C’è grande attesa ad Asolo per il ritorno di Gabriele Vacis e del collettivo PoEM – Potenziali Evocati Multimediali: il Teatro Comunale Eleonora Duse è sold out da giorni per Prometeo, in scena domenica 8 febbraio alle ore 18. Il secondo appuntamento di Theorìa, la stagione promossa dal Comune di Asolo con la direzione artistica di Cristina Palumbo e l’organizzazione di Echidna Cultura, riporta in città uno dei protagonisti più riconoscibili del teatro italiano contemporaneo insieme a un gruppo di giovani attori professionisti, formati al Teatro Stabile di Torino, impegnati in un lavoro che intreccia recitazione, corpo, voce, musica e azione corale.
La regia di Vacis — da anni impegnato nella rilettura dei testi antichi come strumenti di pensiero — affronta Eschilo non come patrimonio da conservare, ma come materia viva, capace di porre domande ancora aperte. Il mito diventa così un campo di tensione in cui si misurano ribellione e conoscenza, scelta e responsabilità, individuo e autorità. In questo Prometeo la figura del titano mantiene una forte capacità di riconoscimento: non come emblema astratto della ribellione, ma come personaggio che agisce, accetta le conseguenze delle proprie scelte e resta fedele alla propria decisione, in una tensione che continua a riproporsi anche oggi.
La scena si costruisce attraverso il lavoro fisico e corale di PoEM, con la presenza dello stesso Gabriele Vacis in scena ad accompagnare il racconto. Parola, gesto, musica e azione scenica convivono su uno stesso piano, sostenute dalla scenofonia e dagli allestimenti di Roberto Tarasco, che trasformano lo spazio teatrale in un luogo di risonanza condivisa. Gli interpreti — Davide Antenucci, Andrea Caiazzo, Pietro Maccabei, Eva Meskhi, Erica Nava, Enrica Rebaudo, Edoardo Roti, Letizia Russo, Lorenzo Tombesi e Gabriele Valchera — incarnano il testo dando forma a un coro in cui il movimento genera suono e la parola si intreccia a una partitura vocale e percussiva.
La produzione è firmata da PoEM impresa sociale / Artisti Associati – Centro di Produzione di Gorizia, in collaborazione con UTIM, a conferma di un progetto che unisce ricerca artistica, lavoro con le nuove generazioni e solidità produttiva.
«Dopo “Sette a Tebe”, proposto nella stagione 2025 di THEORÌA, e “Edipo Re”, andato in scena ad Asolo nell’agosto scorso per Centorizzonti, siamo orgogliosi di avere nuovamente con noi Gabriele Vacis e il sorprendente collettivo PoEM. Il loro lavoro sui classici non è mai un esercizio di repertorio, ma un modo per rimettere al centro domande che riguardano la responsabilità, il rapporto con l’autorità, il senso delle scelte individuali e collettive. È una direzione che sentiamo profondamente affine a THEORÌA e al modo in cui immaginiamo il teatro come spazio pubblico di pensiero e confronto», afferma Beatrice Bonsembiante, assessore alla Cultura del Comune di Asolo.
«Il ritorno di Gabriele Vacis con gli straordinari artisti di PoEM in THEORÌA non è solo un invito rinnovato, ma la prosecuzione naturale di un dialogo che, fin dagli anni Novanta, ho condotto con Vacis e Tarasco e che ho poi portato ad Asolo, trovando un terreno fertile. Il loro modo di attraversare i classici, lavorando insieme alle nuove generazioni di interpreti, incarna con precisione l’idea di teatro contemporaneo che questa stagione sostiene: un teatro che non semplifica, che non rassicura, ma apre spazi di ascolto, di responsabilità e di confronto», aggiunge la direttrice artistica Cristina Palumbo.
Come per tutti gli appuntamenti di THEORÌA, l’esperienza non si esaurisce nella visione: al termine della rappresentazione il pubblico potrà trattenersi per 15 minuti di dialogo con gli artisti, proseguendo il confronto a partire da ciò che è accaduto in scena. Il dialogo continua idealmente anche nel foyer del teatro, dove la Libreria Ubik Asolo cura un book corner tematico con una selezione di libri in dialogo con i temi della stagione.
Per facilitare l’accesso al centro storico è attivo un servizio di navetta gratuita dai parcheggi di Forestuzzo e Cà Vescovo, con partenze un’ora prima dello spettacolo e rientro fino alle ore 20.30.
Per questo appuntamento il Teatro Duse è già sold out: per le liste d’attesa è possibile contattare info@echidnacultura.it, anche via WhatsApp al 371.1926476, oppure attendere eventuali rinunce direttamente in teatro dalle ore 17 di domenica 8 febbraio.
THEORÌA – PROPOSTE DI TEATRO CONTEMPORANEO 2026 AL TEATRO DUSE DI ASOLO
Domenica 8 febbraio – ore 18
PROMETEO
da Eschilo – regia Gabriele Vacis – produzione PoEM / Artisti Associati
La rilettura di Prometeo vede Gabriele Vacis in scena insieme a dieci giovani attori under 30 di PoEM, un ensemble che si sta affermando nel panorama del teatro contemporaneo. Il mito del titano diventa una figura ribelle e conoscitiva capace di parlare con forza al presente: una tragedia che interroga libertà, tecnologia e autorità. Parola, movimento e canto si intrecciano in un lavoro corale che mette in dialogo la classicità con le domande del nostro tempo.
Domenica 8 marzo – ore 18
MOLTO DOLORE PER NULLA – prima regionale 2026
di e con Luisa Borini – produzione Atto Due
Vincitore del premio In-Box 2024/2025, il monologo affronta con lucidità e delicatezza il tema della dipendenza affettiva. Luisa Borini intreccia la propria storia a quelle di molte persone incontrate nel tempo, componendo un racconto che attraversa fragilità, risvegli, cadute e ripartenze. Uno spettacolo che alterna il registro comico alla narrazione più intima, interrogando ciò che ci forma e ciò che ci ferisce nelle relazioni.
Domenica 29 marzo – ore 18.30 – prima regionale assoluta
CENCI – rinascimento contemporaneo
Piccola Compagnia della Magnolia – drammaturgia e regia di Giorgia Cerruti
La vicenda di Beatrice Cenci, giustiziata nel 1599 dopo anni di violenza subita dal padre, diventa nelle mani della pluripremiata Piccola Compagnia della Magnolia una riflessione politica e civile di forte attualità. Lo spettacolo mette in relazione la tragedia storica con questioni ancora urgenti: la responsabilità individuale e collettiva, il ruolo della giustizia, le forme del potere patriarcale. Immagini, suono e recitazione costruiscono in scena un “rinascimento contemporaneo” che interroga i punti ciechi della nostra società.
Domenica 19 aprile – ore 18.30
CALLAS D’INCANTO
con Debora Caprioglio – scritto e diretto da Roberto D’Alessandro
Debora Caprioglio interpreta Bruna, la governante che affiancò Maria Callas per oltre vent’anni. Attraverso il suo sguardo quotidiano prende forma un ritratto privato della Divina, fatto di dedizione, passioni, scelte radicali e ferite che hanno segnato una vita eccezionale. Una narrazione che restituisce la dimensione umana del mito e la forza di una relazione segnata da lealtà assoluta e da un’attesa che continua anche oltre la morte dell’artista.
Biglietti: 15 euro intero; 13 euro ridotto; 7 euro per under 18.
Info e prenotazioni: www.mailticket.it – info@echidnacultura.it – 371 1926476
