EALA: Architettura sostenibile e lusso naturale

Progettato a partire dalla ristrutturazione e dall’ampliamento dell’ex Hotel Panorama, EALA è un gioiello architettonico sulle rive del Lago di Garda inserito in perfetta armonia con l’ambiente, dove lusso e natura comunicano all’unisono.

L’edificio interpreta in chiave architettonica il paesaggio circostante, tra le acque del lago e la strada panoramica Gardesana, e traduce il sogno di un comfort legato alla sostenibilità, alla bellezza della natura e alla sua ricchezza. “È la realizzazione di un sogno, quello di creare un hotel che avesse un impatto minimo sull’ambiente e che ne esaltasse le caratteristiche per dare agli ospiti l’opportunità di vivere il lusso della natura, del benessere generato da un’ospitalità di altissimo livello ma genuina” afferma Davide Rossi, terza generazione della famiglia Risatti, proprietaria di EALA.

Il progetto, iniziato nel 2019 e terminato nella primavera 2021 è stato reso possibile grazie al lavoro sinergico tra la famiglia Risatti e lo studio GESIA che, forte di una visione dinamica e creativa, ha unito competenze ingegneristiche e architettoniche per dare vita a un edificio sostenibile, rispettoso dell’ambiente, ma vocato al lusso. “Forme, colori e tradizioni costruttive autoctone disegnano un progetto complesso che richiama il territorio in ogni sua sfaccettatura: è proprio grazie a questa combinazione di elementi che è stato possibile realizzare una struttura contemporanea, ma perfettamente integrata con il paesaggio” afferma l’architetto Marco Savorgnani dello studio GESIA. Una duplice facciata ne caratterizza l’esterno: quella lato strada, contraddistinta da doghe verticali di abete, ricorda nel colore le antiche limonaie tipiche del Lago di Garda e nella forma la chiusura dei castellieri; quella affacciata al lago, concepita secondo le linee orografiche della montagna, è caratterizzata da pannelli cementizi che ricordano nei toni e nelle linee la falesia della Gardesana.

Soluzioni architettoniche che permettono di rapportare l’edificio con il paesaggio: visibile come un costone roccioso che degrada verso l’acqua, da cui spuntano, come in natura, alberi di canfora, e protetto dalla strada come un baluardo ligneo interrotto solamente da una particolare scultura bianca che indica l’ingresso e rammenta le vele di una barca, in sintonia con il lago, o le ali del cigno da cui EALA prende il nome. La struttura si divide su 8 piani: dal piano zero, a livello della strada, dove si trovano reception, bar e ristoranti, si sviluppano verso il basso 7 piani, gli ultimi due occupati dalla prestigiosa EALA Luxury Spa, palestra e piscine interna ed esterna.

“Ogni dettaglio di EALA, dalla struttura esterna all’interior design, è stato studiato per evocare il concetto di ‘My Lakeside Dream’, un sogno che si trasforma in realtà, in cui vivere una vacanza esclusiva legata alla natura. Così la scelta degli interni, rigorosamente Made in Italy, ha voluto interpretare in chiave contemporanea il territorio” continua Savorgnani. Legno, marmo, metallo, tessuti ed elementi in vetro prodotti artigianalmente delineano arredi e linee di spiccato design che si inseriscono in continuità con il panorama del Lago di Garda: un dialogo tra interno ed esterno reso possibile anche dalle grandi vetrate con affaccio diretto sul lago e sul Monte Baldo, e che contraddistinguono ogni spazio di EALA, comprese le suite, tutte dotate di loggiato esterno con vista panoramica.

Parola chiave sostenibilità: non solo in termini costruttivi e architettonici, poiché sono stati seguiti i più alti standard di certificazione ambientale, ma anche in ambito puramente tecnologico e di risparmio energetico, grazie all’impiego di sistemi di geotermia avanzata. Riscaldamento e raffrescamento a pavimento, comfort e isolamento termico garantiscono così un significativo risparmio dell’energia. Per il benessere idrometrico dell’albergo è infatti stato realizzato un sistema di adduzione dell’acqua dal lago che, sfruttando la diversa temperatura dell’acqua, alimenta un sistema di condizionamento centralizzato ad inversione termica: l’acqua viene aspirata quando più calda e più fresca in base alle necessità della struttura, e restituita al lago ad una profondità diversa, dando luogo ad un processo all’avanguardia che non danneggia l’ecosistema lacustre e, anzi, preserva il clima.

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