Ci sono cose che vediamo ogni giorno e che proprio per questo abbiamo smesso di vedere. Un argine, un canale, una golena, una diga. L’acqua che scompare sotto terra e quella che riaffiora. È da questo paesaggio invisibile, costruito nei secoli dall’uomo e dalla natura, che prende avvio Bestiario idrico, lo spettacolo di Marco Paolini in scena al Teatro Comunale di Ferrara dal 9 all’11 ottobre 2026. Sabato tornano gli Incontri con la Compagnia con un appuntamento speciale realizzato in collaborazione tra l’Autorità distrettuale di bacino del fiume Po.
Un appuntamento di particolare rilievo che apre la Stagione di Prosa 26/27 dell’Abbado e porta sul palcoscenico uno dei più importanti protagonisti del teatro italiano contemporaneo, autore e interprete di un teatro capace di unire narrazione, memoria, storia e impegno civile (come le indimenticabili orazioni sulle tragedie del Vajont e di Ustica). Nato dalla collaborazione con Giulio Boccaletti e diretto dai Fratelli Dalla Via, l’opera vede Marco Paolini e Patrizia Laquidara guidare il pubblico attraverso un’esplorazione profonda tra corsi d’acqua e territori.
Bestiario idrico parla così di fiumi e di bestie d’ogni genere, di vita biologica e sociale, ma anche di conflitti e contratti nati intorno all’acqua e capaci di dare forma al paesaggio che oggi riconosciamo come nostro. Attraverso la narrazione di Paolini emerge il legame profondo tra le forme di governo dell’acqua e la sopravvivenza degli ecosistemi, mettendo al centro una domanda che riguarda tutti: che cosa accadrà al paesaggio che conosciamo quando il cambiamento climatico ci imporrà di ripensarlo radicalmente?
Incontro con la Compagnia. Sabato alle ore 17.30 prende il via il ciclo degli Incontri al Ridotto del Teatro della stagione di Prosa 2026/2027 con un primo appuntamento di grande interesse culturale e sociale: Marco Paolini protagonista dell’appuntamento promosso nell’ambito del progetto LABPO, frutto della collaborazione tra l’Autorità distrettuale di bacino del fiume Po e la Fondazione Teatro Comunale di Ferrara.
I lavori saranno introdotti dal direttore artistico del Teatro Comunale, Marcello Corvino, e vedranno la partecipazione straordinaria dell’attore insieme a importanti esponenti del settore agroambientale e della gestione delle risorse idriche: Francesco Vincenzi (Presidente Nazionale di ANBI), Stefano Calderoni (Presidente del Consorzio di Bonifica di Ferrara) e Filippo Moretto (Vicepresidente di Confagricoltura Rovigo). Il dibattito sarà moderato da Fabrizio Stelluto, Vicepresidente dell’Associazione Giornalisti Agroambientali. Al centro della discussione la complessa ed evolutiva relazione tra la risorsa idrica, l’agricoltura e la tutela del paesaggio. La storia della Pianura Padana, un tempo territorio paludoso, testimonia un legame secolare in cui il mondo agricolo ha svolto un ruolo determinante nel modellare l’ambiente circostante. L’incontro intende riflettere su come oggi agricoltori e allevatori si pongano come custodi e agenti attivi del territorio, integrando approcci tecnologici innovativi e reinventando i processi produttivi per rispondere con efficacia alle sfide imposte dai cambiamenti climatici. L’appuntamento, previsto alle ore 17.30 in variazione rispetto al consueto orario degli Incontri con le compagnie del Teatro di Ferrara, sarà come sempre ad ingresso libero fino a esaurimento posti.
Info utili. Biglietti da 8 a 32 euro, previste riduzioni anche per gli under 30. Info e vendite su www.teatrocomunaleferrara.it, su Vivaticket e in biglietteria del Teatro Comunale di Ferrara (Corso Martiri della Liberta?, 21). Lo spettacolo rientra nel progetto Teatro no limits del Centro Diego Fabbri.
Il prossimo spettacolo al Teatro Comunale di Ferrara sarà il 21 e 22 ottobre: Âme – viaggio nell’inferno di Dante con Les Farfadais.
BESTIARIO IDRICO
uno spettacolo di Marco Paolini
scritto con Giulio Boccaletti
collaborazione alla drammaturgia Marta Dalla Via, Diego Dalla Via, Michela Signori
con Marco Paolini
e con Patrizia Laquidara
regia Fratelli Dalla Via
assistenza alla regia Teresa Vila
cura delle musiche Giuseppina Casarin
elementi scenici Mirko Artuso
direzione tecnica e fonica Piero Chinello
disegno luci e scene Michele Mescalchin
luci Nicola Munerati
produzione Michela Signori
coproduzione Jolefilm e Teatro Stabile del Veneto – Teatro Nazionale
