RESILIENTI 2020: una mostra di Marco Gualazzini World Press Photo 2019

Il mondo è cambiato molte volte, e sta cambiando ancora, proprio sotto i nostri occhi, dietro alle mascherine che ogni giorno incrociamo veloci nelle strade della nostra città. Ci stiamo adattando ad un modo diverso di vivere, di lavorare, di coltivare le nostre relazioni, di pensare al futuro.

Forse alcune cose che fino a pochi mesi fa ci sembravano routine e normalità non torneranno più, ce lo sentiamo dire ogni giorno; quello che ci resterà sarà probabilmente un mondo migliore, dove fare tesoro di questa esperienza tanto inattesa quanto straordinaria, dove sarà importante non dimenticare il sacrificio ed il dono di tutte quelle persone che, in silenzio, hanno portato il proprio contributo per gli altri.

RESILIENTI 2020 è un percorso effimero, un ibrido tra mostra fotografica, comunicazione seriale e installazione artistica inclusiva e compartecipata che nasce con il preciso obiettivo di portare alle persone il racconto e la memoria dei parmigiani protagonisti dell’emergenza covid19 durante il primo lockdown di marzo 2020.

Il progetto nasce da un’idea di Marco Gualazzini e Gian Luca Signaroldi, con il patrocinio del Comune di Parma, ed è stato realizzato dal fotografo in sinergia con l’agenzia di comunicazione unsocials, con il contributo del fotografo parmigiano Pietro Gerboni e della giornalista Mariachiara Illica Magrini. Si tratta di 20 ritratti di grandi dimensioni (6×3 – 200×140) che verranno affissi su oltre 90 impianti pubblicitari disseminati nelle strade della nostra città a partire dal 9 novembre 2020.

“Data l’importanza e la straordinarietà della crisi che ci ha travolto, il grande numero di persone coinvolte con piccoli gesti o grandi atti di eroismo” ci tiene a sottolineare Marco Gualazzini “ abbiamo sentito la necessità di celebrare i parmigiani protagonisti in prima linea in questa battaglia al virus attraverso 20 ritratti che raccontano una storia vera, senza mascherina sul volto”.

L’idea è quella di trasmettere la percezione di avere tappezzato la città intera, quasi come se fosse un’operazione vandalica e massiva che travolge l’intero centro abitato: così come il virus ci ha coinvolto tutti, affiggiamo nelle strade di Parma i volti di quegli anticorpi che la nostra società ha saputo sviluppare. Il progetto ritrae un campione eterogeneo di persone più o meno note – e di conseguenza anche i mondi che essi stessi rappresentano – partendo dal vescovo, passando dall’operatore ecologico, il medico, la cassiera del supermercato; l’obiettivo è quello di creare un vero e proprio cortocircuito visivo nello spettatore che attraversa le strade della nostra città.

Ogni soggetto, stampato in grandi dimensioni su carta povera normalmente utilizzata per la pubblicità commerciale,” evidenzia Gian Luca Signaroldi – founder di unsocials “rappresenta una persona che fin da subito ci appare famigliare; forse lo abbiamo visto in tv o sul giornale, forse lo abbiamo incrociato dietro una mascherina colorata, lo sguardo negli occhi per un secondo. Lo spettatore del ritratto realizza che ciò che gli si pone innanzi non è la pubblicità di un prodotto, bensì una storia che lo proietta all’interno di un’esperienza diversa, potente, una storia che ti viene a cercare di persona.”

Le fotografie rappresentano infatti 20 ritratti ambientati a figura intera; su ogni fotografia è impressa una citazione estratta dall’intervista del protagonista che riguarda il vissuto individuale e collettivo del primo lockdown da covid19.

