“CALLAS D’INCANTO”: DEBORA CAPRIOGLIO CHIUDE LA STAGIONE DI THEORÌA

Sarà Debora Caprioglio con Callas d’incanto, a chiudere domenica 19 aprile alle 18.30 al Teatro Comunale Eleonora Duse di Asolo la seconda stagione di THEORÌA – proposte di teatro contemporaneo, promossa dal Comune di Asolo con la direzione artistica e l’organizzazione di Cristina Palumbo / Echidna Cultura.

Debora Caprioglio, dopo una carriera tra cinema e televisione che l’ha resa nota al grande pubblico, ha progressivamente scelto il teatro come luogo centrale del proprio lavoro, sviluppando una presenza scenica attenta alla parola e alla relazione diretta con il pubblico. In “Callas d’incanto”, scritto e diretto da Roberto D’Alessandro, è sola in scena nel ruolo di Bruna, la governante che per oltre vent’anni ha vissuto accanto a Maria Callas: è dal suo sguardo che il mito della Divina rivive, non nella celebrazione ma nella sua dimensione più intima, fatta di presenza quotidiana, dedizione e fragilità.

Nel racconto si intrecciano la carriera, la relazione con Giovanni Battista Meneghini e poi con Aristotele Onassis, il successo e le sue incrinature, fino a una progressiva solitudine. Ma è soprattutto l’attesa a dare forma allo spettacolo: Bruna attende il ritorno della sua Madame, e in questa attesa si condensano memoria, fedeltà e perdita. La Callas non appare mai, e proprio per questo attraversa ogni parola, evocata in una dimensione che tiene insieme grandezza e dolore, leggenda e tragedia.

«Questo spettacolo – osserva Cristina Palumbo, direttrice artistica di THEORÌA – lavora su un punto di vista laterale e per questo molto potente: quello di chi resta. Attraverso Bruna si entra in una dimensione quotidiana che restituisce la Callas nella sua complessità, senza retorica, tra grandezza e fragilità».

Nella sua seconda edizione, THEORÌA ha attraversato linguaggi e temi diversi, dal racconto civile de “La notte dei bambini” con Gaia Nanni (18 gennaio) alla rilettura del mito in “Prometeo” di Gabriele Vacis (8 febbraio), fino alle dinamiche più intime di “Molto dolore per nulla” con Luisa Borini (8 marzo) e alla scrittura scenica di “Cenci – rinascimento contemporaneo” della Piccola Compagnia della Magnolia (29 marzo), registrando quasi sempre il tutto esaurito e un forte riscontro del pubblico.

La chiusura della stagione è anche occasione per restituire il senso del progetto. «THEORÌA – sottolinea Beatrice Bonsembiante, assessore alla Cultura della Città di Asolo – ha costruito in questi mesi uno spazio riconoscibile e partecipato. Il Teatro Duse si è confermato un luogo di teatro di comunità, dove il pubblico non è solo spettatore ma parte di un’esperienza condivisa, che continua nel dialogo e nel confronto».

Infatti, al termine di ogni spettacolo la rassegna propone uno spazio per dialogare per 15 minuti con l’artista come parte integrante dell’esperienza, e anche Debora Caprioglio sarà disponibile a questo confronto diretto.

Il dialogo con il teatro continua idealmente anche nel foyer del teatro, dove la Libreria Ubik Asolo cura un book corner tematico con una selezione di volumi in relazione ai temi della stagione.
Per facilitare l’accesso al centro storico è attivo un servizio di navetta gratuita dai parcheggi di Forestuzzo e Cà Vescovo, con partenze un’ora prima dello spettacolo e rientro fino alle ore 20.30.

Biglietti: 15 euro intero; 13 euro ridotto; 7 euro per under 18.

Info e prenotazioni: www.mailticket.it – info@echidnacultura.it – 371 1926476

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