Una storia di violenza, ribellione e giustizia attraversa i secoli e arriva fino alla scena contemporanea. È la vicenda di Beatrice Cenci, che domenica 29 marzo alle 18.30 al Teatro Comunale Eleonora Duse di Asolo torna a interrogare il presente con “Cenci – rinascimento contemporaneo”, creazione della Piccola Compagnia della Magnolia scritta e diretta da Giorgia Cerruti, quarto appuntamento della stagione THEORÌA.
La rassegna, promossa dalla Città di Asolo con la direzione artistica e l’organizzazione di Cristina Palumbo / Echidna Cultura, prosegue così il suo percorso con uno spettacolo che riporta sulla scena la vicenda di Beatrice Cenci, giovane nobildonna appartenente a una delle famiglie più influenti della Roma di fine Cinquecento. Dopo anni di violenze subite dal padre e di richieste di aiuto rimaste inascoltate, la sua ribellione conduce al processo e alla condanna per parricidio. Vittima prima degli abusi e poi della giustizia, Beatrice Cenci diventa un caso che divide la città e lascia in eredità una domanda che attraversa i secoli: ribellarsi all’ingiustizia è delitto o giustizia?
Nella scrittura scenica di Giorgia Cerruti questa vicenda si apre a una riflessione sui meccanismi del potere e sulle responsabilità che attraversano una comunità quando la violenza viene tollerata o ignorata. «Beatrice Cenci è oggi il simbolo di una vulnerabilità alla prepotenza del patriarcato imperante e dei modelli androcratici dominanti», afferma Cerruti. «Una donna del passato traccia il futuro. In questo nuovo viaggio teatrale siamo accompagnati da un custode, Antonin Artaud, teatrante, poeta, martire e visionario che ci sembra possa sovrapporsi a Beatrice Cenci, per tentare di congiungere arte e vita, corpo naturale e identità, per confondere i limiti e spostarli continuamente in avanti».
La drammaturgia accosta materiali storici e suggestioni letterarie – dalla tragedia “I Cenci” di Percy Bysshe Shelley alla radicale rilettura di Antonin Artaud – intrecciandoli con uno sguardo contemporaneo che restituisce alla vicenda una forza ancora viva.
In scena Davide Giglio, Francesco Pennacchia, Francesca Ziggiotti e la stessa Giorgia Cerruti danno corpo a una partitura teatrale che alterna parola poetica e frammenti tratti dagli atti del processo. Lo spazio scenico è costruito attraverso luci, maschere e trasformazioni a vista, mentre il suono – generato dal vivo da Guglielmo Diana su un tavolo sonoro – diventa parte integrante dell’azione, introducendo una dimensione acustica fatta di vibrazioni, attriti e risonanze.
Osserva Cristina Palumbo, direttrice artistica di THEORÌA: «La Piccola Compagnia della Magnolia, pluripremiata nel 2025 con il Premio Nazionale Franco Enriquez, porta al Teatro Duse di Asolo un lavoro che ci fa riscoprire come l’arte del teatro sappia e possa “insegnare al cuore umano la conoscenza di sé stesso”, come scrive Percy Bysshe Shelley».
Un lavoro che si inserisce così nel dialogo che la rassegna intende aprire tra scena e comunità. «Nei primi appuntamenti della stagione il teatro si è rivelato uno spazio di pensiero e di ascolto», sottolinea Beatrice Bonsembiante, assessore alla Cultura della Città di Asolo. «Anche questa storia, così lontana nel tempo eppure ancora viva nei suoi interrogativi, contribuisce a fare di THEORÌA una proposta di teatro di comunità, dove il pubblico non viene solo ad assistere a uno spettacolo ma a condividere domande e riflessioni».
In continuità con lo spirito di THEORÌA, anche al termine di questo spettacolo il pubblico potrà fermarsi in sala per un breve momento di dialogo di circa quindici minuti con gli artisti, parte integrante dell’esperienza della rassegna. Il confronto prosegue idealmente anche nel foyer del teatro, dove la Libreria Ubik di Asolo allestisce un book corner tematico con una selezione di volumi legati ai temi della stagione. Per agevolare l’accesso al centro storico è inoltre attivo un servizio di navetta gratuita dai parcheggi di Forestuzzo e Cà Vescovo, con partenze a partire da un’ora prima dello spettacolo e rientro fino alle 20.30.
Biglietti: 15 euro intero; 13 euro ridotto; 7 euro per under 18.
Info e prenotazioni: www.mailticket.it – info@echidnacultura.it – 371 1926476
THEORÌA – PROPOSTE DI TEATRO CONTEMPORANEO 2026 AL TEATRO DUSE DI ASOLO
Domenica 29 marzo – ore 18.30 – prima regionale assoluta
CENCI – rinascimento contemporaneo
Piccola Compagnia della Magnolia – drammaturgia e regia di Giorgia Cerruti
La vicenda di Beatrice Cenci, giustiziata nel 1599 dopo anni di violenza subita dal padre, diventa nelle mani della pluripremiata Piccola Compagnia della Magnolia una riflessione politica e civile di forte attualità. Lo spettacolo mette in relazione la tragedia storica con questioni ancora urgenti: la responsabilità individuale e collettiva, il ruolo della giustizia, le forme del potere patriarcale. Immagini, suono e recitazione costruiscono in scena un “rinascimento contemporaneo” che interroga i punti ciechi della nostra società.
Domenica 19 aprile – ore 18.30
CALLAS D’INCANTO
con Debora Caprioglio – scritto e diretto da Roberto D’Alessandro
Debora Caprioglio interpreta Bruna, la governante che affiancò Maria Callas per oltre vent’anni. Attraverso il suo sguardo quotidiano prende forma un ritratto privato della Divina, fatto di dedizione, passioni, scelte radicali e ferite che hanno segnato una vita eccezionale. Una narrazione che restituisce la dimensione umana del mito e la forza di una relazione segnata da lealtà assoluta e da un’attesa che continua anche oltre la morte dell’artista.
Biglietti: 15 euro intero; 13 euro ridotto; 7 euro per under 18.
Info e prenotazioni: www.mailticket.it – info@echidnacultura.it – 371 1926476
