“Il Guercino ritrovato, quando Amore ferma la Guerra” a Varese

Sarà inaugurata martedì 19 luglio al Castello di Masnago, alla presenza del sindaco Attilio Fontana e dell’assessore alla Cultura Simone Longhini, la mostra “Il Guercino ritrovato, quando Amore ferma la Guerra”, promossa e organizzata da Comune di Varese e da Dionysos Art Fund. La mostra, con l’esposizione dell’opera del Guercino dal titolo “Marte Furibondo Ritenuto da un Amorino”, sarà aperta al pubblico fino all’8 gennaio.

“Il Comune di Varese ospita con grande piacere la tela attribuita al Guercino – spiega il sindaco Attilio Fontana – fino al 12 giugno scorso è stata fruibile dal pubblico e dagli studiosi al museo romano di Castel Sant’Angelo. C’è ancor maggior orgoglio, quindi, ad offrire la mostra nel nostro Castello di Masnago”.

“A poche settimane dall’insediamento della nuova Amministrazione – precisa l’assessore alla Cultura Simone Longhini – siamo lieti di proporre alla città un’esposizione dall’alto valore culturale e artistico, come certificato dalla recente mostra a Castel Sant’Angelo, voluta dalla Soprintendenza di Roma e patrocinata dal Ministero per i Beni Culturali. A disposizione dei visitatori, accanto al dipinto del Guercino, abbiamo previsto otto pannelli didattici, in italiano e in inglese, e un filmato sul quadro e sulle curiosità relative al trasporto e alla conservazione di un’opera d’arte, particolarmente indicato per le scolaresche che verranno al Castello di Masnago”.

Il Guercino, mai soprannome fu più errato, è tra i pittori del Seicento, l’Età Barocca, uno dei protagonisti di questo secolo che esaltò al massimo i valori dei sensi: dalla pittura alla musica. Guercino, alias Giovanni Francesco Barbieri (Cento di Ferrara, 1591 – Bologna, 1666), al pari di Guido Reni, Lanfranco e Domenichino, è tra i maggiori esponenti di quella “Scuola Bolognese” concepita quale asse di rinnovamento della pittura contemporanea da tempo impantanatasi nella palude stagnante dell’imitazione della Maniera di Michelangelo e Raffaello, puri modelli ormai svuotati da ogni contenuto.
Da una parte il fenomeno chiaroscurato e drammatico, della Pittura secondo Natura del Caravaggio, dall’altra la Pittura come Idea di Ludovico, Agostino e soprattutto, Annibale Carracci e dei suoi discepoli, a dare al Barocco la nuova “facies”.

Il Marte ritrovato è pertinente ad una fase matura dell’autore. La grande figura armata, del dio della guerra si staglia su uno sfondo di cielo offuscato dai fumi delle polveri esplose. Tuttavia il corpo possente, esaltato dai lustri del petto e dai cosciali d’acciaio, si muove dinamicamente verso un invisibile Venere. Sicchè sullo sfondo di un ideale Castel Sant’Angelo un Amorino s’ingegna a distruggere un cannone, strumento di guerra e di morte che si vuole bandire.

“Il Guercino ritrovato, quando Amore ferma la Guerra” fino all’8 gennaio 2012 Castello di Masnago Civico Museo d’arte moderna e Contemporanea Via Cola di Rienzo, 42 Varese
Per info.: 0332.820409 – www.comune.varese.it – www.varesecultura.it

Orari: da martedì a domenica: Periodo scolastico (dal 2 novembre al 31 maggio):
9.30 – 12.30 / 14.00 – 17.30 Periodo estivo (dal 1° giugno al 31 ottobre):
10.00 – 12.30 / 14.30 – 18.30 Chiuso: lunedì (escluso lunedì dell’Angelo), 1° gennaio, Pasqua, 1° maggio, 1° novembre, 25 dicembre; 24 e 31 dicembre al pomeriggio.

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