Il titolo del progetto, RESILIENTI2020, è legato idealmente a quello di Parma2020, e sempre da qui la scelta di ritrarre 20 persone. “ Tra queste c’è padre Simoncelli. Attraverso la sua figura,” conclude Gualazzini, “abbiamo voluto rendere omaggio a tutti quei padri Saveriani morti questa primavera, dopo avere dedicato le loro intere vite all’Altro, nei paesi in via di sviluppo, dal Congo al Ciad.” Il progetto RESILIENTI 2020 è corredato dal sito internet dedicato www.resilienti2020.it dove sono raccolti i 20 ritratti e le interviste complete a cura della giornalista Mariachiara Illica Magrini. Una sorta di memoriale alle gesta di semplici cittadini che si sono riscoperti eroi a propria insaputa, proprio come ognuno di noi.

Marco Gualazzini | marcogualazzini@gmail.com | +39 348 4032350
Gian Luca Signaroldi | luca@unsocials.com | +39 335 1752986
Ufficio Stampa: unsocials.com | Parma

Marco Gualazzini, fotografo
Nato a Parma nel 1976, Marco Gualazzini ha iniziato la sua carriera come fotografo nel 2004, con il quotidiano locale della sua città natale, La Gazzetta di Parma. Il suo lavoro nel corso degli anni comprende dei reportage sulla micro-finanza in India, sulla libertà di espressione in Myanmar, sulla discriminazione delle minoranze religiose in Pakistan. Negli ultimi anni ha coperto prevalentemente crisi umanitari e conflitti in Africa. I suoi reportage sono stati pubblicati con amplio spazio su testata internazionali come il The New York Times, GEO, Al-Jazeera, TIME magazine su, riviste nazionali come L’Espresso, Internazionale, Vanity Fair, InsideOver, per citarne alcuni. Gualazzini ha ricevuto numerosi riconoscimenti, tra cui Getty Images Grant for Editorial Photography, il Marco Luchetta, il PDN e World Press Photo al quale è stato candidato sia come foto che come storia dell’ anno nel 2019. Resilient è il suo primo libro edito da Contrasto, Roberto Koch Editore.

Gian Luca Signaroldi, communication specialist
Founder e senior partner di unsocials, agenzia di comunicazione e marketing in Parma, lavora in comunicazione da oltre 25 anni. Da settembre 2012 fino a marzo 2017 è specialist communication advisor per il Comune di Parma, membro dello staff del sindaco Federico Pizzarotti. Ha collaborato alla comunicazione istituzionale di diverse città in Italia, oltre Parma, fra cui Ascoli, Macerata, Arezzo. Dal 2020 è Innovation Manager & Ambassador – Pledger, presente nell’Elenco Ufficiale del Ministero dello Sviluppo Economico.

Pietro Gerboni, fotografo
Nato nel 1984 a Parma, lavora come fotografo da più di 10 anni. Nel 2018 termina l’International Master in Documentary Photography con Davide Monteleone presso Spazio Labò e inizia a lavorare a progetti personali su temi sociali legati all’immigrazione e al lavoro, utilizzando il ritratto come principale tecnica espressiva.
Mariachiara Illica Magrini, giornalista

Mariachiara Illica Magrini è una giornalista e autrice nata a Parma nel 1980.?Dopo la laurea in Scienze Politiche, nel 2005 inizia a lavorare come giornalista collaborando con “Gazzetta di Parma”; “La Repubblica – Milano”; “Italia Oggi”; e scrivendo reportage dalla Turchia per il settimanale “Diario”. Dal 2010 lavora come autrice, occupandosi dell’ideazione e scrittura di documentari narrativi.?Il suo film documentario “Lovebirds, rebel lovers in India”, prodotto con RAITRE, è stato in competizione a IDFA 2012 e ha vinto numerosi premi internazionali tra cui miglior sceneggiatura al Dada Saheb Phalke Film Festival 2015 (India); Il suo ultimo documentario “Rachel’s Hiv Revolution” è stato prodotto da AL JAZEERA ENGLISH, trasmesso in più di 70 paesi e candidato al One World Media Award 2017.Dal 2018, Mariachiara è inoltre docente di “Scrittura per il documentario” al Corso di Alta Formazione dell’Università di Parma e Cineteca di Bologna.

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