Kandinsky / Cage: Musica e Spirituale nell’Arte

Un viaggio nell’interiorità e nella spiritualità accompagnati dalla musica. L’11 novembre Palazzo Magnani di Reggio Emilia aperto le porte alla mostra dal titolo Kandinsky / Cage: Musica e Spirituale nell’Arte, che durerà fino al 25 febbraio 2018. Un connubio stabile tra arte e musica che perdura dalla fine dell’Ottocento.

Sarà possibile ammirare preziosi bozzetti di opere di Richard Wagner, la “Fantasia di Brahms” di Max Klinger e una serie di Lubok. Seguono una cinquantina di opere di Vassily Kandinsky (Mosca, 1866 – Neuilly-ser-Seine, Francia, 1944) tra le quali spiccano quelle di carattere eminentemente musicale. Dagli acquerelli che dipinse per gli spettacoli teatrali a quelli per “Quadri di un’Esposizione” sulla musica di Mussorgskij. Dal confronto dialettico con un musicista e artista grande come Constantin ?iurlionis alle suggestioni della musica atonale dell’amico Arnold Schöenberg (Leopoldstandt, Vienna, 1874 – Los Angeles, 1951) poi maestro di Cage.

Kandinsky giunge intorno al 1910 all’astrattismo spirituale e apre la via al suono interiore dei segni e dei colori, alla continua ascesa verso la libertà della materia. L’attenzione si sposta verso l’interiorità, su quello che Kandinsky chiama das Geistige in der Kunst (lo spirituale nell’arte). La musica resta sempre l’ambito privilegiato nell’esperienza di Kandinsky e degli altri artisti in mostra.

Pittura, scultura, teatro, danza e cinema si relazioneranno alla non-oggettività della musica. A una sezione su Paul Klee, seguirà un omaggio a Marianne von Werefkin. La pittrice, legata a Kandinsky e al Cavaliere Azzurro, prima nell’affrontare il pensiero artistico come “rivelazione della vita in termini di colore, forma e musica”, trova un corrispettivo nel “naturalismo” dell’amico Stravinsky -altro protagonista, con Schoenberg, della modernità musicale della prima metà del XX secolo- la cui musica è stata scelta per la visione delle opere dell’artista.
KANDINSKY?CAGE: Musica e Spirituale nell’Arte

Campane sonore e video consentiranno di fruire di alcuni nuclei dell’esposizione con accompagnamenti musicali mirati. La mostra verrà animata da brani letterari degli artisti, video e installazioni come quella della figura di Oskar Fischinger. Egli si ispirò a Kandinsky e divenne poi maestro di Cage negli USA, animando tra l’altro “Fantasia” di Walt Disney con la “Toccata con Fuga” di Bach.

Il percorso prosegue con una selezione di opere di tre artisti particolarmente legati alla musica e alla spiritualità nel secondo Dopoguerra. I primi due sono Nicolas De Staël e Fausto Melotti. I due artisti sono entrambi connessi alla figura del collezionista e musicologo Luigi Magnani, proprietario dell’omonimo Palazzo in cui si tiene la mostra. Grazie a questa connessione verranno presentati e riscoperti dipinti e sculture musicali come l’“Uccello di Fuoco” di Melotti del 1971 che non viene esposto da più di tre decenni. Il terzo artista è Giulio Turcato: si potranno ammirare dopo più di trent’anni acquerelli, maquette, video e musiche di Luciano Berio appartenenti a “Moduli in Viola. Omaggio a Kandinsky”, lo spettacolo realizzato per la Biennale di Venezia del 1984.

A concludere la mostra sarà un omaggio a John Cage. La concezione dell’arte di questo musicista, pensatore, poeta e artista presenta analogie, rimandi e corrispondenze con la spiritualità kandinskiana. La sezione a lui dedicata sarà integrata con la presenza di opere di altri artisti e si svilupperà attraverso notazioni e documenti audio, video e installazioni di grande suggestione.

Centrale sarà la ricostruzione di una “sala del silenzio” nella quale verrà esposta una tela bianca di Robert Rauschenberg. Verrà inoltre riprodotto un teatro che metterà in scena una reinterpretazione in miniatura della composizione per orchestra “Ocean”. Sarà presente inoltre lo spartito per pianoforte -il famoso Solo for Piano dal Concert for Piano and Orchestra– capolavoro di Cage nel campo della notazione musicale.

KANDINSKY / CAGE: Musica e Spirituale nell’Arte

Dall’11 novembre 2017 al 25 febbraio 2018
Reggio Emilia, Palazzo Magnani
Mostra a cura di Martina Mazzotta

Biglietti
Intero € 12
Ridotto € 10 (Amici della FPM; Amici dei Teatri; militari; over 65; diversamente abile; studenti dai 18 ai 26 anni)
Studenti € 6 (studenti dai 6 ai 18 anni)

Tel. 0522 454437– 444446

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