Man Ray: l’occhio artistico che adorava le labbra e i nudi femminili.

Man Ray, pittore e fotografo statunitense, aveva in realtà, un pesante nome e cognome, Emmanuel Radnitzsky, che gli veniva da un padre ebreo ucraino trapiantato negli Usa e, nell’idea di spianarlo in una formula più accessibile, ovvero nella versione “Man Ray”, è quasi da vedere il primo intervento espressivo di stile Dada dell’artista, laddove per Dada s’intende un movimento artistico dell’Avanguardia europea dei primi del Novecento, che rifiuta ogni atteggiamento razionalistico, s’accompagna alla dissacrante negazione di forme e significati ed, è caratterizzato dal principio della casualità e dell’attribuzione di un nuovo valore, ad oggetti trovati nella quotidianità e decontestualizzati. Continua la lettura di Man Ray: l’occhio artistico che adorava le labbra e i nudi femminili.

Katsushika Hokusai, il “Vecchio Pazzo per la pittura” che ispirò Van Gogh e Monet.

Vincent Van Gogh, indubbiamente il più geniale e tormentato tra i talenti pittorici del Post-Impressionismo, così scriveva al fratello Theo, riferendo la scoperta destinata ad influenzare gli ultimi anni della sua produzione artistica: “Se si studia attentamente l’arte giapponese, allora si vede un uomo, incontestabilmente saggio ed intelligente, impegnato a dedicare il suo tempo, ma a che cosa? A studiare la distanza della Terra dalla Luna? No. A riflettere sulla politica del cancelliere Bismarck? No. Quest’ artista dedica il suo tempo a studiare un filo d’erba. Questo filo d’erba, però, lo porta a disegnare le piante e poi le stagioni, i grandi paesaggi, gli animali ed, infine, la figura umana. E’ così che trascorre la sua esistenza e, la vita è troppo corta per permettergli di fare tutto. Non è, dunque, quasi una religione quella che c’insegnano questi giapponesi così semplici, che vivono a diretto contatto con la natura come fossero loro stessi dei fiori?” Continua la lettura di Katsushika Hokusai, il “Vecchio Pazzo per la pittura” che ispirò Van Gogh e Monet.

Il più importante museo della stampa in Italia a Bassano del Grappa

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Sarà il più importante museo dedicato alla stampa in Italia, dedicato alla famiglia Remondini, da molti indicati come i Murdoch d’un tempo. Il nuovo Museo Remondini, che viene ora presentato in anteprima a Milano, sarà aperto al pubblico a partire dal prossimo 15 settembre, nell’ambito dei Civici Musei di Bassano del Grappa, nel vicentino. Le immagini uscite dalla famosa stamperia, conosciutissima fin dal ‘700, venivano distribuite ovunque, dalla Patagonia alla Siberia, dall’ Irlanda all’Impero Ottomano, influendo non poco sulla storia dell’iconografia oltre che della comunicazione. Continua la lettura di Il più importante museo della stampa in Italia a Bassano del Grappa

Salvate il Sergente Niland: la storia del vero soldato Ryan.

Frederick W. Niland

Non sparì oltre le linee nemiche e, nessun Tom Hanks, alias il Capitano John Miller del capolavoro cinematografico di Spielberg, “Salvate il soldato Ryan”, corse a salvarlo. Ma la vicenda reale e documentata del sergente “Fritz” Niland, americano medio, è tragica e straordinaria, nel contempo: eroe per caso, Frederick Niland non ha solo colpito, in modo indelebile, il mio immaginario e la mia spiccata dedizione ai fatti storici del D-Day, ma ha anche ispirato il kolossal di Spielberg. Continua la lettura di Salvate il Sergente Niland: la storia del vero soldato Ryan.

…E venne il tempo della Paloma Bianca di Rosetta Loy.

“Ahi, Paloma”

Un accogliente albergo in montagna, un campo da tennis, piccoli e sfuggenti amori, le parole sperse al vento sui sentieri di una villeggiatura di tanti anni fa. “Come se quel mese di agosto avesse segnato lo spartiacque, fra il calmo fluire dell’infanzia e l’accavallarsi disordinato e prorompente di nuovi sentimenti”. Eccolo l’incipit, denso di attesa e di sorprese, del godibilissimo ed acre, nel contempo, romanzo di Rosetta Loy, dal titolo assai nostalgico “Ahi, Paloma” (pp. 64, casa editrice Einaudi, costo 5.16 euro), agile volumetto, che non si limita a raccontare il passaggio esistenziale, che infinite generazioni al mondo hanno vissuto e seguitano a vivere, ma si addentra anche in un’epoca di timori, incertezze e perplessità . Continua la lettura di …E venne il tempo della Paloma Bianca di Rosetta Loy.