiramisù Le Beccherie” è l’esperienza perfetta per chi vuole gustare i sapori del dessert creato agli inizi degli anni Settanta dalle sapienti mani di Alba Campeol e Roberto “Loli” Linguanotto.
«Qui è nato il vero Tiramisù, qui abbiamo la vera storia da raccontare, offrendo un’esperienza unica che coniuga la prelibatezza degli ingredienti e l’eredità cultural-gastronomica di questo territorio, un patrimonio che affonda le proprie radici già nella prima metà del ’900», racconta Paolo Lai, titolare del ristorante “Le Beccherie” e di “Tiramisù Le Beccherie”.
«Abbiamo voluto dare forza al brand de “Le Beccherie”, universalmente riconosciuto quale casa natale del vero Tiramisù, come certificato nel 2010 dall’Accademia italiana della Cucina – la voce di Sergio Buongiovanni, co-proprietario del gruppo Le Beccherie srl – . Questa eccellenza completa la qualità della ristorazione già offerta con il ristorante attiguo, ma era giusto che il dolce trovasse un proprio spazio, coerente e stabile, senza rinunciare alla sua qualità artigianale». «Siamo un unicum autentico, proprio quello che “Bepo” Maffioli non esitò a definire il Tiramisù legittimo – prosegue Buongiovanni – . Intendiamo quindi valorizzare il significato e l’eredità di un prodotto che fino a oggi è stato considerato laterale, ma che racchiude in sé enormi potenzialità di crescita».
La formula punta a rafforzare un successo consolidato in decenni di storia e a rispondere alla grande richiesta di Tiramisù da parte dei clienti che ogni giorno bussano alla porta del ristorante: «Ogni giorno, abbiamo una media di XXX Tiramisù che vengono richiesti da parte di avventori che arrivano magari al di fuori dell’orario canonico di pranzi e cene – continua Lai – . Per la maggior parte, turisti stranieri, ma anche clientela business di passaggio, oppure semplici buongustai che desiderano regalarsi un momento di dolcezza, provando il dessert, proprio lì dove ha avuto i suoi natali».
In un concept firmato da Studio Verdura, dunque, prende vita un ambiente raffinato in cui immergersi fra le degustazioni del Tiramisù (prodotto internamente) nella sua versione originale, oppure cimentarsi nelle esperienze di show cooking con i migliori maestri pasticceri che insegnano i segreti della ricetta per realizzare il dolce. C’è anche l’opportunità di organizzare incontri (aziendali e non solo) all’interno di questo spazio carico di storia, esattamente come il suo prodotto principe.
In aggiunta, la possibilità di prenotare il Tiramisù e di gustarlo in diversi formati, compreso quello “da passeggio”: il Lingotto.
Il Lingotto
Il “lingotto”, il tiramisù da passeggio de “Le Beccherie”. Un’icona reinterpretata in formato contemporaneo che, senza compromessi, racchiude l’autentica ricetta del Tiramisù in una forma compatta, elegante e pratica, pensata per essere gustata ovunque.
Realizzato con il savoiardo artigianale, caffè specialty estratto con moka, crema al mascarpone e cacao amaro, ecco che la tradizione si trasforma in un’esperienza da vivere anche in movimento.
È il Tiramisù come non è mai stato vissuto, fedele a quella combinazione di ingredienti magistralmente combinati fra loro.
L’evento di inaugurazione è accompagnato da Mery Saporito, ambita artista italiana nel mondo della moda e del live sketching che vanta collaborazioni con importanti brand del lusso. A sua firma, i piccoli capolavori con cui omaggerà dal vivo gli ospiti della serata.
“Le Beccherie” e il Tiramisù, un caso unico nella storia
Il Tiramisù, o Tiramesù in dialetto trevigiano, è il dolce italiano per eccellenza, ne esistono innumerevoli varianti e la sua semplice golosità ne ha decretato il successo a livello internazionale. “Tiramisù” è una delle cinque parole italiane più conosciute al mondo. La sua storia è legata a doppio filo con quella de “Le Beccherie”. Lì venne codificato per la prima volta, nel 1972, quando la voce “Tiramesù” comparve nella carta dei dolci del ristorante. La sua genesi però risale a qualche anno prima, quando l’allora proprietaria del locale, Alba Campeol, era in attesa del figlio Carlo. Per aiutare la giovane nuora e recuperare le forze, la suocera di Alba era solita prepararle lo “sbatutìn” a base di zabaione e caffè, un pieno di energie per affrontare i tanti impegni della giornata. Terminato lo svezzamento e tornata nelle cucine del ristorante, Alba pensò di proporre un dolce ispirato a quel ricordo e, insieme al pasticcere del locale Roberto “Lolì” Linguanotto, cominciò un lungo periodo di sperimentazione, conclusosi appunto tra il 1971 e il 1972. Ancora oggi “Le Beccherie” preparano il “Tiramesù” secondo la ricetta originale.
Tiramisù Le Beccherie, gli orari
Da lunedì a domenica: 10 – 19; chiuso il martedì.
Ufficio stampa Tiramisù Le Beccherie
Matteo Negro
cell. +39 335 78 32 792
