Arte, musica e crisi idrica | Alessandro Zannier presenta “Atlante della sete” a Milano

Domenica 13 settembre alle ore 18.00, presso lo Spazio Messina, Alessandro Zannier presenta “Atlante della sete”, una grande opera dedicata alla futura crisi idrica mondiale, in un incontro che mette in relazione arte, dati ambientali, musica e divulgazione.

A dialogare con l’artista sarà Fortunato D’Amico, curatore d’arte indipendente, architetto, docente e giornalista, da anni impegnato nella ricerca sui rapporti tra arte, scienza, ambiente e società. D’Amico ha curato numerosi progetti espositivi e multidisciplinari e ha sviluppato una particolare attenzione ai temi della sostenibilità e delle trasformazioni contemporanee.

L’incontro sarà accompagnato da una breve performance musicale di Ottodix, alias musicale di Zannier, con Loris Sovernigo al piano synth. Durante il talk verranno illustrate alcune delle modalità con cui Zannier trasforma i dati statistici ambientali in immagini, animazioni e suoni attraverso processi di sonificazione.

Al centro di “Atlante della sete” ci sono due grandi sfere: una restituisce la Terra privata dei mari, mostrando le catene montuose sottomarine come un paesaggio lunare e arido; l’altra rappresenta soltanto il sistema planetario degli oceani, una fragile superficie azzurra che sembra sul punto di frantumarsi. Al centro, una piccola biglia trasparente rappresenta la quantità esigua di acqua dolce disponibile sul pianeta, risorsa destinata a diventare sempre più strategica e potenzialmente causa di nuovi conflitti.

Zannier, artista concettuale e musicista, lavora da anni sul rapporto tra ambiente, scienza, big data e sistemi complessi, sviluppando progetti nei quali arti visive e musica diventano strumenti di lettura delle trasformazioni del pianeta.

Durante l’incontro sarà inoltre proposto un breve set tratto da “Cerebro_Mundi”, il nono concept album di Ottodix, pubblicato nel 2026, dedicato al rapporto tra cervello umano e “cervello planetario”, con particolare attenzione alle interconnessioni tra sistemi naturali e artificiali.

L’appuntamento conclude la mostra La misura dell’UNO, promossa dal Movimento Arte Etica e organizzata da ARTantide Gallery.

Alessandro Zannier
Nato a Treviso nel 1971, Alessandro Zannier è un artista concettuale che lavora tra arti visive e musica, tra scienza, ambiente e big data con opere e concerti dal taglio multimediale e divulgativo. Ha esposto in personali e collettive internazionali, in tre edizioni della Biennale Italia-Cina, alla Biennale di Curitiba 2019, al CAFA Museum di Pechino e in due Biennali di Venezia consecutive 2021/2022 (Architettura – Padiglione Italia e Arte – Padiglione Camerun).

Il suo progetto “ENT” di installazioni gemelle che incrociano dati ambientali tra l’Italia e i 6 continenti, iniziato tra Venezia e la Nuova Zelanda, si è concluso negli Stati Uniti dove è stato esposto al New York Institute of Technology supportato dall’Istituto di Cultura Italiana di New York col supporto del curatore internazionale e architetto Alessandro Melis.

Collabora con atenei e istituti di ricerca con operazioni artistiche e sonore che indagano i sistemi complessi e le correlazioni tra natura, dati e società. Ha pubblicato 9 concept album, due raccolte e un libro con l’alias Ottodix, considerato un progetto storico della musica electro-alternative italiana, che oggi invade spazi culturali e museali con concerti che trattano di scienza, filosofia e ambientalismo.

La sua recente “Escalation>

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