A Roccabianca, dal 26 aprile al 7 giugno 2026, torna Urbe & Turbe Vol.04, rassegna culturale che quest’anno affronta un tema sfuggente e quotidiano: la felicità. Non viene trattata come un obiettivo da raggiungere, ma come qualcosa che cambia forma mentre la si vive, attraversando corpi, ambienti e immaginari. In un contesto in cui gli stimoli si susseguono senza tregua – like, meme, notifiche – il festival prova a rallentare lo sguardo. E a osservare cosa resta quando il piacere si consuma in pochi secondi.
Il festival, ospitato al Circolo Arci G. Faraboli (Strada Macello, 6 – 43010 Roccabianca), costruisce un calendario che alterna incontri, performance e momenti partecipativi, con una mostra attiva per tutta la rassegna.
L’impianto teorico è chiaro fin dall’inizio: la felicità cambia forma mentre la si vive. Meme e cultura digitale entrano in dialogo con il paesaggio, il corpo, gli ecosistemi. Ogni serata si apre con un’immagine di Fontanesi, artista che lavora per sottrazione e innesto: collage e manipolazioni che costringono lo sguardo a fermarsi un attimo più del previsto.
Il programma si sviluppa in quattro appuntamenti:
• 26 aprile (18:30) – “Meme, glitch e felicità sintetica”: Mattia Marangon, co-fondatore di Ugolize, porta dentro la cultura internet. Algoritmi, estetica del meme, intelligenza artificiale: un racconto che mostra come immagini e ironia modellino desideri e percezioni. A seguire Special DJ set.
• 10 maggio (18:30) – “Il prezzo di un click”: con Gianandrea Borelli (Fondazione Casa di Lodesana ETS) e il Gruppo Ippolita, per leggere i meccanismi della gratificazione digitale e le derive compulsive. Live dei Red Flags from Parma
• 24 maggio (16:00) – “Alla scoperta di Gaia”: performance partecipativa per bambini, tra fossili, narrazione e gioco, a cura di Insolito Festival. Il teatro si mescola al gioco: i bambini costruiscono storie, trasformano materiali, si muovono tra natura e immaginazione. Un dettaglio resta: mani sporche di terra e occhi puntati su un frammento di conchiglia.
• 7 giugno (16:00) – “Metriche della felicità”: camminamento e bagno di bosco con Paola Fabbri, dialogo con il filosofo Italo Testa (Filosofo,Poeta e docente dell’Università di Parma), moderato da Rocco Lapenta. Un’esperienza che mette in relazione respiro, alberi, cicli naturali. Il “bagno di foresta” incontra la riflessione poetica e filosofica. Qui la felicità diventa un ritmo percepibile, distante dalle metriche digitali che scandiscono le giornate. Chiusura con Biolzz DJ set (Fabio Alzini di Glide Society)
Accanto agli incontri, la mostra collettiva “Happiness Glitches: Scraps, Metamorphosis”: nata dall’invito a illustratori e artisti a lavorare su frammenti, errori, assemblaggi: piante ibride, corpi alterati, oggetti recuperati. Un’estetica che prende in prestito la logica del meme e la porta su carta. Illustrazioni, collage e assemblaggi che lavorano su errore, frammento e trasformazione. Corpi ibridi, oggetti fuori scala, piante impossibili. Una grammatica visiva che si costruisce per accumulo e deviazione.
«Ci interessava osservare come la felicità venga costruita oggi, anche nei suoi aspetti più fugaci», spiega Michele Ravanetti, fondatore e direttore artistico della rassegna. «Mettere insieme digitale e natura non è una provocazione. È già la nostra condizione quotidiana».
Un dettaglio resta impresso: l’identità del festival di quest’anno nasce dall’osservazione al microscopio del fascio vascolare di un filo d’erba. La sezione ricorda uno smile. Da quell’immagine prende forma l’identità visiva dell’edizione.
Urbe e Turbe 2026 è realizzato con il sostegno di partner culturali come Carta Manent Festival, Bad Tooth, Xyzt Studio, Festival della Complessità, Interno Verde, Tower Art Museum (TAM), Beat to Be e altri. La rassegna è patrocinata dall’Università di Parma e dal Comune di Roccabianca.
Urbe & Turbe
Il festival, giunto alla sua quarta edizione, è ideato da Michele Ravanetti (Xyzt studio, Carta Manent Festival) insieme a Anita Capelli e Matteo Masi, in collaborazione con numerosi partner culturali.
Xyzt studio
Xyzt studio di Michele Ravanetti, noto per la sua dedizione alla comunicazione visiva, art direction, e organizzazione eventi culturali, ha sempre puntato sull’inclusione sociale e sulla cultura visuale come mezzi di trasformazione sociale
Arci Faraboli
L’associazione Arci Faraboli ha sede in Roccabianca (PR), promuove attività culturali, ricreative, solidaristiche, sportive e turistiche. Hanno ideato e organizzato eventi come “Riparty” e “Carta Manent Festival”, oltre che numerosi appuntamenti enogastronomici con i prodotti tipici della zona del Medio Po. L’Ex Macello è la sede dell’associazione, il punto di aggregazione per eccellenza di Roccabianca, frequentato sia dai più giovani che dagli anziani. È in questo luogo che nasce la passione di organizzare qualcosa di unico.
Per maggiori informazioni, contatti e dettagli sul programma, si prega di visitare il nostro sito web (https://urbeeturbe.it/) o di contattare direttamente Michele Ravanetti, fondatore e direttore artistico del festival.
Contatti:
Michele Ravanetti
Email: urbeeturbefest@gmail.com
Telefono: +39 349 650 3495