Riapre la mostra su Ottone Rosai a Montevarchi

È la terza “riapertura” anche per la mostra organizzata dal Comune di Montevarchi su Ottone Rosai. Un destino travagliato comune a moltissime esposizioni in Italia inaugurate nell’autunno.

La mostra è rimasta tale e quale, 50 opere del maestro toscano attendono il pubblico con l’ampliamento anche dei giorni di apertura, e con la possibilità di visitarla anche nel fine settimana, grazie alla biglietteria online che permette di prenotare nelle diverse fasce orarie e di garantire sempre una visita nel rispetto della norme anticovid.

Dal 27 aprile: dal martedì al venerdì solo al pomeriggio dalle 16 alle 19. sabato, domenica e festivi ore 10 – 20.

“Per la terza volta riapriamo la mostra in sicurezza, con prenotazione obbligatoria. Vorremmo poterla prorogare anche per tutto il mese di giugno per dare possibilità alle persone di partecipare a questo evento. Abbiamo voluto ospitare i capolavori di Rosai, consapevoli di offrire un’iniziativa di alto livello culturale, continuando un percorso di eccellenza intrapreso in questi anni alla scoperta di grandi opere, dei loro artisti, rendendoli fruibili anche nei centri periferici della Toscana, come Montevarchi, ma non per questo meno importanti, o meno affascinanti. Da parte nostra abbiamo deciso di fare questo ulteriore sforzo a livello organizzativo, ampliando i giorni di apertura, proprio per dare possibilità a più visitatori di poter ammirare le opere di questo straordinario artista fiorentino” afferma Silvia Chiassai Martini Sindaco di Montevarchi.

La mostra – “Ottone Rosai” organizzata dal Comune di Montevarchi, riunisce, nella storica sede di Palazzo del Podestà, cinquanta opere di Rosai, per metà disegni e altrettanti oli. Tutti riferiti ad un momento preciso dell’artista: gli anni tra il 1919 e il 1932, il ventennio tra le due Grandi Guerre.

Ottone Rosai (Firenze 1895 – Ivrea 1957), uomo dalle travolgenti passioni, fu artista che scelse di leggere le novità del suo tempo alla luce della grande arte del Tre-Quattrocento toscano.

Le opere provengono tutte da collezioni private, e il pubblico potrà ammirare tele notissime ma anche – e questa è una delle peculiarità di questa mostra – opere del tutto inedite, emerse dalle ricerche che il prof. Faccenda ha condotto nelle collezioni private e nelle case di chi, in Toscana ma non solo, ebbe rapporti con Rosai o con i suoi galleristi ed eredi.

INFO UTILI:

La Mostra “Rosai, capolavori tra le due guerre (1918 – 1939)” a cura di Giovanni Faccenda allestita in Palazzo del Podestà, riapre da martedì 27 aprile. Dopo l’uscita del nuovo Decreto Legge del 22 aprile e la collocazione della Regione Toscana in zona gialla sarà possibile riaprire nei seguenti giorni: dal martedì al venerdì ore 16 – 19; sabato, domenica e festivi ore 10 – 20.

Ecco tutte le informazioni utili per visitare la mostra.
– Acquisto biglietto: Costo del biglietto € 7,00 intero € 5,00 ridotto con € 0,50 per la prevendita;
L’acquisto del biglietto dà diritto all’ingresso gratuito al Museo del Cassero per la Scultura (aperto dal giovedì alla domenica e festivi ore 10-13 e 16-19)

Per gli ingressi del sabato, domenica e festivi è necessario prenotare (online o presso la biglietteria) entro il giorno precedente.

– Prenotazione e acquisto biglietto online https://discoverarezzo.ticka.it
– Biglietteria della mostra aperta presso l’Ufficio Promozione del Territorio (via Roma 89). Apertura mezzora prima della mostra. Telefono 055.9108349.

-Modalità di accesso al Palazzo nel rispetto dei protocolli anticovid: controllo della temperatura corporea, igienizzazione delle mani e registrazione delle presenze dei visitatori, numero definito degli ingressi per ogni sala con tempo predeterminato di permanenza per ogni sala.

-visite guidate: Curate da ItineraCerta telefono 3297380387 mail: visite.palazzopodesta@gmail.com ; le visite si effettuano il sabato, domenica e festivi dalle ore 13 alle ore 15 e per gruppi in orari al di fuori dell’apertura della mostra. Costo della visita guidata € 5,00 a persona, durata circa 1 ora.

– catalogo della mostra e gadget: in vendita alla biglietteria aperta presso l’Ufficio Promozione del Territorio (via Roma 89).

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