Cammino di San Cristoforo: la Diocesi al fianco degli amministratori

Tante sono le motivazioni che ci spingono a percorrere un cammino: la curiosità di scoprire e vivere un territorio con occhi nuovi, la necessità di rallentare e sintonizzare il proprio cuore sui ritmi naturali, il bisogno di ritrovare se stessi, oppure di perdersi, apprezzare edifici ricchi di arte e storia, entrare in una dimensione altra, sia essa mentale o spirituale.

Il Cammino di San Cristoforo permette tutto questo col suo tracciato costellato di edifici di culto, preziosi scrigni di arte e cultura. Per questo sin dalla sua ideazione, il progetto è stato condiviso dall’ente coordinatore Gal Montagna Leader e dai suoi progettisti Luisa Cappellozza e Giorgio Viel con la Diocesi di Concordia Pordenone.

Una “alleanza” non solo formale, ma sentita e voluta per un progetto che, oltre a valorizzare gli edifici di culto e il pregevole patrimonio artistico ivi contenuto, diventa motivo di crescita e incontro per le comunità attraversate, opportunità per ritrovare il contatto con la natura ma anche con gli aspetti più intimi e spirituali di ciascuno.

Ne è ben consapevole Don Simone Toffolon, responsabile dell’Arte Sacra per la Diocesi di Concordia Pordenone, che nei giorni scorso ha accolto una rappresentanza della Cabina di Regia del Cammino di San Cristoforo: Guglielmina Cucci Assessora del Comune di Pordenone, Mario Della Toffola, Sindaco di Polcenigo, Anna Bidoli Assessora del Comune di Spilimbergo e Flavia Favetta, Assessora del Comune di Meduno, assieme a Deborah Del Basso (Montagna Leader) e Luisa Cappellozza.

Gli amministratori e le amministratrici hanno rimarcato la disponibilità e l’importanza di condividere il progetto con la Diocesi e di conseguenza con i parroci dei territori attraversati dal Cammino, che partendo dal Comune di Caneva attraversa tutta la Pedemontana del Friuli Occidentale, per arrivare a Spilimbergo e scendere a Pordenone. “Condividere il progetto con le comunità è fondamentale – ha sottolineato anche Don Simone Toffolon – sarà dunque importante incontrare non solo i parroci, ma anche i tanti volontari, esperti locali, giovani che si rendono disponibili ad arricchire il progetto in termini di accoglienza e conoscenza”.

Un dialogo quello avviato tra amministrazioni e diocesi che attraverso il Cammino guarda a una crescita sostenibile del territorio: che significa crescita culturale, economica e sociale dei luoghi e delle comunità.

E se la collaborazione con la Diocesi Concordia Pordenone è stata avviata in attesa di una formalizzazione dopo l’estate, già si sono messi i ferri in acqua per estenderla anche alla Diocesi di Vittorio Veneto, sotto la cui competenza ricade il Comune di Caneva.

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