I musei di Carnia, Cadore e Tirolo raccontano l’ambiente e il lavoro dell’uomo!

Sabato 20 marzo 2010, a Zuglio, la seconda di una serie di conferenze organizzate dalla Comunità montana della Carnia. Altri appuntamenti sono attesi il 10 e 24 aprile e l’8 maggio. Un ciclo di conferenze rivolte ai cittadini, che spazia dalla storia all’archeologia e alle scienze naturali, toccando anche alcuni aspetti legati alle attività produttive del territorio montano. È quanto propone la Comunità montana della Carnia, tramite la rete museale CarniaMusei, con l’iniziativa “Carnia, Cadore, Tirolo. L’ambiente e il lavoro dell’uomo attraverso le collezioni dei musei”.

L’iniziativa, che mira a far conoscere strutture espositive locali e non, è inserita nell’ambito del progetto “Transmuseum – Rete museale transfrontaliera per la promozione dello sviluppo sostenibile”, finanziato dall’Unione europea, con il quale CarniaMusei entra a far parte di una rete transfrontaliera di collaborazione e scambio che coinvolge anche il Cadore, attraverso la Comunità montana Centro Cadore, il Tirolo, tramite il Gal “Regio L” di Landeck, la Regione Veneto e la Regione Friuli Venezia Giulia, attraverso il Centro regionale di catalogazione e restauro di Villa Manin di Passariano.

Dopo il primo incontro tenutosi il 6 marzo a Tolmezzo, la prossima conferenza è in programma il 20 marzo alle 18, nel Museo civico archeologico Iulium Carnicum di Zuglio, e si concentrerà sui ritrovamenti archeologici in Cadore, con particolare riferimento ai reperti conservati nel Museo archeologico della Magnifica Comunità di Cadore e a Palazzo Corte Metto di Auronzo di Cadore.

Si proseguirà poi con gli appuntamenti “L’emigrazione dalla Carnia in età moderna: caratteri, musealizzazione, prospettive di ricerca”, che sarà ospitato sabato 10 aprile nel Museo delle arti popolari “M. Gortani” di Tolmezzo, e “La fluitazione e segagione nell’alto bacino del Piave: il Museo del cidolo e del legname di Perarolo di Cadore”, che si terrà sabato 24 aprile nel Museo del legno e della segheria veneziana di Aplis di Ovaro. L’iniziativa si concluderà l’8 maggio con la presentazione del volume di Corrado Venturini “Si forma, si deforma, si modella – Come il territorio si modifica attraverso il tempo geologico”, edito dalla Comunità montana della Carnia.

Evento segnalato dal sito web: http://altofriuli.com/cultura

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.