Recensioni libri · 18 Ottobre 2026

Ancelle. Le suore, l’obbedienza, gli abusi è il nuovo libro di Marco Marzano

18 Ottobre 2026· 4 min di lettura· Giuseppe Borsoi ·1 lettura

Marzano copertina libro

Il caso di Marko Rupnik ha riportato al centro del dibattito la vulnerabilità delle religiose di fronte agli abusi di potere, psicologici e sessuali. Ma “Ancelle”, il nuovo libro di Marco Marzano (già autore di “La casta dei casti”), allarga lo sguardo: la violenza non procede sempre da un uomo verso una suora. Può nascere anche all’interno delle stesse comunità, tra superiore e subordinate, tra formatrici e novizie, tra una religiosa e un’altra religiosa.

Non un libro scandalistico, né un nuovo volume esclusivamente sugli abusi spirituali. Un’indagine condotta con metodo etnografico, fondata su decine di interviste in profondità a religiose cattoliche, alcune ancora negli istituti e altre fuoriuscite, affiancate da quasi venti colloqui con testimoni privilegiati, esperte ed esperti.

Dalle testimonianze emergono pressioni psicologiche, umiliazioni, controllo della libertà personale, della salute e delle relazioni, violenze fisiche e abusi sessuali. Ma uno dei meccanismi più profondi messi in luce dal libro è quello dell’infantilizzazione. Donne adulte possono essere progressivamente abituate a non decidere: come spendere il denaro, quando uscire, quali studi intraprendere, quali relazioni avere, quando e come curarsi.

In comunità fortemente regolamentate la protezione può trasformarsi in dipendenza e l’obbedienza sostituire l’autonomia personale. Lo stesso Vaticano ha messo in guardia contro forme di “soggezione infantile” capaci di ledere la dignità della persona e arrivare alla violenza psicologica.

È dentro questa cultura che acquista significato anche l’immagine delle religiose come “eterne bambine” (le suorine…): donne alle quali può essere chiesto di delegare all’autorità una parte sempre maggiore della propria capacità di scelta, fino a identificare la volontà della superiora con quella di Dio.

E proprio questa struttura gerarchica può alimentare violenze anche tra donne. Marzano ricostruisce casi nei quali la sopraffazione psicologica esercitata da una responsabile su una consorella diventa anche fisica. Il punto dell’inchiesta non è però il singolo episodio. È il sistema: quale struttura di potere rende possibili abusi che assumono forme simili in comunità e situazioni diverse?
A questo “Ancelle” affianca un altro fenomeno decisivo: la crescente presenza di suore straniere nei conventi italiani. Di fronte al crollo delle vocazioni e all’invecchiamento delle comunità, religiose provenienti soprattutto dall’Asia, dall’Africa, dall’America Latina e dall’Europa orientale sono diventate una componente sempre più importante degli istituti italiani.

Ma la loro integrazione, mostra l’inchiesta, è tutt’altro che indolore. Marzano raccoglie testimonianze di disparità di trattamento, inferiorizzazione e utilizzo delle straniere nei lavori più umili e di cura: in molte comunità, mentre le italiane più anziane dirigono o vengono assistite, alle religiose straniere vengono affidati ruoli da cuoche, lavandaie e badanti. Il libro arriva a parlare, sulla base delle testimonianze raccolte, di condizioni di “inferiorizzazione semi-coloniale”.

In alcuni casi la dipendenza viene inoltre rafforzata impedendo alle religiose straniere di acquisire titoli professionali che potrebbero renderle autonome sul mercato del lavoro o attraverso il controllo dei documenti personali.

E nelle testimonianze emerge esplicitamente anche il razzismo: giudizi sprezzanti sulle africane e sulle latinoamericane, stereotipi sulla loro presunta pigrizia, sulla loro cultura e sulle ragioni della loro vocazione. Marzano scrive che, in alcuni casi, la diffidenza verso le religiose immigrate assume apertamente «le sembianze del razzismo».

Ancelle mette così insieme ciò che finora è stato raccontato quasi sempre separatamente: obbedienza, infantilizzazione, violenza, sessualità, razzismo, condizione delle religiose straniere e crisi delle vocazioni. E trasforma decine di storie individuali in una domanda molto più difficile da eludere: non soltanto chi abusa, ma quale sistema rende possibile l’abuso.

Marco Marzano è sociologo e docente universitario, tra i principali studiosi italiani dei fenomeni religiosi contemporanei. Insegna Sociologia all’Università di Bergamo e si occupa in particolare di Chiesa cattolica, ricerca qualitativa e teoria del potere. Tra le sue opere più note: La casta dei casti. I preti, il sesso, l’amore (2021), indagine sul clero cattolico, e numerosi saggi sul rapporto tra religione e società. Unisce rigore scientifico e attenzione narrativa.

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